C’è un luogo a Bergamo dove il profumo del pane appena sfornato incontra quello dei formaggi delle Orobie, dove si può fare colazione, fermarsi per un aperitivo, scegliere una bottiglia di vino o portare a casa il meglio delle eccellenze italiane. Quel luogo si chiama GNAM – Galleria Nazionale Alimenti Moderni e dal 17 giugno è ufficialmente parte del mondo ChorusLife lo smart district di Bergamo: un innovativo ecosistema urbano sostenibile, connesso e interamente pedonalizzato, progettato per unire benessere, socialità e innovazione.

L’inaugurazione è stata una vera festa aperta alla città. Giornalisti, curiosi e centinaia di persone hanno affollato gli spazi del nuovo progetto nato dalla joint venture tra Chorus Life S.p.A. e Finlatt S.r.l., muovendosi tra degustazioni, corner tematici e racconti di territori e filiere che costituiscono l’anima di GNAM.
Ad accogliere gli ospiti sono stati Francesco Percassi (a sinistra nella foto di apertura) Amministratore Delegato di Chorus Life S.p.A., insieme a Luca Guerini (a destra) e Francesco Maroni (al centro) co-fondatori di Finlatt. Ma il momento più simbolico della serata è arrivato con un insolito taglio del nastro: non forbici e nastro tricolore, bensì una straordinaria forma di Branzi stagionata tre anni, un prodotto rarissimo e non destinato al mercato, scelto per rappresentare il legame profondo tra il progetto e il territorio bergamasco.

GNAM nasce infatti da qui: dalla volontà di trasformare il cibo in esperienza quotidiana e di raccontare il patrimonio gastronomico italiano attraverso un luogo vivo, aperto e in continua evoluzione.


Più che un ristorante, è uno spazio urbano del gusto. Si entra per una colazione, si torna per il pranzo, ci si dà appuntamento all’aperitivo o per una cena informale. E poi ancora: si acquistano prodotti selezionati, si sceglie una bottiglia in enoteca, si porta a casa una preparazione pronta oppure si scoprono ingredienti e produttori attraverso eventi e degustazioni.



Il cuore del progetto è Bergamo, con la sua Cheese Valley e le sue valli ricche di tradizioni, ma lo sguardo si allarga alle grandi eccellenze italiane, da Parma ad Alba. Qui il prodotto non è soltanto esposto o servito: viene raccontato, spiegato e valorizzato attraverso il rapporto diretto con le persone e le filiere che lo hanno reso possibile.

Lo spazio è organizzato in nove aree: formaggeria, forno, pasticceria, salumeria, gastronomia, enoteca, ortofrutta, dispensa e casa. Nella formaggeria convivono piccoli produttori e grandi eccellenze delle Orobie; il forno sforna ogni giorno pane e focacce; l’ortofrutta privilegia produzioni biologiche e stagionali provenienti dal territorio. La salumeria è un viaggio nella migliore tradizione italiana, mentre l’enoteca ospita tra le 300 e le 400 referenze, dai nomi più celebri alle piccole cantine indipendenti.
Alle spalle di GNAM c’è l’esperienza di Finlatt, azienda guidata da Luca Guerini e Francesco Maroni e già protagonista di progetti di successo come Bù Cheese Bar, Bù Bistrot in Carrara, B2Cheese e Forme. Un percorso nato dalla valorizzazione della cultura casearia e agroalimentare bergamasca che oggi trova una nuova espressione nel cuore di ChorusLife.

Con l’apertura di GNAM, il District aggiunge così un tassello importante alla propria identità: non soltanto un luogo dove mangiare o fare acquisti, ma uno spazio da vivere ogni giorno, dove il gusto diventa occasione d’incontro e la qualità si trasforma in esperienza urbana. (foto Paolo Biava)





























