Vengono chiamati così sia i fiori di zucchina sia quelli veri e propri della zucca. I fiori di zucchina appaiono sul mercato già a primavera e sono venduti sia a mazzetti sia con la zucchina a cui sono attaccati. I fiori di zucca, disponibili fino all’autunno, sono invece venduti solo a mazzetti.
Entrambe le tipologie di fiori sono intercambiabili in cucina, ma si possono distinguere dai petali e dalla forma. Quelli delle zucchine hanno petali appuntiti e colore giallo aranciato piuttosto brillante. Quelli di zucca hanno invece petali e forma più arrotondati.
Entrambi questi fiori sono piuttosto versatili in cucina e si possono consumare anche crudi, purché freschissimi.
Da non sottovalutare le loro proprietà nutrizionali. Infatti, a fronte si soli 12 calorie per 100 grammi, contengono proteine, lipidi, carboidrati, sali minerali (ferro e soprattutto fosforo e calcio) e vitamine C, A e del gruppo B.

L’ACQUISTO
Sceglieteli aperti, integri, carnosi e turgidi; il gambo verde e consistente, con il taglio fresco.
LA CONSERVAZIONE
Sono ovviamente molto deperibili e andrebbero preparati appena colti, quando sono ancora ben aperti. Si possono comunque conservare per circa una giornata immergendo i gambi in un vaso con acqua fredda come un vero e proprio mazzo di fiori, oppure in un recipiente a chiusura ermetica e abbastanza ampio perché non si schiaccino, foderato sotto e sopra con carta da cucina per assorbire l’umidità. Si possono tenere in frigorifero fino a un paio di giorni.

IN CUCINA
Staccate gambo, parti verdi e il pistillo centrale e pulite i petali molto delicatamente con una pezzuola appena umida. Oppure passateli velocemente sotto l’acqua corrente, poi capovolgeteli su un canovaccio perché asciughino. Se dovete farcirli, lasciate un pezzetto di gambo, ma togliete le altre parti verdi e staccate gli stami, torcendoli con delicatezza.
I fiori di zucca danno un piacevole tocco a minestre e risotti, aggiunti a striscioline qualche istante prima di togliere la preparazione dal fuoco, oppure mescolati alle uova battute per la frittata. Oppure crudi a striscioline nelle insalate.
La ricetta più classica è però quella che li vede farciti, con un composto a piacere o anche semplicemente con della besciamella o del formaggio. Per chiudere la farcia all’interno basta attorcigliare leggermente la punta dei petali prima di passare il fiore nella pastella o in uovo e pangrattato.
Se li friggete, dovete scartare anche il calice del fiore e utilizzare solo i petali passandoli poi in una pastella di farina e acqua o birra ben fredde. La pastella deve avere consistenza piuttosto fluida e ha inoltre il compito di proteggere i petali dal calore della frittura senza appesantirli.
Per una versione più ricca, adatta per antipasti e stuzzichini e quando i fiori non sono più ben aperti, preparate una pastella più densa, aggiungendo un uovo e una cucchiaiata di formaggio grattugiato.
E per un dessert insolito, farcite i fiori con crema alla vaniglia o con ricotta o altro formaggio bianco lavorato con zucchero e succo di limone, poi friggeteli o gratinateli cosparsi di zucchero.



























