Portare la cucina italiana oltreconfine non semplicemente per mostrarla, ma per metterla in relazione con chi, fuori dall’Italia, la interpreta e ne ha fatto un’impresa. Nasce con questa idea il Festival della Cucina Italiana in Svizzera, che dal 26 ottobre al 4 novembre attraverserà la Confederazione con dieci tappe in nove città, mettendo insieme alta cucina, pizza contemporanea, cultura gastronomica e Made in Italy. 

È la prima edizione di un progetto ideato e organizzato da Carla Botta, giornalista, imprenditrice e founder di Carbot Communication (prima da sinistra nella foto in basso durante la conferenza stampa di presentazione con Fabiola Gallo, Coordinatore Case del Made in Italy e Innovazione delle Imprese – MIMIT e Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy) con l’ambizione dichiarata di trasformarlo nel tempo in un appuntamento stabile e riconoscibile. L’idea è nata nel 2025 proprio in Svizzera, dall’incontro con le istituzioni italiane presenti nel Paese, e si è progressivamente trasformata da singolo appuntamento in un viaggio gastronomico itinerante. 

La scelta della Svizzera non è casuale. Qui la ristorazione italiana ha radici profonde, legate anche all’emigrazione degli anni Sessanta e Settanta, ma negli ultimi decenni ha compiuto un’evoluzione importante verso qualità, ricerca e professionalità. Il Festival vuole partire proprio da questa realtà per raccontare una cucina italiana contemporanea, capace di mantenere la propria identità e allo stesso tempo confrontarsi con altri modelli di ristorazione.

Il cuore della manifestazione saranno le cene a otto mani. In ciascuna tappa uno chef e un pizza chef provenienti dall’Italia lavoreranno insieme allo chef e al pizzaiolo resident del ristorante ospitante, costruendo menu nei quali alta cucina e arte bianca diventeranno terreno di confronto tra esperienze differenti. 

Il viaggio partirà da Zurigo per proseguire attraverso Neuchâtel, Ginevra, Losanna, Aarau, Berna, Immensee sul Lago di Zugo, Basilea e Lugano, dove sono previste le ultime due tappe. Il calendario riunisce nomi importanti della cucina e della pizza italiana: da Luca Marchini a Ciro Salvo, Silvia Baracchi, Denis Lovatel, Lino Scarallo, Domenico Iavarone, Mariangela Susigan e Pierdaniele Seu, insieme a molti altri professionisti chiamati a confrontarsi con i colleghi che lavorano stabilmente in Svizzera. Ad aprire il Festival, il 26 ottobre a Zurigo, sarà anche un talk dedicato alla cucina italiana come espressione del Made in Italy e strumento capace di creare relazioni culturali ed economiche internazionali. 

Il progetto è stato presentato alla Casa del Made in Italy del MIMIT di Milano e porta come filo conduttore “We Are Together”: mettere in rete persone, competenze, imprese, territori e istituzioni. Una formula che riassume bene l’obiettivo di questa prima edizione: non esportare semplicemente piatti italiani, ma creare occasioni nelle quali la cucina diventi un linguaggio comune tra chi parte e chi, da anni, rappresenta l’Italia fuori dai suoi confini. 

Il programma completo, con tutte le tappe, i ristoranti e i protagonisti, è disponibile sul sito ufficiale del www.festivaldellacucinaitalianainsvizzera.com