C’è una definizione di Imola che sembra fatta apposta per raccontare l’edizione 2026 di Baccanale: un “trattino” tra Emilia e Romagna. Una terra di confine che nel tempo ha accolto influenze differenti e che dal 24 ottobre al 15 novembre trasformerà proprio l’incontro nel filo conduttore di tre settimane dedicate alla cultura gastronomica. (Qui sotto un momento della conferenza stampa di presentazione, da sinistra: Maddalena Fossati, Direttore di La Cucina Italiana e Presidente del Comitato Promotore del Riconoscimento Unesco, Marco Panieri Sindaco di Imola,  Giacomo Gambi Assessore alla Cultura e alla Legalità e Pierangelo Raffini Assessore allo Sviluppo Economico e al Centro Storico) 

“Incontri. La cucina italiana senza confini” è il tema scelto quest’anno. Non soltanto un grande calendario di appuntamenti, dunque, ma un invito a guardare la cucina italiana per quello che è sempre stata: qualcosa di vivo, costruito attraverso scambi di ingredienti, conoscenze e abitudini e capace di cambiare senza perdere le proprie radici.

Una riflessione che si lega al riconoscimento Unesco della cucina italiana e che porterà a Imola cuochi, studiosi, scrittori, produttori e personaggi dello spettacolo. Tra i nomi attesi Igles Corelli, Max Mascia, Tommaso Foglia, Roberto Valbuzzi e Chiara Maci, ma anche Carlo Lucarelli, Chiara Valerio e Stefano Mancuso: una scelta che conferma la volontà di parlare di alimentazione andando ben oltre ricette e fornelli.

E del resto anche dall’estero arrivano storie che raccontano quanto la cucina sia diventata ambasciatrice dell’Italia. Donato De Santis, collegato dall’Argentina durante la presentazione, ha ricordato come gli italiani abbiano portato la propria gastronomia “in valigia”; Girolamo Panzetta, da quasi quarant’anni in Giappone, ha raccontato invece un Paese nel quale oggi si contano circa 20.000 ristoranti italiani, quasi 5.000 nella sola Tokyo.

Il programma tradurrà queste riflessioni in una festa diffusa. Si comincerà il 24 ottobre con l’inaugurazione al Teatro Stignani e il Garganello d’Oro a Slow Food Italia, per poi attraversare tre settimane di incontri, cene, degustazioni, mercati, showcooking e laboratori.

Ci saranno la cena con Igles Corelli, gli appuntamenti con Gino Fabbri, Sebastiano Caridi e Tommaso Foglia, il Banco d’Assaggio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, la Giornata del Ringraziamento di Coldiretti, incontri sull’Albana e sull’olio, laboratori sulla pasta e una serata dedicata alla mixology.

Il resto è volutamente da scoprire. Perché provare a raccontare appuntamento per appuntamento Baccanale significherebbe perdere proprio ciò che tiene insieme questa edizione: la tavola come luogo nel quale persone e culture diverse continuano a incontrarsi e, incontrandosi, costruiscono qualcosa di nuovo.

Programma completo