Quindicimila visitatori in due giorni, 4.000 partecipanti al Mindful Triathlon e altri 3.100 al Wander Party. Sono i numeri con cui si è chiusa la tappa milanese di Wanderlust 108, andata in scena il 26 e 27 settembre nel Parco di CityLife. E dentro questo grande contenitore dedicato a movimento, consapevolezza e nuovi stili di vita, Natù, il brand di Rigoni di Asiago dedicato al benessere quotidiano, ha trovato ancora una volta il suo ambiente naturale.
Wanderlust non è infatti soltanto un appuntamento per appassionati di yoga. Nato a New York nel 2009 e oggi presente in 21 Paesi, mette insieme corsa, yoga e meditazione nel suo particolare Mindful Triathlon, affiancandoli a oltre 40 esperienze dedicate a movimento, cura di sé e pratiche olistiche. A Milano il Village è diventato per un intero weekend un grande spazio aperto anche ai semplici visitatori.

Un contesto che ben si sposa con la filosofia di Natù, sempre più presente negli appuntamenti nei quali alimentazione, wellness e lifestyle attento alla salute si incontrano. A CityLife il pubblico ha potuto conoscere e assaggiare le diverse referenze attraverso degustazioni e sampling, ma anche fermarsi nello spazio del brand per partecipare alle attività pensate per trasformare l’assaggio in un momento di condivisione.
Al centro rimane naturalmente il prodotto. Natù nasce all’interno dell’universo Rigoni di Asiago con preparazioni biologiche pensate per rispondere alle nuove abitudini alimentari: confetture senza zuccheri aggiunti, ma anche granole, porridge e creme di frutta secca. Una proposta che punta a inserire il gusto in uno stile di vita più consapevole senza relegarlo al territorio delle rinunce.

La presenza del brand ha accompagnato anche altri momenti dell’evento: campioni nelle welcome bag degli iscritti, prodotti destinati alle box di creator e talent e la partecipazione al Wander Party, la versione serale e alcohol free di Wanderlust. Qui la confettura Natù all’albicocca senza zuccheri aggiunti è uscita dalla tradizionale dimensione della colazione per diventare ingrediente di una ricetta creata appositamente per la serata.
Ed è forse proprio questa capacità di muoversi fuori dagli scaffali e incontrare direttamente il proprio pubblico a spiegare la presenza sempre più frequente di Natù negli appuntamenti dedicati al benessere. Perché oggi parlare di wellness significa parlare di movimento e cura di sé, ma inevitabilmente anche di ciò che scegliamo di portare ogni giorno a tavola.





























