Non più soltanto ingredienti, qualità e caratteristiche del prodotto. Per conquistare l’attenzione dei consumatori, oggi può servire anche un pizzico di ironia e un linguaggio capace di entrare nella quotidianità. È questa la strada scelta da Rigoni di Asiago, che con la nuova campagna dedicata a Nocciolata inaugura una diversa stagione della propria comunicazione.
Il messaggio è semplice, immediato e decisamente colloquiale: “No vabbè, è Nocciolata”. Un’espressione presa in prestito dal linguaggio di tutti i giorni, soprattutto quello dei più giovani, per raccontare la sorpresa che può nascere da un assaggio.

La novità non riguarda quindi la ricetta, ma il modo di presentarla. Se fino a oggi il racconto del prodotto si concentrava soprattutto sulla qualità delle materie prime e sulla scelta biologica, adesso l’azienda punta a mettere in primo piano la dimensione emotiva del consumo, trasformando un gesto abituale in un piccolo momento di meraviglia.
Una scelta che riflette anche l’evoluzione della comunicazione alimentare, sempre più orientata a creare un rapporto diretto con il pubblico attraverso messaggi brevi, riconoscibili e facilmente condivisibili sui social.
Alla base rimangono le caratteristiche della gamma Nocciolata, composta da quattro referenze: L’Originale, dalla consistenza morbida e cremosa; La Dark, senza latte e vegana; La Bianca, con il 30% di nocciole; e La Crunchy, che abbina alla crema la granella di nocciole tostate. Tutte biologiche, senza glutine e senza olio di palma.
«Con questa campagna vogliamo aprire una nuova fase per Nocciolata, andando oltre il racconto delle caratteristiche del prodotto per mettere al centro ciò che il prodotto fa sentire», spiega Gianluca Fausti, Chief Marketing Officer di Rigoni di Asiago.
Il nuovo progetto creativo prende forma nello spot “No vabbè, Spettacolo”, costruito intorno alla reazione spontanea di chi assaggia il prodotto. Una formula pensata per essere riproposta e reinterpretata anche attraverso creator, influencer e contenuti social.
La campagna televisiva italiana, programmata dall’11 al 24 ottobre 2026, ha mandato in onda oltre 2.300 passaggi da 20 secondi, affiancati da una presenza su piattaforme digitali, Connected TV e TikTok. Il progetto ha inoltre già raggiunto Francia e Benelux, confermando una strategia di comunicazione che guarda anche ai mercati internazionali.
Per Rigoni di Asiago si tratta dunque di una scelta precisa: conservare i valori legati alla qualità e all’origine degli ingredienti, ma raccontarli con un linguaggio nuovo, più leggero e vicino alle abitudini contemporanee.
Perché anche un prodotto familiare, per continuare a farsi scegliere, deve trovare nuovi modi di farsi ascoltare.





























