È giunta al termine con successo la prima edizione di Alimentability, il congresso organizzato da ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, impegnata dal 1992 nella valorizzazione di un giornalismo accurato nei settori agricoltura, alimentazione e sostenibilità.
Due giornate di convegni a Torino presso il Lingotto Fiere, all’interno della terza edizione di Horeca Expoforum, la fiera del settore hospitality organizzata da GL events Italia che ha dato spazio a oltre 300 brand italiani e internazionali e a circa 100 eventi in tre giorni. 
Il focus di quest’anno è stato il tema dello spreco alimentare, argomento che è stato approfondito anche negli incontri di Alimentability del 15 e 16 marzo.


I lavori della prima giornata sono stati aperti dai saluti istituzionali del Presidente di ASA Saverio Scarpino che ha ringraziato l’organizzazione di Horeca Expoforum e i partners tecnici di alimentability.
Scarpino ha ricordato che il progetto culturale ed editoriale promosso da ASA nasce con l’obiettivo di creare uno spazio autorevole di confronto tra giornalismo, scienza, istituzioni, mondo produttivo e società, ed è dedicato al ruolo dell’informazione nella comprensione del sistema agroalimentare contemporaneo.

I talk di domenica sono stati condotti e moderati dalla giornalista Piera Genta di ASA e Corriere della Sera. La mattina il primo intervento è stato quello del Prof. Fabrizio Gioelli (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino) che ha parlato dell’Agricoltura di Precisione, il metodo di coltivazione che utilizza tecnologie digitali, sensori e dati per gestire le colture in modo più preciso, intervenendo solo dove e quando serve con l’obiettivo di ottimizzare l’uso di risorse come acqua, fertilizzanti e pesticidi, aumentando la resa e riducendo sprechi e impatto ambientale.
A seguire il Prof. Alessandro Bertero (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino) ha reso noti tutti gli studi più avanzati nel settore dei sostituti della carne ed in particolare le ricerche in merito alla Carne Coltivata.
L’argomento trattato dal Prof. Luca Cocolin (Vice Direttore del Dipartimento di Scienza Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino) è stato quello “spinoso” dei cibi ultraprocessati e, in conclusione, la Prof.ssa Simona Bo (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino) ha tenuto un interessantissimo intervento sulla Piramide Alimentare, dalla storia, all’adeguamento nel corso degli anni, fino alla New Piramid dei giorni nostri; pregi, difetti, errori di valutazione che hanno rispecchiato gli usi e i consumi degli ultimi secoli.
I coffee break e i Light lunch sono stati curati da Costadoro Caffè e De Longhi, Panaté, Soralama’ e Molecola, delle vere eccellenze.
Nel pomeriggio di domenica altri due talk moderati da Piera Genta: “Leggere il cibo attraverso i dati” con Vincenzo Nasi (Presidente Epat Torino e Provincia), Rossella De Stefano (Direttrice Mixer Planet), Diego Rovetta (Presidente e Direttore di Immediando) e Matteo Figura (Executive Director Foodservice Italy Circana). Con loro abbiamo scoperto che il settore della ristorazione è fra quelli più comunicati ma spesso si fanno errori che compromettono la comprensione dei dati e delle notizie.

Il convegno a seguire ha affrontato l’argomento degli sprechi alimentari con presenze importanti. Maria Chiara Gadda (Senatrice, Vice Presidente Commissione Agricoltura del Senato) ha sottolineato l’importanza della Legge 166/2016, nota come “Legge Gadda”, che riguarda la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale, con l’obiettivo principale di ridurre gli sprechi.
Marco Iozzolino (Corporate Chef di Rational Italia) e Maurizio Albavera (Corporate Chef di Coldline) hanno raccontato di come gli strumenti giusti e le giuste tecnologie sono il miglior investimento per una cucina efficiente e sostenibile.
Infine Davide Oldani (Chef e Patron del ristorante D’O, due Stelle Michelin) ha incantato la platea con il racconto della sua visione di cucina: “Io arrivo da una famiglia dove evitare lo spreco era il modo di vivere. La prima cosa che feci quando iniziai la mia attività di cuoco fu quella di mettere in atto gli insegnamenti e l’educazione ricevuta dalla mia famiglia che, unita alle risorse che mi offriva il mio territorio, mi ha spinto alla costruzione della mia idea di Cucina Pop, sostenibile e comprensibile”

Lunedì 16 è stata una giornata di conoscenza e approfondimento su analisi sensoriale (percezione, olfatto, gusto e sistema trigeminale) e sul caffè, con Degustazione professionale e validazione dei panel (case history sul caffè).
Interventi di: Luca Raimondo, G.P. Braceschi – Carlotta Trombetta, G.P. Braceschi, Andrea Dani.