È già passato quasi un anno dalla sua inaugurazione, avvenuta nel giugno 2025, ma abbiamo deciso, come delegazione territoriale ASA Campania, di parlarne a distanza di tempo, avendo avuto consapevolezza durante quest’anno trascorso della bontà del progetto e dei suoi sviluppi futuri per la formazione di figure professionali nel mondo del vino sempre più preparate e competenti.
Stiamo parlando del Polo enologico di eccellenza di Avellino dell’Università Federico II di Napoli, un evento che segna il completamento del progetto di riconversione della storica Regia Scuola Enologica fondata da Francesco de Sanctis nel 1879, in un campus universitario specializzato nella formazione e nella ricerca enologica. La provincia di Avellino ha investito risorse proprie per la realizzazione del Polo. Il finanziamento ha permesso il restauro completo del complesso immobiliare dell’ex Regia Scuola, la costruzione di un centro di microvinificazione, una sala auditorium e spazi destinati a laboratori ed uffici. Il Polo oggi ospita ambienti per docenti, dottorandi e personale tecnico, insieme a laboratori di Enologia, Analisi strumentale dei Polifenoli, Miglioramento Genetico, Biotecnologie Microbiche, Chimica degli Aromi, Analisi strumentale degli Aromi, Analisi Sensoriale e una sala dedicata alla degustazione analitica.
Per il Mezzogiorno, la Campania e in particolare per l’Irpinia, patria dei vini DOCG regionali, questa eccellenza rappresenta la sublimazione del grande lavoro svolto da imprenditori, aziende ed istituzioni che in sinergia hanno permesso la realizzazione di tutto questo, esempio unico nel panorama universitario nazionale.


Il Polo offre vantaggi esclusivi per la formazione accademica ed un percorso formativo completo e integrato, in quanto gli studenti possono ora completare l’intero ciclo di studi, dalla Laurea triennale in Viticoltura ed Enologia, alla Laurea Magistrale in Scienze Enologiche fino al Dottorato, in un’unica sede specializzata, un’opportunità unica nel meridione. Gli obiettivi che il Polo si pone vanno anche oltre i confini nazionali, cercando di attirare anche giovani da altri paesi, rilanciando un intero territorio che, come tante aree interne del nostro Paese, è ancora arretrato rispetto ad altri luoghi più privilegiati socialmente e geograficamente. Questa nuova realtà sarà dunque una palestra scientifica e pratica per studenti e ricercatori, ma anche un luogo aperto alla cittadinanza, capace di fare cultura sul vino con professionalità, competenza e passione.


A margine di tutto ciò va anche detto che L’Istituto Tecnico Agrario F. De Sanctis o Scuola Enologica di Avellino anche prima della realizzazione del Polo universitario era ed è un punto di riferimento per chi avesse voluto intraprendere e iniziare un percorso di studi nel campo enologico-agrario, al punto che dispone di un Azienda agraria ed enologica che rappresenta un’impresa produttiva a tutti gli effetti, con un proprio bilancio economico distinto da quello finanziario della scuola, ed è strumento indispensabile per la formazione dei Periti Agrari. I prodotti in vendita vanno da un Brandy da acquavite di Trebbiano toscano, all’Aglianico, al Fiano di Avellino, al Greco di Tufo, al Taurasi fino ad arrivare agli spumanti e al mosto cotto di Aglianico per finire al Passito di Fiano. Quindi un territorio che diventa protagonista assoluto dell’enologia italiana e un investimento strategico per il futuro, combinando tradizione storica e innovazione tecnologica.
www.unina.it – www.scuolaenologicadesanctis.com




























