Pochi sanno che il Cipollotto Nocerino Dop è, dopo il pomodoro, la più importante coltura dell’Agro Nocerino Sarnese (quasi per intero in provincia di Salerno) con circa 1400 ettari dedicati. Una attività che si perde nella notte dei tempi, come mostrano gli affreschi pompeiani, e proseguita nel corso dei secoli, come attesta la Scuola Medica Salernitana. Alla fine dell’800 e nei primi anni del novecento gli ecotipo riferibili al Cipollotto Nocerino Dop vengono riportati e descritti nei manuali di Agronomia e nei cataloghi delle più importanti ditte produttrici di sementi. Una conferma del ruolo decisivo che ha avuto l’agricoltura dell’Agro nello sviluppo demografico della metropoli napoletana. Con la istituzione della Dop si è ben definito anche il territorio di produzione, fertilizzato continuamente dal Vesuvio, precisamente 21 comuni, a cavallo tra le Province di Salerno e Napoli.


Le caratteristiche distintive sono un calibro alla raccolta di 2-4 cm (fa parte delle cipolle di medio-piccole dimensioni), il bulbo tunicato di forma cilindrica, schiacciata ai poli con leggero ingrossamento alla base delle foglie, colore interno ed esterno interamente bianco, polpa succulenta e di sapore dolce, foglie di colore verde intenso, di forma lineare terminante a punta. Essendo una cipolla a raccolta primaverile (da Marzo a Giugno) è utilizzata soprattutto per il consumo fresco sino alla fine dell’estate. Ideale dunque per insalate e altre preparazione leggere.
Un altro elemento a vantaggio del cipollotto è la manualità dei produttori, che presentano sul mercato un prodotto praticamente già pronto per la cucina senza bisogno di altre operazioni di pulizia, frutto di una secolare sapienza agricola-commerciale che è propria delle popolazioni dell’Agro. Il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta è arrivato nel 2008 e ha aiutato, insieme al Consorzio di Tutela, a valorizzare il prodotto oltre che a tutelarlo dalle imitazioni. Le ricette in cui questo straordinario ortaggio compare come grande protagonista sono innumerevoli, pur essendo delizioso semplicemente fresco, si è ormai diffuso come eccellenza nelle cucine dei ristoratori più affermati ed in voga, che lo inseriscono nelle loro preparazioni più fantasiose ed estrose, conferendo alle stesse delle particolarità assolute.

Ma la ricetta più semplice in cui il Cipollotto dà il meglio di sé è la frittata nelle sue varianti più fantasiose! Ecco la nostra versione semplificata e facile:
Ingredienti per 4 persone:
- 1kg e mezzo di Cipollotto
- 6 uova
- 80 grammi di parmigiano reggiano e 80 di pecorino romano grattugiati
- olio EVO q.b. sale q.b. pepe q.b.
Procedimento:
- Mondate e lavate le cipolle e tagliatele molto fini.
- In una padella alta e ampia versate un filo di olio extravergine, le cipolle, coprite e lasciate appassire per una decina di minuti
- Lasciate raffreddare le cipolle e battete le uova con sale, pepe e formaggi grattugiati
- Aggiungete questo composto alle cipolle, mescolate uniformemente in modo da distribuirle su tutta la superficie e lasciate andare a fuoco medio-vivo
- Rivoltate la frittata un paio di volte per evitare che si bruci
- Lasciate intiepidire prima di servirla
Un consiglio per una merenda se avanza: prendete un cozzetto di pane, un po’ di frittata e un pomodoro fresco da insalata con una foglia di basilico e innaffiate il tutto con un buon rosato, magari di Paestum per non allontanarsi troppo. Cercate nei mercati ortofrutticoli il Cipollotto Nocerino, sarà sicuramente un compagno gustoso e inseparabile nelle vostre cucine.





























