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A Leonforte, in un areale di circa 140 ettari nella provincia di Enna, che comprende anche Assoro, Agira, Enna e Calascibetta, nasce e cresce questo straordinario frutto (Prunus persica) che matura da settembre a novembre ed è il prodotto dalla coltivazione di due ecotipi locali di pesco: Bianco di Leonforte e Giallone di Leonforte. Questa pesca tardiva, a Indicazione Geografica Protetta dal 2010, è chiamata settembrina, ncuppata in siciliano poiché ogni frutto cresce avvolto in un piccolo sacchetto di carta pergamenata semitrasparente, chiuso con un sottilissimo filo metallico, una tecnica unica che risale agli anni Settanta. Questo sacchetto lascia filtrare la luce, ma protegge il frutto in modo del tutto naturale dai parassiti e dalle intemperie.

L’insacchettamento viene eseguito a giugno, quando i frutti sono ancora verdi e molto piccoli, e fa sì che maturino perfettamente ma anche lentamente, a tutto vantaggio di sapore e profumo delle pesche. L’insacchettamento e la raccolta vengono fatti a mano e durante il periodo che intercorre tra queste due fasi i frutti vengono “accarezzati” una decina di volte per portarli alla maturazione ottimale.

Si tratta di una produzione interamente ecosostenibile e nel rispetto del territorio mentre la qualità è garantita da un disciplinare che viene rigorosamente applicato dal Consorzio di Tutela della Pesca di Leonforte IGP; il Consorzio, nato nell’agosto 2021 e ufficializzato nell’aprile 2022, riunisce circa il 90% dei produttori del territorio.

La Pesca di Leonforte IGP è ricchissima di potassio (260 mg per 100 g) e di vitamine (B e C) soprattutto vitamina A. Le calorie sono 27 per 100 g.

Dal 1982 viene allestita a Leonforte la “ Sagra della pesca e dei prodotti tipici di Leonforte” il primo sabato e la prima domenica di ottobre e in questa occasione è disponibile un sigillo postale dedicato.

L’ACQUISTO

La tipologia Bianco di Leonforte ha buccia bianca con striature rosse poco evidenti e polpa bianca. La tipologia Giallone di Leonforte ha invece buccia gialla, anch’essa con striature rosse poco evidenti, e polpa gialla. I frutti di entrambe le varietà devono essere di forma globosa e integri; con polpa soda, croccante e ben aderente al nocciolo, profumo intenso e sapore molto dolce.

La Pesca di Leonforte IGP è commercializzata solo in cassette, scatole di cartone o di legno o in ceste contrassegnate con il logo del Consorzio e il marchio IGP.

LA CONSERVAZIONE

Se è ben matura la Pesca di Leonforte IGP si può conservare in frigorifero per qualche giorno, altrimenti meglio chiuderla in un sacchetto di carta e tenerla a temperatura ambiente per un paio di giorni o fino a completa maturazione.

IN CUCINA

Il sapore eccellente di questa pesca si gusta soprattutto al naturale, ma la particolarità della polpa fa sì che sia perfetta anche sciroppata e come ingrediente di dolci, gelati, macedonie e confetture.

Crostata morbida di Pesche di Leonforte IGP
300 g di farina
150 g di burro
1 uovo
100 g di zucchero
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
3-4 Pesche di Leonforte IGP
250 g di confettura di Pesche di Leonforte IGP
1 bustina di gelatina per dolci
Sale

Mescolare la farina, il burro ammorbidito, l’uovo, lo zucchero, un pizzico di sale e il lievito. Amalgamare rapidamente gli ingredienti poi avvolgere la pasta nella pellicola alimentare e farla riposare in frigo per 30 minuti.

Stendere la pasta e utilizzarla per rivestire uno stampo di 26-28 cm circa; cuocere in forno a 170 °C per 30/40 minuti. Sformare la base di pasta, farla raffreddare su una gratella per dolci quindi ricoprirla con la confettura.

Tagliare le pesche a spicchi sottili e disporli a cerchi concentrici sulla confettura.

Preparare la gelatina seguendo le istruzioni sulla confezione e distribuirla in modo omogeneo sulle pesche con l’aiuto di un pennello da cucina. Lasciare rassodare la gelatina prima di servire.


A cura di Enza Bettelli / asa.web@asa-press.com