ENTI E MINISTERI
Entra in vigore Trattato internazionale contro pesca illegale

Accordo Fao su Misure Stato d'Approdo diventa legge in 29 Paesi

Dal 5 giugno, Giornata mondiale dell'Ambiente, entra in vigore il Trattato internazionale contro la pesca illegale. L'accordo Fao sulle Misure dello Stato d'Approdo, che fu adottato nel 2009 dopo lunghi anni di negoziati, diventa ora legge internazionale vincolante, annuncia la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, divenendo quindi legalmente vincolante per i 29 Paesi - tra i quali la Ue ma non c'è al momento l'Italia - che vi hanno aderito.
Attualmente, i firmatari del Trattato sono: Australia, Barbados, Cile, Costa Rica, Cuba, Repubblica Dominicana, Unione Europea (come organizzazione membro), Gabon, Guinea, Guyana, Islanda, Mauritius, Mozambico, Myanmar, Nuova Zelanda, Norvegia, Oman, Palau, Repubblica di Corea, Saint Kitts e Nevis, Seychelles, Somalia, Sud Africa, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tonga, Stati Uniti d'America, Uruguay e Vanuatu.
I firmatari del Trattato sono obbligati a mettere in atto una serie di misure nella gestione dei porti sotto il loro controllo, al fine di identificare i casi di pesca illegale, impedire che il pescato da essa derivante venga sbarcato e commerciato, ed assicurare che le informazioni sulle imbarcazioni che infrangono le regole vengano condivise a livello globale. "E' un grande passo verso l'obiettivo di realizzare un settore ittico sostenibile che possa contribuire a nutrire il pianeta" ha detto il direttore generale della Fao Graziano da Silva.
"Elogiamo quei paesi che hanno già firmato il Trattato e che cominceranno a metterlo in pratica da oggi, mentre invitiamo i governi che ancora non lo hanno fatto ad unirsi a questo sforzo collettivo per eliminare la pesca illegale e salvaguardare il futuro delle nostre risorse ittiche" ha concluso il Dg della Fao da Silva. (www.ansa.it)



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