ENTI E MINISTERI
Siti web e applicazioni degli enti pubblici accessibili a tutti, c'è l'accordo tra Parlamento UE e ministri nazionali

I siti degli enti pubblici in Europa dovranno essere maggiormente accessibili a tutti i cittadini. È il senso dell'accordo politico raggiunto, nella notte tra il 2 e il 3 maggio, tra Parlamento europeo e Consiglio (ossia i 28 ministri nazionali) sulla proposta di direttiva avanzata dalla Commissione europea.

Le nuove regole, che riguardano i siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici (pubblica amministrazione, tribunali, forze di polizia, ospedali pubblici, università, biblioteche, ecc.) hanno come obiettivo quello di renderli accessibili per tutti i cittadini, in particolare i soggetti coinvolti sono i non vedenti e ipovedenti, i non udenti e ipoudenti e coloro con disabilità funzionali. Per una società digitale inclusiva, che sfrutti appieno i vantaggi del mercato unico digitale, è necessario un approccio comune per garantire l’accessibilità alla rete. I punti principali contenuti nella direttiva, che dovrà essere formalmente approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, sono:

  • siti web e applicazioni mobili degli enti pubblici

  • norme per rendere i siti web e le applicazioni mobili più accessibili

  • monitoraggio e l’informazione costante da parte degli Stati membri sull’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili del settore pubblico

In data 6 maggio, inoltre, la Commissione ha pubblicato due relazioni relative a consultazioni pubbliche sul mercato unico digitale. La prima relazione si riferisce alla consultazione pubblica sulla revisione della direttiva sulla trasmissione via satellite e via cavo. A tal proposito la Commissione si pone come obiettivo quello di facilitare l’accesso transfrontaliero ai contenuti nell’UE. La seconda relazione riguarda invece la consultazione pubblica sulle misure tecniche connesse alla fine dei costi di roaming nell’UE e pone in risalto anche il lavoro che la Commissione sta svolgendo per eliminarli definitivamente da giugno 2017.

Ciò è quanto hanno dichiarato il Vicepresidente Ansip, responsabile per il Mercato unico digitale, e il Commissario Oettinger, responsabile per l’Economia e la società digitali:A un anno dalla presentazione dei nostri piani siamo sulla buona strada per tradurli in proposte concrete. La nostra prossima serie di iniziative dovrebbe essere presentata alla fine del mese. Si tratterà di misure che potenzieranno l’e-commerce nell’UE e contribuiranno a creare le condizioni giuste per un’economia e una società digitali fiorenti, con regole moderne per i mezzi di comunicazione audio e video e direttive strategiche nel settore delle piattaforme online”.

L'analisi dei risultati delle consultazioni pubbliche contribuiranno in particolare alla revisione dei mercati all’ingrosso. La Commissione intende presentare le proposte legislative necessarie entro il 15 giugno 2016 e intende preparare gli atti esecutivi sulla politica di fair use da adottare entro dicembre 2016.

Valentina Siciliano e Francesco Laera

COMM-REP-MIL@ec.europa.eu

 



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