ENTI E MINISTERI
Firmato l'accordo sulle priorità UE per il 2017

Grazie ad un accordo raggiunto dai presidenti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione europea, da ora le tre istituzioni europee discuteranno di anno in anno le priorità legislative dell'Unione. L'obiettivo è fissare quali saranno i temi da privilegiare nell'anno successivo. Nello specifico, tra le sei priorità che il 13 dicembre Martin Schulz, Robert Fico e Jean-Claude Juncker hanno stabilito per il 2017 ce ne sono alcune di primaria importanza per l'Italia.

In primis, infatti, si trova il rilancio dell'occupazione, della crescita e degli investimenti. Lo strumento cardine preposto è il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS 2.0). Più noto come "piano Juncker", vede l'Italia come il principale beneficiario per numero di progetti finanziati. Tuttavia, il rilancio dell'economia europea passa anche attraverso i rinnovati strumenti di difesa commerciale, l'Unione bancaria, l'Unione dei mercati dei capitali ed il miglioramento della gestione dei rifiuti nell'economia circolare.

Al tempo stesso, anche priorità quali l'affermazione della dimensione sociale dell'Unione europea ed il miglioramento della tutela della sicurezza dei cittadini coprono temi significativi per l'Italia. Fra questi l'occupazione giovanile, un migliore coordinamento nella sicurezza sociale, il Corpo europeo di solidarietà, il miglioramento della sicurezza dei cittadini attraverso la gestione delle frontiere e degli strumenti per perseguire penalmente il terrorismo e lottare contro il riciclaggio di denaro.

La quarta priorità per il 2017 sarà la riforma e lo sviluppo della politica migratoria in uno spirito di responsabilità e solidarietà. Nel dettaglio, per le istituzioni europee, questa si declinerà nella riforma del sistema europeo comune di asilo (compreso il meccanismo Dublino), il pacchetto sulla migrazione legale ed il piano per gli investimenti esterni per contribuire ad affrontare le cause profonde della migrazione.

Le ultime due priorità stabilite riguardano, infine, il digitale (con il completamento del mercato unico digitale) e l'energia. I tre Presidenti hanno inoltre presentato quattro temi fondamentali che richiedono un'attenzione particolare. Questi temi, che dovrebbero guidare l'intero ciclo politico, dalla consultazione e valutazione d'impatto all'adozione, attuazione e valutazione della normativa dell'UE sono l'impegno a favore dei valori comuni europei, dello stato di diritto e dei diritti fondamentali; lotta contro la frode fiscale, l'evasione fiscale e l'elusione fiscale; la tutela del principio della libera circolazione dei lavoratori e la necessità di contribuire alla stabilità, alla sicurezza e alla pace.

Essere in grado di rispondere rapidamente all'evolversi degli scenari politici ed economici a livello europeo e mondiale è chiaramente una delle principali sfide cui le istituzioni UE, e non solo, si ritrovano a dover affrontare in questi anni. Avere una chiara visione di quali interventi meritino di un trattamento prioritario nell'iter legislativo è un passo chiave per fronte a questo problema. Grazie all'accordo siglato il 13 novembre i presidenti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione potranno contare per il 2017, e per gli anni a venire, su una collaborazione reciproca più stretta e una capacità di risoluzione dei problemi più decisiva.

Marco Nicola Binetti e Francesco Laera

COMM-REP-MIL@ec.europa.eu


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