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A Castelfranco si celebra la prima giornata nazionale della carne

Ore 10,00: grigliata in Piazza Donatori di sangue durante il Mercato di Campagna Amica

“Basta con gli allarmismi e il terrorismo nei confronti di allevatori e consumatori. Anche Coldiretti Treviso ha voluto aderire alla prima giornata nazionale della carne italiana” Walter Feltrin, presidente dell’associazione di imprenditori agricola più rappresentativa della Marca trevigiana lancia la sua adesione alla prima giornata nazionale della carne italiana: “Per la prima volta, infatti, domani scendono in piazza le ragioni del 90% degli italiani che consumano carne nonostante gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie su un alimento determinante per la salute che fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea, alla quale apporta l’indispensabile contributo proteico” aggiunge il presidente della Coldiretti trevigiana.  

A tal fine domani l’appuntamento simbolico a difesa della carne è fissato a Castelfranco Veneto che rappresenta una delle aree vocate agli allevamenti zootecnici da carne di qualità del Veneto. Allevatori e consumatori s’incontreranno in piazza Donatore di sangue per gustare insieme una grigliata a base di carni del territorio. Grigliata che si svolgerà nel corso dell’appuntamento settimanale del mercato di Campagna Amica che vede protagonisti nella vendita diretta i produttori di Coldiretti nella medesima piazza.

“Una operazione verità sulla carne italiana ed i suoi primati qualitativi e di sostenibilità ambientale ma anche una occasione per aiutare con equilibrio e buonsenso a fare scelte di acquisto consapevoli e non cadere in pericolose mode estreme – spiega il direttore di Coldiretti Treviso, Antonio Maria Ciri – Domani a livello nazionale sarà presentato il Dossier “Braciole alla riscossa” sulla diversità della carne italiana e sul rischi della scomparsa degli allevamenti con gli effetti per l’economia, il lavoro e l’ambiente ma anche sul pesante impatto dell’allarmismo sui consumi e sull’atteggiamento degli italiani rispetto alla carne. Effetti che colpiscono un’area vocata e con primati nazionali com’è il trevigiano. Domani avremo modo di parlare anche di una nuova figura che Coldiretti vuole creare. Si tratta del Tutor della carne che aiuterà i consumatori a fare la spesa per conoscerla, scegliere i pezzi più adatti in cucina, valorizzare le parti low cost e consigliare su dove fare acquisti di qualità direttamente dagli allevatori”.   

Il patrimonio bovino in provincia di Treviso è frutto del lavoro di circa 2646 stalle con almeno un capo su 7100 in Veneto per una produzione totale di 131608 capi su 500 mila in Veneto. Gli allevamenti professionali sono 284 con 113 mila capi complessivi con una media di 330 capi per stalla. L’indotto conta migliaia di occupati contando macelli, trasporti, tecnici, mangimisti, veterinari fino alla vendita al dettaglio.


Dott. Luca Pinzi

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