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Europa 2020: pubblicata la relazione sui progressi nell’ambito delle energie rinnovabili

Cinque anni fa, nel 2010, la Commissione europea ha proposto e varato il piano “Europa 2020”, definendo la strategia dell’Ue su un arco di tempo decennale in base a cinque obiettivi quantitativi e sette iniziative prioritarie. Il fine ultimo è quello di convergere verso una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.

I cinque obiettivi hanno l’intento di dettare nuove linee guida e presentano propositi ad hoc per ogni nazione aderente al progetto, ma contemporaneamente mantengono la loro caratteristica di obiettivi comuni, in quanto interconnessi, di utilità reciproca e soprattutto da conseguire sia a livello nazionale, sia a livello europeo.

La strategia “Europa 2020” pone molta enfasi sulle questioni ambientali e sottolinea, attraverso la determinazione di tre obiettivi su questa tematica, l’importanza di monitorare i cambiamenti climatici e convergere verso la sostenibilità energetica. L’Ue deve infatti ridurre le emissioni di gas serra del 20% (o addirittura del 30% se le condizioni lo permettono) rispetto alle emissioni nel 1990, deve ricavare entro il 2020 il 20% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili, in particolare il 10% nel settore dei trasporti, e aumentare l’efficienza energetica del 20%.

In particolare, per quanto riguarda l’obiettivo sulle fonti di energia pulita, la Commissione europea ha pubblicato la relazione del 2015 sui progressi nell’ambito delle energie rinnovabili.

A tal riguardo, il Miguel Arias Cañete, Commissario responsabile per l'Azione per il clima e l'energia, ha dichiarato: "La relazione indica ancora una volta che l'Europa crede nelle energie rinnovabili e che le energie rinnovabili fanno bene all'Europa. L'Europa può vantare tre volte più energia rinnovabile pro capite che qualunque altra parte del mondo e più di un milione di persone che lavorano nel settore delle energie rinnovabili, il cui valore supera i 130 miliardi di euro all'anno. Ogni anno esportiamo energie rinnovabili per un valore di 35 miliardi di euro”.

I risultati che si evincono da tale rapporto sono molto incoraggianti e sottolineano come l’Unione europea sia sulla buona strada per il raggiungimento del traguardo prefissato, sia a livello continentale, sia per quanto riguarda i singoli Stati membri. La quota stimata per il 2014 infatti, indica un consumo finale lordo di energie rinnovabili del 15,3% nell’Ue. Inoltre è previsto che quasi la totalità degli Stati membri abbiano raggiunto i propri obiettivi nazionali intermedi (obiettivi prefissati per il 2013/2014). Nel settore dei trasporti, il risultato stimato del 2014 indica un utilizzo di energie rinnovabili pari al 5,7%, esito incoraggiante per l’ottenimento del traguardo finale.


L’utilizzo di queste fonti energetiche sta portando evidenti benefici al nostro pianeta. Il report sottolinea in particolare i seguenti risultati:

Evitate nel 2012 circa 326 milioni di tonnellate lorde di emissioni di CO2 e 388 milioni nel 2013;

Riduzione nel 2013 della domanda di combustibili fossili in Europa - il 30% di questa riduzione deriva dalla sostituzione del gas naturale con fonti rinnovabili;

Riduzione del consumo interno lordo di gas naturale di almeno il 7% per quasi la metà degli Stati membri.


Francesco Laera e Giulia Roselli

COMM-REP-MIL@ec.europa.eu



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