IN PRIMO PIANO
Cop21, si cerca l'intesa sul clima ma lo scoglio resta il carbone

L'India vuole mano libera, ma il Climate action tracker avverte: "Così supereremo la soglia dei 2 gradi". Difesa delle foreste e agricoltura biologica invece frenano la crescita della CO2. Primi fondi per le rinnovabili

Partiti i leader, la conferenza sul clima è entrata nella fase operativa del negoziato. E naturalmente, a 11 giorni dalle conclusioni, ogni paese e ogni gruppo di interessi cerca di sottolineare la propria posizione per strappare qualche vantaggio. L'India fa la voce grossa sul carbone. I paesi industrializzati provano a prevenire il sorgere di tensioni cominciando a incrementare il fondo per il trasferimento delle tecnologie pulite nelle aree più povere. I rappresentanti delle piccole isole ricordano che anche i 2 gradi di aumento massimo del riscaldamento globale sono un obiettivo che non mette le loro terre completamente al riparo dall'erosione provocata dalla crescita dei mari e quindi chiedono di far scendere l'asticella della crescita di temperatura a un grado e mezzo.

Per ora sono aggiustamenti tattici che non sembrano mettere in discussione la volontà di arrivare a un accordo. Ma bisognerà vedere se questa intesa sarà sufficiente a ridurre in modo serio il danno che il cambiamento climatico ha già cominciato a produrre. Per questo il presidente francese Fran?ois Hollande ha parlato di due scogli da evitare: "O la barca si sovraccarica e affonda, o la alleggeriamo troppo e non va da nessuna parte". L'accordo non può essere troppo vago, ma neppure tanto legalmente dettagliato da creare problemi ad alcuni Paesi, primi fra tutti gli Stati Uniti, in bilico tra una presidenza molto impegnata sul fronte ambientale e un Congresso determinato a non accettare alcun veto che venga dall'estero.

La pressione per far salire il livello dell'accordo viene da molti paesi. Per Barack Obama - che ha definito se stesso, nato alle Hawaii, un "ragazzo delle isole" - senza azioni ambiziose nella lotta ai cambiamenti climatici c'è il rischio di creare una nuova ondata di profughi in fuga dalle piccole isole (come Barbados, Papua Nuova Guinea, Marshall, St. Lucia, Kiribauti) oggi considerate paradisi.

La Francia investirà in Africa, entro il 2020, 2 miliardi di dollari per lo sviluppo di energie rinnovabili e 6 miliardi di euro nella rete elettrica. Mentre Germania, Norvegia e Gran Bretagna hanno messo cinque miliardi di euro nel piano di difesa delle foreste che 20 paesi si sono impegnati a portare avanti.

E anche l'agricoltura, finora poco presente ai vertici sul clima, ha fatto sentire la sua voce. Se tutte le superfici agricole fossero coltivate con metodi biologici, le emissioni di CO2 causate dall'agricoltura potrebbero ridursi del 23% in Europa e del 36% negli Usa. Lo dice un'analisi - diretta da Andreas Gattinger del Fibl (Forschungsinstitut für biologischen Landbau, ovvero, l'Istituto di ricerca per l'agricoltura organica) e portata avanti da un gruppo di ricercatori internazionali - che ha esaminato i risultati di 74 studi internazionali che hanno paragonato gli effetti sul terreno delle coltivazioni biologiche e di quelle convenzionali.

"I terreni gestiti con il metodo bio hanno una maggiore capacità di sequestrare CO2 e di trattenere acqua, con conseguente miglior rendimento in condizioni climatiche caratterizzate dalla scarsità delle precipitazioni", spiegano i rappresentanti delle associazioni italiane Aiab, Associazione per l'agricoltura biodinamica e Federbio. "In questo modo si può ottenere il 13% della riduzione complessiva necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici fissati per il 2030".

Ma da Parigi non arrivano solo note distensive. Il vero problema rimane il carbone. Secondo lo studio reso noto oggi dal Climate action tracker, il cartello di istituti

di ricerca guidato dal prestigioso Potsdam Institut, anche senza la costruzione di nuove centrali, gli attuali impianti a carbone producono un trend di emissioni che nel 2030 sarà del 150% superiore a quello in linea con un aumento della temperatura che non supera i 2 gradi di aumento.

(Antonio Cianciullo - www.repubblica.it)




ASA Press / Le notizie di oggi