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Smog: serve più agricoltura per ridurre i livelli di inquinamento
La Cia commenta il rapporto di Legambiente: se la qualità dell’aria peggiora, la colpa è anche della cementificazione selvaggia che “divora” le campagne. Infatti un solo ettaro di bosco è in grado di assorbire 2 tonnellate l’anno di anidride carbonica.
 
Più agricoltura nelle aree periurbane e più spazi verdi in città per ridurre lo smog e l’inquinamento. Basti pensare che un solo ettaro di terreno coltivato o boschivo assorbe oltre 2 tonnellate annue di anidride carbonica e produce una tonnellata annua di ossigeno. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando il rapporto “Mal’aria” di Legambiente sui livelli allarmanti di polveri sottili raggiunti nella metà dei nostri centri urbani.
Il contributo che il settore primario può fornire per migliorare la qualità dell’aria è fondamentale -spiega la Cia- eppure questo non ha impedito che negli ultimi dieci anni la cementificazione selvaggia divorasse 1,9 milioni di ettari di terreno agricolo in tutt’Italia.
Ecco perché ora è tempo di invertire la tendenza. Oltre ad incoraggiare e favorire la nascita di nuovi angoli di verde e orti in città e ad assumere una condotta eco-compatibile, ad esempio promuovendo l’utilizzo dei mezzi pubblici -osserva la Cia- per abbassare i livelli d’inquinamento bisogna dire basta al consumo di suolo agricolo e difenderlo da abusivismo e urbanizzazione incontrollata, che estendono le metropoli a dismisura cancellando senza sosta campagne e terre coltivate. (www.cia.it)


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