La Regione Campania è stata una delle Regioni meglio rappresentate alla cinquantottesima edizione del Vinitaly di Verona dal 12 al 15 aprile, con una collettiva di circa 170 aziende vitivinicole e un ampio programma di masterclass, degustazioni e talk rivolti ad operatori, buyer e stampa specializzata, tra cui la referenza campana di ASA. Abbiamo avuto modo di notare che la selezione ha rappresentato in maniera capillare le varie realtà produttive regionali con una presenza di estrema qualità e pregio. Il padiglione Campania (padiglione B), esteso su 5.600 metri quadrati, ha ospitato le eccellenze enologiche regionali in uno spazio rinnovato e unitario, realizzato dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Assessorato alle Attività Produttive, in collaborazione con UnionCamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli.
“Piazza Campania”, al centro dell’area espositiva, ha ospitato i sei Consorzi di Tutela del Vino (Sannio, Irpinia, Vesuvio, Vita Salernum Vites, Vitica, Campi Flegrei) con degustazioni e oltre 20 eventi di approfondimento dedicati ai territori e ai vitigni autoctoni. Tema distintivo dell’edizione 2026 è il legame con la Louis Vuitton America’s Cup, la più prestigiosa e antica competizione velica al mondo, in programma nel Golfo di Napoli nel 2027 e che coinvolgerà tutta la Campania. Tutto a conferma che il vino è un grande strumento di promozione del territorio e non solo un comparto produttivo strategico. Anche la grafica di quest’anno era ispirata a questo connubio vino/vela.

A Verona la Campania ha raccontato una storia straordinaria fatta di tradizione e innovazione, di una biodiversità ricchissima, del lavoro quotidiano di migliaia di viticoltori che è stato sublimato celebrando le donne agricoltrici, evidenziando il loro ruolo come sommelier, imprenditrici e storyteller delle eccellenze di questa straordinaria Regione.
170 Aziende per un segnale chiaro della vitalità e della forza produttiva della Campania che si distingue per qualità e varietà con circa 1,4 milioni di ettolitri nel 2024, con un livello del 6-8% superiore alla media storica, per un patrimonio di 29 vini a marchio Dop e Igp capace di generare importanti flussi economici, occupazione e opportunità di sviluppo.
Con la partecipazione al Vinitaly 2026, la Regione ha favorito l’incontro diretto con operatori economici qualificati per garantire un sostegno concreto alle imprese, rafforzandone la capacità sui mercati nazionali e internazionali soprattutto in un periodo particolarmente delicato come quello attuale.




























