Bergamotto. Una parola che evoca profumi, antiche tradizioni e prodotti unici nella loro tipicità. Non un semplice frutto, quindi, ma un prezioso e incomparabile agrume legato ad un solo territorio al mondo, la provincia di Reggio Calabria. L’area vocata comprende una cinquantina di Comuni che, partendo dalla città di Reggio Calabria, si estende a nord sul versante tirrenico lungo la stupenda Costa Viola fino a Scilla, e a sud lungo la costa ionica risalendo fino a Monasterace e la Riviera dei Gelsomini. Un’area circoscritta, perfetta per la coltivazione del bergamotto grazie al microclima creato dalle correnti marine dello Stretto di Messina che favoriscono un incontro unico al mondo tra sole, venti, mare e terra, unico come il bergamotto di Reggio Calabria.

La storia del bergamotto affonda le sue radici in secoli lontani, con origini a tutt’oggi misteriose senza però escludere che sia un frutto autoctono calabrese. Se ne trovano tracce in tombe egizie, lo coltivavano gli Arabi, alla loro corte rinascimentale i Medici amavano gustare un fresco e aromatico sorbetto al profumo di bergamotto. Il primo bergamotteto riconosciuto fu impiantato a Reggio Calabria nel 1750, ma già verso la fine del 1600 l’italiano Giovanni Paolo Feminis utilizzò l’olio contenuto nella sua scorza, divenuto poi essenza base per il brevetto dell’Acqua di Colonia da parte di Giovanni Maria Farina nel 1709 in Germania. Ma il bergamotto non è solo profumo. Infatti, è anche un nutraceutico naturale, con importanti proprietà salutari che inibiscono la formazione del colesterolo e sono purificanti, antivirali e riequilibranti, mentre l’olio essenziale combatte psoriasi, vitiligine, cellulite, emorroidi e cervicale ed è anche antidepressivo e antistress. Per non parlare della versatilità di questo agrume che lo rende eccezionale anche in gastronomia.

NASCE IL MUSEO DEL BERGAMOTTO

Storia e storie affascinanti, raccontate in modo puntuale ed avvincente nel Museo Nazionale del Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria, Museo fondato nei primi anni Novanta dal Professor Vittorio Caminiti per realizzare quella che lui definisce “un’idea visionaria”, che si è poi concretizzata fino a rendere il Museo “la memoria viva, la voce e l’identità di un frutto simbolo del territorio calabrese”. Il Professor Caminiti è anche il Direttore del Museo e come promotore da sempre e in prima persona di questo agrume tipicamente reggino è giustamente considerato “il padre” del bergamotto.

Vittorio Caminiti discende da generazioni di albergatori e ha proseguito sulle orme della famiglia divenendo Presidente di Federalberghi e Vice Presidente di Confcommercio Calabria oltre a essere stato docente di Tecniche Turistiche e di Accoglienza Turistica. Consapevole dell’importanza del bergamotto come prodotto unico della terra di Calabria, il Professor Caminiti, con grande passione e perseveranza, ha raccolto per oltre 30 anni testimonianze scritte, utensili e oggetti che nei secoli hanno contribuito allo sviluppo della coltivazione e della lavorazione di questo preziosissimo agrume. Ed è ancora a lui che spetta il merito di aver introdotto il Made in Calabria con il banqueting nei suoi ristoranti e alberghi, una vera e propria rivoluzione gastronomica che ha toccato anche cucina e pasticceria, sperimentando per la prima volta l’utilizzo del bergamotto come innovativo ingrediente aromatico.


Il Museo ha sede in via Filippini 50, nello stabile che una volta ospitava il Vecchio Mercato Coperto della città, ed è gestito dall’Accademia Internazionale del Bergamotto fondata dal Professor Caminiti. Scopo dell’Accademia è quello di promuovere e valorizzare il prezioso Oro Verde reggino, avvalendosi del contributo delle centinaia dei suoi Ambasciatori, scelti tra le più importanti personalità nel mondo della cultura, dell’imprenditoria, della scienza e della gastronomia, nomi eccellenti nel proprio settore, e non solo. Un compito assolto da ognuno di loro gratuitamente, con grande impegno ed entusiasmo, volto a diffondere nel mondo la conoscenza di questo agrume esclusivamente reggino in ogni campo delle sue applicazioni: cultura del gusto, ricerca scientifica e medica, imprenditoria, tradizioni, stampa e televisione.
Ogni anno, i nuovi Ambasciatori vengono presentati durante il BergaFest, un importante e seguitissimo Festival internazionale con tanti ospiti del settore medico-scientifico ed enogastronomico e testimonial di spicco, istituito per celebrare la cultura calabrese e il bergamotto. Per cinque giorni lo spettacolare lungomare di Reggio Calabria viene animato da eventi che coinvolgono visitatori e cittadini e culmina con la nomina dei nuovi Ambasciator

UNA VISITA COINVOLGENTE

Il Museo si articola in varie sale a tema che si susseguono secondo una sequenza che porta il visitatore a immergersi gradatamente nel mondo del bergamotto, grazie anche foto e filmati che in ogni sala ne illustrano la coltivazione e la lavorazione, senza trascurare le vicissitudini di questo prezioso agrume. Infatti, fino a qualche decennio fa, era considerato “mbilinatu”, cioè velenoso e non commestibile. Un infondato pregiudizio probabilmente incoraggiato da interessi industriali ed economici che puntavano al massimo sfruttamento del bergamotto per l’estrazione dell’olio essenziale, un prodotto che genera nel mondo un giro d’affari pari a 150 miliardi euro, un valore doppio rispetto al Made in Italy. Infatti, circa il 90 per cento della produzione mondiale dell’Olio Essenziale di Bergamotto DOP è concentrata nell’areale reggino.


Nelle prime vetrine sono in mostra i prodotti di nuova generazione: da quelli alimentari ai nutraceutici, nati grazie all’opera di sensibilizzazione dell’Accademia Internazionale del Bergamotto che non solo si è impegnata nel dimostrare che questo agrume è prezioso in campo alimentare, ma ha addirittura creato un dolce, la torta Nosside, apripista di una nuova interpretazione dell’utilizzo del bergamotto.
Di estremo interesse la raccolta di documenti storici, un’accurata bibliografia che abbraccia secoli con particolare accento sull’olio essenziale, l’unico prodotto naturale che può dare ai profumi una fragranza del tutto peculiare, come nessun olio sintetico potrà mai fare.
La parte centrale del Museo accoglie una ricca e variegata esposizione di antichi macchinari utilizzati per la lavorazione del bergamotto, dalla basica macchina a manovella inventata nel 1844 dal reggino Nicola Barillà, con la quale si estraeva meccanicamente l’olio di bergamotto, passando da quelle più evolute fino alle moderne macchine elettriche.
In un’altra sezione è invece illustrato il commercio del bergamotto con una raccolta di foto storiche, oggetti e materiali provenienti da tutto il mondo.
Si arriva quindi nella sezione dedicata all’utilizzo del frutto del bergamotto nell’alimentazione. Un tuffo nella gastronomia alla scoperta della freschezza del distintivo sapore agrumato che il bergamotto riesce a dare a una infinità di preparazioni salate e dolci, oltre che a bevande, liquori e conserve.
Nella sala che conclude la visita si è avvolti dai profumi del bergamotto in tutte le sue declinazioni in un crescendo di sensazioni olfattive. E’ la sezione dedicata a olio essenziale, profumi, cosmetici naturali, conserve, oggetti ricavati dalla scorza del bergamotto, essenze da annusare e altro ancora. Un’intrigante carrellata su profumeria, gastronomia e artigianato made in Calabria.

LE MOLTEPLICI ATTIVITA’ DEL MUSEO

Concluso il tour delle sale, i visitatori possono continuare ad approfondire la conoscenza dell’affascinante mondo del bergamotto partecipando ai laboratori di profumeria, pasticceria e cucina presenti in un’altra sezione del Museo. Infatti, collegato al Museo Nazionale del Bergamotto, c’è il Museo del Cibo, un Centro Ricerche per lo studio delle Tradizioni Gastronomiche. Questo spazio è curato dalla Confraternita del Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria, fondata nel 2022, e propone una decina di postazioni di showcooking. Tra questi, cucina e pasta fresca calabrese, le conserve, i liquori, crema e torta al bergamotto, e altro ancora.
E ovviamente non mancano eventi ed incontri culturali, percorsi olfattivi, creazioni di fragranze, ricerca scientifica, turismo esperienziale. Il tutto con la partecipazione di grandi esponenti del mondo dell’arte, della gastronomia e della comunicazione. Il museo ospita inoltre concerti, mostre temporanee e percorsi didattici anche per studenti e ha avviato progetti di accessibilità per non vedenti e non udenti, utilizzando QR code, audio guide e supporti digitali.


Il Museo Nazionale del Bergamotto è oggi unico nel suo genere a livello internazionale tra quelli incentrati su un solo frutto e a Reggio Calabria è secondo solo al Museo Nazionale della Magna Grecia che ospita i famosi Bronzi di Riace. I visitatori arrivano da tutta Italia e dall’estero per scoprire il mondo del bergamotto, la sua storia agricola, industriale e scientifica e la sua città. Il numero dei visitatori cresce ogni anno e nel 2025 si sono registrati oltre 80 mila ingressi. Ed è significativo che all’incirca il 70 per cento dei visitatori si rechi a Reggio Calabria appositamente per soddisfare la propria passione e curiosità per gli olii essenziali e per la profumeria, così come gli addetti ai lavori che affrontano un viaggio anche di migliaia di chilometri pur di potersi immergere nella straordinaria atmosfera del mondo del bergamotto e del suo Museo.


Raggiungere questi risultati, mantenerli e svilupparli nel tempo richiede un grande impegno di persone e mezzi, una vera e propria rete che lavora con professionalità e passione e che, come dichiara con orgoglio il Professor Caminiti, “porta avanti il lavoro di gente geniale e laboriosa che per secoli ha consentito di far sì che il mondo profumi”. Come il Polo del Bergamotto, che riunisce l’Accademia Internazionale del Bergamotto, la Confraternita del Bergamotto e del Cibo, l’Associazione Museo del Bergamotto e degli agrumi di Calabria, la BergaModels Fashion Academy e la Confraternita della Frittola Reggina 2019, oltre a imprenditori, artigiani, istituzioni e volontari che ogni giorno contribuiscono alla crescita di questo appassionante progetto affiancando il lavoro del Polo. Il Museo del Bergamotto si può quindi considerare una notevole opera di recupero culturale e scientifico di riconosciuta importanza anche a livello internazionale. Inoltre, il suo legame identitario con il territorio non solo valorizza il bergamotto come prodotto agricolo unico attraverso la sua cultura, ma ne fa un eccezionale motore di sviluppo per il territorio reggino e per l’intero Mezzogiorno. E l’atteso inserimento come Patrimonio dell’Umanità Unesco sarebbe il giusto riconoscimento per il bergamotto, per Reggio Calabria e per tutti coloro che da anni dedicano il loro tempo e il loro sapere perché questo avvenga.

Museo Nazionale del Bergamotto
Via Filippini 50
89125 Reggio Calabria

Tel. 388 129 9103
www.museobergamotto.it
museobergamotto@gmail.com
FB: museodelbergamotto
Instagram: museobergamotto_cibo

Apertura da lunedì a sabato: dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00
Domenica e festivi previo appuntamento.

Le FOTO sono tratte dal sito del Museo del Bergamotto: www.museobergamotto.it