La prima edizione di Alimentability si è conclusa il 16 marzo a Torino con un risultato che va oltre le aspettative iniziali: non solo un evento riuscito, ma la dimostrazione concreta che esiste oggi un bisogno reale di un’informazione agroalimentare competente, autorevole e responsabile. In un mondo che cambia giorno dopo giorno, e l’incertezza diventa una costante è necessario provare a cercare punti di riferimento stabili per la vitalità di questo importante settore la cui sensibilità diventa massima quando le crisi di sistema o geopolitiche diventono globali.

Alimentability, nata come progetto culturale ed editoriale promosso da ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, ha posto al centro una domanda fondamentale: quale ruolo deve avere l’informazione in un sistema sempre più complesso, attraversato da innovazione tecnologica, cambiamenti climatici, crisi geopolitiche e nuove sensibilità sociali?

Le due giornate di lavoro hanno offerto una risposta chiara dove scienza e informazione sono state protagoniste: l’informazione non è solo racconto, ma strumento di comprensione, orientamento e responsabilità.

La giornata inaugurale, dedicata alla scienza, ai dati e all’informazione, ha visto protagonista il mondo accademico, con il contributo qualificato del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, all’interno di un convegno patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e valido per il riconoscimento dei crediti formativi.

I temi affrontati – dall’agricoltura di precisione ai cibi coltivati, dagli alimenti ultraprocessati all’evoluzione della piramide alimentare – hanno restituito un quadro articolato e rigoroso delle trasformazioni in atto, evidenziando quanto la qualità dell’informazione sia oggi decisiva per tradurre la complessità scientifica in conoscenza accessibile.

Nel pomeriggio, la sessione dedicata al tema “Il cibo nell’era dei dati” con la partecipazione di esperti del settore come Mixer Planet, Immediando e Foodservice Italy Circana, ha aperto una riflessione altrettanto cruciale: come leggere, interpretare e comunicare i dati nel settore agroalimentare. Un confronto ricco, che ha coinvolto esperti di informazione, analisi dei consumi e comunicazione professionale, confermando la centralità dei nuovi linguaggi e delle competenze trasversali.

La seconda giornata è stata dedicata alla percezione, scienza e cultura del cibo, con la partecipazione di Humanitas Gradenigo, Good Senses e Costadoro Caffè ha spostato il focus sull’analisi sensoriale, esplorando i meccanismi neurofisiologici che regolano la percezione del cibo. Un ambito di grande interesse, che ha visto una partecipazione attenta e qualificata, arricchita anche dalla presenza degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Alba.

Dalla teoria alla pratica, il pomeriggio ha proposto una tavola rotonda e una sessione applicativa di analisi sensoriale, dimostrando come scienza, formazione e mondo produttivo possano dialogare in modo efficace, contribuendo a una cultura del cibo più consapevole.
Il successo di Alimentability dimostra che esiste una rete istituzionale solida che ha reso possibile insieme a realtà territoriali sensibili e preparate che hanno creduto nel progetto, riconoscendone il valore culturale e sociale.

Un ringraziamento va alla Regione Piemonte, alla Città di Torino, alla Città Metropolitana, alla Camera di Commercio di Torino, all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, ad ASCOM e EPAT, che hanno concesso il loro patrocinio, contribuendo a dare immagine istituzionale all’iniziativa.
Allo stesso modo, è doveroso riconoscere il contributo delle realtà che hanno sostenuto e dato concretamente solidità al progetto, come la Camera di Commercio di Torino, l’Associazione PANATÈ, le aziende Molecola e Soralamà, esempi di un tessuto imprenditoriale e associativo attento e partecipe.



Alimentability: Un punto di partenza, non di arrivo

Alimentability 2026 non rappresenta un traguardo, ma un punto di partenza. I contenuti emersi, la qualità del confronto e l’interesse registrato indicano con chiarezza la direzione: costruire uno spazio stabile, riconoscibile e autorevole dedicato all’informazione agroalimentare responsabile.

Il tema “Il cibo nell’era dei dati”, in particolare, si conferma come uno degli assi portanti su cui sviluppare le prossime edizioni, insieme al dialogo tra scienza, informazione e società.

Con questo spirito, ASA guarda già ad Alimentability 2027, con l’obiettivo di consolidare e ampliare un progetto condiviso con Horeca Expoforum e GL Events Lingotto Fiere che ha dimostrato di avere radici solide e una prospettiva di crescita concreta.

Oggi più che mai, nel mondo del cibo, informare bene significa contribuire a costruire un futuro migliore. È questo un impegno etico e morale che ogni operatore del settore agroalimentare dovrebbe porsi nei propri obiettivi primari. Auguro a tutti buona Comunicazione

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Saverio Scarpino
Giornalista Pubblicista dal 2004. Si immerge nelle sfide della comunicazione passando dal mondo pubblicitario a quello della qualità del prodotto. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Perugia coltiva la sua passione per la narrazione del Settore Agroalimentare: palcoscenico perfetto per approfondire la conoscenza dell’enogastronomia ed esplorare i segreti dei sapori e delle tradizioni dei territori italiani. Ha operato sulle pagine del magazine “Il Sommelier” Fisar, trasmettendo la bellezza, l’evoluzione e la complessità del mondo del vino, e per diversi anni ha condiviso la sua conoscenza con gli aspiranti sommelier illustrando loro, attraverso l’analisi sensoriale, le peculiarità del mondo della viticoltura italiana e internazionale. La sua dedizione lo ha portato a diventare membro del Direttivo di ASA (Associazione Stampa Agroalimentare Italiana), culminando a Presidente Nazionale nel 2022.