Affonda le radici nelle stratificazioni storiche della città di Rovato (Bs) la fiera  “Lombardia Carne” giunta quest’anno alla sua 135a edizione. 

L’ evento è talmente permeato nella comunità rovatese non tanto da esaltarne  l’aspetto rievocativo ma da renderlo un evento culturale, economico e sociale vivo ed  attuale, capace di coinvolgere allevatori, agricoltori, ristoratori, norcini ed artigiani,  quali importanti attori e punti di riferimento di questa città della quale sostengono  l’ economia locale, la cultura, la cura e la manutenzione del territorio, preservandolo  per le generazioni future. 

Risale al 1517 la Lettera Ducale con la quale la Serenissima Repubblica di Venezia  confermava alla città di Rovato il diritto di tenere il mercato del bestiame ogni  settimana, centrale com’era per i traffici commerciali alle direttrici Est-Ovest e Nord Sud e per le rotte terrestri dai porti tirrenici ed adriatici verso la Mitteleuropa. 

Al 1868 risalgono i primi documenti dell’Amministrazione Comunale recanti  normative di regolazione giuridica degli scambi commerciali e l’ istituzione a Rovato 

della “Fiera annuale del bestiame, del formaggio e delle merci di qualsiasi altro  genere”. 

E’ dopo la 2a Guerra Mondiale che la fiera riprende la sua regolarità annuale nello  svolgersi due settimane prima della solennità pasquale per permettere ai macellai  l’approvvigionamento corretto per la festività. 

Ancora oggi Lombardia Carne rimane una delle più importanti manifestazioni del  settore zootecnico ed agricolo del Nord Italia. 

Con queste premesse si è svolta nella sala di rappresentanza del convento della S.S.  Annunciata sul monte Orfano la conferenza stampa di presentazione dell’edizione  numero 135 della fiera. 

Il sindaco Tiziano Belotti ha posto l’accento sulla rivitalizzazione che la fiera ha avuto nell’ultimo decennio grazie all’ impegno delle varie associazioni del territorio e lascia  una eredità stimolante ai futuri amministratori per il coinvolgimento sempre  maggiore del tessuto sociale ed economico della città per questa manifestazione che  di Rovato è uno dei simboli. 

Ha poi introdotto e ringraziato il Cav. Vittorio Moretti, padrone di casa, che ha  concesso l’utilizzo degli ambienti del convento, da sempre casa dei Rovatesi, per la  conferenza stampa elogiando la sua lungimiranza di lunga data nella promozione del  territorio: Moretti è uno del fondatori del Consorzio di Franciacorta di cui ne è stato  a lungo presidente ed è lui che ha avuto la forza ed il coraggio di portare, nel 1980, Gualtiero Marchesi in Franciacorta. 

Floriano Massardi, consigliere regionale, ha portato il saluto di Regione Lombardia  ribadendo come Rovato e la Franciacorta sono uno dei territori eccellenti in tutti gli  aspetti, nella Regione Lombardia. 

Gabriella Pè, presidente dei Ristoratori di Rovato nonché patron del ristorante “La  Loggia”, ha illustrato le manifestazioni annuali ed il Gran Gala del Manzo all’olio di  Rovato De.Co. che si svolgerà sabato 21/3 nella tensostruttura fieristica. Il ricavato  quest’anno sarà devoluto alla comunità Shalom dove l’instancabile Suor Rosalina ha messo a disposizione il suo impegno alla cura di giovani da aiutare a reimpossessarsi  della propria vita. 

Giovanni Martinelli, vicepresidente provinciale di Coldiretti, e Francesco Godovisi  Turra, consigliere provinciale di Confagricoltura, hanno presentato i due convegni  collaterali alla fiera delle proprie organizzazioni ed hanno puntualizzato i problemi  presenti e le aspettative future dell’agricoltura del territorio ribadendo che in questa 

fiera si è sempre parlato di benessere animale per generare qualità eccellente della  carne e quindi generare benessere umano. 

Riccardo Lagorio, stimato giornalista ed enogastronomo, ha illustrato l’importante  asta benefica dei 25 vini lombardi che l’ Associazione Terre e Sapori ha fatto  selezionare a giurie qualificate ma popolari quali “Olimpo dei Vini Lombardi”. Il  ricavato andrà a sostenere l’ Associazione Italiana per lo studio della Fibromialgia.  Inoltre lo stesso Lagorio ha curato la mostra “Il Pane Selvaggio” dove sono  rappresentati 20 tipologie di pane che in Italia non vengono più prodotti perché  soppiantati dal pane omologato della grande distribuzione. 

Si sono susseguiti infine gli interventi di Belometti, veterinario reponsabile ATS dei  controlli in fiera; Castrini, allevatore e presidente della giuria di selezione degli animali  vincitori in fiera; Giampietro Costa, presidente della Scuola Arti e Mestieri Ricchino,  che ha curato gli allestimenti delle mostre collaterali ed è la scuola che da 150 anni ha  istruito la maggior parte degli artigiani rovatesi; Fogliata, presidente di Cogeme azienda del municipio di Rovato la cui Fondazione è attiva nella promozione culturale  del territorio.

A conclusione, nel refettorio del convento sono stati offerti ai partecipanti salumi prodotti dall’Associazione Norcini Rovatesi ed un eccellente Manzo all’olio di Rovato  De.Co. cucinato dal Ristorante La Loggia. 

Programma molto ricco, dunque, per un territorio formidabile; e se questo non  bastasse per convincere di effettuare una visita alla fiera Lombardia Carne ricordiamo  che Rovato è la capitale della Franciacorta, patria del Manzo all’olio di Rovato De.Co.,  terra dal passato storico austero ed imponente, popolata da artigiani laboriosi e  sapienti.