Honey Spencer è la prima wine ambassador del brand di cristalleria NUDE
NUDE è il brand di design di Şişecam, azienda fondata in Turchia nel 1935 e oggi è uno dei maggiori produttori di vetro al mondo. Şişecam, ha scelto Honey Spencer come sua prima Head Sommelier per il 2026, con l’obiettivo di approfondire il legame con il settore dell’ospitalità.
Honey Spencer metterà a disposizione la sua competenza per ricoprire il ruolo di autorevole referente esterno di NUDE, fornendo approfondimenti a supporto dei contenuti dedicati alla cultura del vino, al settore dell’hospitality e all’importanza degli articoli in vetro per valorizzare la degustazione.

La Sandals Foundation sostiene le donne dei Caraibi con progetti concreti e duraturi
La Sandals Foundation è l’organizzazione no-profit di Sandals Resorts International, catena di resort di lusso all-inclusive nei Caraibi. La fondazione, nata nel 2009 per volere dall’Executive Chairman di SRI Adam Stewart, ha l’obiettivo di destinare qualcosa in cambio alle comunità caraibiche delle isole in cui operano Sandals Resorts e Beaches Resorts. La giamaicana Heidi Clarke è alla guida del team con lo scopo di creare un cambiamento positivo all’interno delle comunità caraibiche.
In occasione della Giornata internazionale della donna, e non solo, la Sandals Foundation sostiene le donne dei Caraibi con un impegno costante e trasversale, promuovendo iniziative che migliorano la qualità della loro vita, rafforzano la loro indipendenza economica e ampliano le opportunità per le generazioni future. Per la Fondazione, l’empowerment femminile non è una celebrazione stagionale, ma un percorso continuativo che dura tutto l’anno.
www.sandalsfoundation.org – www.sandals.com – www.beaches.com

Antonella Ricci Chef e imprenditrice
Figlia di Dora e Angelo che hanno aperto nel 1966 Il Fornello da Ricci, il ristorante con la più longeva stella Michelin della Puglia, dal 1996, Antonella sceglie la cucina dopo una laurea in Scienze Economiche e Bancarie, si forma alla Scuola Paul Bocuse di Lione e, nel 1998, entra nei Jeunes Restaurateurs d’Europe. Nel 2004 diventa docente di ALMA, e realizza anche il sogno del padre Angelo dirigendo la Mediterranean Cooking School di Ceglie Messapica.
Sposa lo chef mauriziano Vinod Sookar, professionista, come lei, di grande livello e sensibilità e insieme guidano oggi il ristorante di famiglia che ha acquisito un’identità più internazionale e, per 30 anni consecutivi, la stella Michelin.
Insieme hanno aperto anche Ricci Osteria a Milano, e sono protagonisti di Mangia Puglia Ama su Food Network (canale 33). Antonella è anche presenza fissa a È sempre mezzogiorno, il programma di Antonella Clerici su Rai1.

Monica Robaldo dal 2012 è il cuore della sala di Pierre Alexis 1877
Il si trova nel centro di Courmayeur e la cucina racconta la montagna con ricerca e precisione tecnica. Lo Chef è Stefano Alessandro Marchetto, marito di Monica e alter ego nel progetto familiare che solido, condiviso e profondamente radicato nel territorio. Lei è il volto dell’ospitalità, il punto di incontro tra racconto gastronomico e relazione umana. Monica ha costruito un’identità di sala precisa e accogliente, capace di accompagnare la cucina contemporanea dello chef con eleganza e calore.
Oggi è affiancata dai figli gemelli Liam ed Egon – quest’ultimo sommelier del ristorante – mentre in cucina lavorano Stefano e il figlio Nicolas, in un equilibrio generazionale che rende Pierre Alexis 1877 una vera impresa di famiglia.

Costanza Zanolini imprenditrice founder del Gruppo Seguilabocca
Classe 1979, Costanza Zanolini grazie ad un intuito fuori dal comune ha avviato in una manciata di anni format di successo sulla piazza milanese come Mezè – Lubnani delights, l’originale esperienza gastronomica libanese con i suoi tanti colori, sapori e profumi e Maido!, il progetto che ha portato l’okonomiyaki – iconico street food di Osaka – nel cuore dei Navigli, trasformandolo in un piccolo fenomeno urbano. Non solo un indirizzo dove mangiare, ma un luogo identitario, premiato come Miglior Street Food d’Italia da Gambero Rosso e Miglior Risto Pop secondo 50 Top Italy.
Un’ avventura imprenditoriale nella ristorazione nata dalla passione personale per viaggi e cibo, con l’ambizione di voler portare in Italia street food tipici di alcuni paesi e non ancora mainstream.
Un’impresa tutta al femminile: Costanza infatti è affiancata da Daniela Giustino, suo braccio destro, che la segue nei progetti.
www.Meze-milano.it – www.maidostreetfood.it

Ilaria Grando maître del ristorante Rezzano Cucina e Vino di Sestri Levante
Dietro il prestigioso riconoscimento Michelin 2026 del ristorante Rezzano Cucina e Vino di Sestri Levante, promotore della filosofia della Liguria Lenta, si intrecciano amore, tradizione e famiglia. Un filo che affonda le radici nella storia dei nonni, alla guida della storica Fiammenghilla dei Fieschi – casa di famiglia e tra i primi ristoranti italiani con una donna stellata, Gabriella Paganini, che conduce il locale insieme al marito Giancarlo Rezzano – e che prosegue con Silvia, madre di Matteo, fino ad arrivare a oggi.
Il presente racconta un successo costruito sull’incontro di due giovani talenti, Matteo Rezzano e Jorg Giubbani, ma anche sul contributo fondamentale di una donna: Ilaria Grando, moglie di Matteo, che porta con sé un’autentica vocazione per l’arte dell’ospitalità. Milanese doc ed ex event manager delle Fonderie Milanesi, Ilaria entra nella sala di Rezzano nel 2019, accogliendo gli ospiti con il sorriso e con l’intuito di chi sa trasformare l’accoglienza in relazione. Un talento che nel 2025 le vale il Premio Ospitalità di Tavole DOC Liguria.

Giorgia Proia ex architetto ora pastry chef fra i più stimati della capitale
Giorgia Proia, classe 1985, nata architetto, ha scelto di costruire emozioni con burro, farina, tecnica e istinto. Il suo primo amore è stato la gelateria, È accanto al maestro Angelo Grasso che inizia il suo percorso nel mondo del freddo, per poi avvicinarsi alla pasticceria “tout court”, studiando e affinando la tecnica al fianco di grandi nomi come Gianluca Fusto, Diego Crosara, Giambattista Montanari, Rolando Morandin, Antonio Bachour e Andrea Tortora. La sua “casa” non ha fondamenta in cemento, ma profuma di lievitati caldi, caffè appena macinato e scorza d’agrumi: si chiama Casa Manfredi ed è uno dei luoghi più amati e riconoscibili del panorama gastronomico romano. Nel cuore elegante di viale Aventino, Casa Manfredi non è solo una pasticceria, ma un’estensione del suo pensiero creativo: uno spazio che unisce rigore e calore, estetica e artigianalità, in cui ogni dolce è un gesto d’autore.
I suoi croissant e cornetti sono oggi oggetti di culto, protagonisti di una colazione che a Roma ha finalmente sapore europeo senza perdere l’anima italiana.
http://www.rezzanocucinaevino.it

Elisabetta Guaglianone anima e visione di Proloco Trastevere cucina romana vera
Da Proloco Trastevere, nel cuore di uno dei quartieri più autentici della capitale, la cucina assume il valore di un gesto culturale. Qui la filiera è corta, i produttori sono scelti con attenzione e le materie prime provengono dal Lazio, selezionate con un rigore quasi scientifico. Ogni ingrediente porta con sé un’identità precisa, fatta di persone, territori e storie. I piatti nascono così da un lavoro di ricerca che parte dalla tradizione per restituirla in una forma essenziale, chiara e contemporanea.
Elisabetta affronta la memoria gastronomica romana con metodo e profondità. Analizza i tagli, studia le stagionature, approfondisce le varietà autoctone e le tecniche di trasformazione. Il suo percorso formativo si costruisce soprattutto sul campo: nel dialogo costante con allevatori e produttori locali, nello studio delle ricette storiche e nella conoscenza delle dinamiche agricole del territorio laziale.
Da questo lavoro nasce un’identità precisa: una cucina territoriale contemporanea fondata su tracciabilità, trasparenza e coerenza, dove ogni scelta ha una ragione precisa. Con Elisabetta, Proloco Trastevere supera l’idea di semplice osteria e diventa un vero presidio gastronomico: un luogo in cui la cucina romana si libera dagli stereotipi e torna alla sua essenza più autentica, concreta, generosa e profondamente radicata nella terra.

Giorgia Ozzano cittadina del mondo e ambasciatrice dell’italianità a tavola
Genovese, classe 1987, papà medico e mamma infermiera, Giorgia Ozzano sembrava destinata a seguire le orme paterne e intraprendere la strada della medicina. Invece la curiosità verso le culture straniere l’ha condotta a iscriversi a Lingue e Letterature Straniere, scegliendo arabo e spagnolo per poi vivere per quasi tre anni a Tunisi e trascorrere un periodo a Salamanca. Dopo la laurea triennale a Genova, Giorgia si specializza a Pavia in Studi afro-asiatici con l’obiettivo di lavorare nell’ambito dell’immigrazione e dei diritti umani per poi trasferirsi ad Amsterdam, attratta dalla vivacità culturale e dalla presenza di numerose ONG.
Per mantenersi inizia a lavorare in alcuni ristoranti italiani, un’esperienza che le farà scoprire un mondo nuovo e accendere una passione profonda per il cibo, il servizio e l’ospitalità. Ad Amsterdam, nel 2005, apre il suo ristorante Giò Cucina Italiana, un luogo capace di raccontare l’Italia con sincerità e passione secondo la filosofia “Quality over Quantity”. Ogni ricetta di Giorgia Ozzano nasce infatti dalla selezione accurata di materie prime importate dall’italia o acquistate fresche quotidianamente, per poi essere cucinate esclusivamente al momento.
Nel 2024 il ristorante riceve il prestigioso riconoscimento di Italie Magazine, che premia Giò come Miglior Ristorante Italiano nei Paesi Bassi.
Giorgia Ozzano coltiva in parallelo esperienze imprenditoriali come Maison G, startup specializzata nella creazione di uniformi per l’hôtellerie e la ristorazione di lusso. A fine 2025 avvia un nuovo progetto con Imma Romano per portare l’autentico street food italiano nel cuore di Amsterdam. Viene inaugurata così la focacceria AMO by Giò, dove apprezzare gustose pizze al taglio, focacce farcite, pasta fresca a mano da cucinare a casa o portar via, panini e il famoso aperitivo all’Italiana.

La Torta Mimosa reinterpretata dalla maestria di Giuseppe Pepe
A chiusura un omaggio dolce a tutte le donne con la Mimosa Lievitata del maestro Giuseppe Pepe, membro dell’Accademia dei Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano, nasce dall’idea di trasformare in lievitato il dolce tipico della “Giornata Internazionale della Donna”, che si tiene ogni anno l’8 marzo. La classica Torta Mimosa nella sua versione originale viene realizzata con il pan di spagna bagnato al Marsala o Maraschino, la crema pasticcera e l’ananas fresco. La Mimosa Lievitata di Pepe (foto di apertura) si ispira proprio al dolce classico con l’aggiunta di noci caramellate che donano croccantezza, viene glassato e ricoperto con cioccolato e trucioli di cioccolato che richiamano l’allegria, il colore e la bellezza di questo fiore.


























