Nonno Nanni non è un nome di fantasia ma è esistito davvero, ed è stato protagonista di una storia imprenditoriale d’altri tempi, quelli del secondo dopoguerra, quando la generazione dei giovani di allora trovò l’immenso coraggio di guardare al futuro, dopo anni così drammatici e di avviare la ricostruzione del nostro paese.

Nel 1947 Giovanni (Nanni) Lazzarin, insieme ai suoi quattro fratelli, avviarono senza esperienza un’attività di trasformazione lattiero casearia, forti solo della passione per la trasformazione del latte in formaggio trasmessa dalla madre, mentre il padre era un agricoltore che commerciava in granaglie.

L’avventura evidentemente andò bene perché i fratelli riuscirono a campare con la latteria, nella quale entrarono a lavorare i figli di Nanni: Luigi, Armando e Bruno.

Oltre all’importanza del lavoro, Nanni, trasmise evidentemente il valore dei rapporti familiari, infatti nel 1971 i tre fratelli si trovarono, di comune accordo, a proporre al padre una svolta radicale nella produzione; cambiare sede, ingrandirsi e trasformare l’impresa artigianale in un’industria, ma senza cambiare nessuno dei passaggi della produzione, aumentare quindi i numeri facendo spazio alle tecnologie ma mantenendo la realizzazione del formaggio come si era sempre fatto (le dimensioni passarono da 250 mq a 1.500 mq. Oggi l’estensione della Nonno Nanni è di oltre 30.000 mq).

Vista la storia e scoperto che il Nonno è vissuto davvero, ed è vissuto così a lungo (90 anni) da conoscere il lavoro dei suoi figli e dei nipoti diretti che oggi lavorano tutti in posizioni di responsabilità all’interno dell’azienda, per raccontare l’immensa realtà del brand attuale, proviamo a spiegarla per punti focali e con i numeri:

  • 75 anni di presenza costante nelle case degli italiani
  • 30 i prodotti in catalogo
  • Oltre 134 milioni di fatturato annuo (leader in Italia nel segmento stracchini
  • Più di 60.000 controlli annui su qualità e sicurezza sui prodotti
  • 14,8 tonnellate di eccedenze alimentari distribuite nel 2024
  • 90% di contratti indeterminati nel 2024
  • Vicinanza e umanità nei rapporti con collaboratori, consumatori e clienti
  • Tradizione nel produrre ancora seguendo i segreti insegnati dal Nonno
  • Utilizzo di latte esclusivamente italiano
  • Bontà e qualità ottenute utilizzando pochi e semplici ingredienti e rispettando i tempi naturali in tutte le lavorazioni
  • Responsabilità sociale attraverso il sostegno di diverse iniziative charity
  • Sostenibilità ambientale

E su questo ultimo punto le azioni messe in campo dalla Nonno Nanni sono infinite. L’azienda si impegna quotidianamente per la salvaguardia dell’ambiente, degli animali e delle persone, il percorso per la compensazione delle emissioni di CO2 è iniziato fin dal 2014 e oggi è stato certificato che la CO2 è completamente azzerata nell’intera produzione degli stracchini. Grazie al fatto che Nonno Nanni calcola le emissioni di CO2 relative alla produzione e confezionamento dei suoi stracchini e poi procede alla loro compensazione attraverso contributi a progetti di sostenibilità e tutela ambientale. Il pack dello stracchino, inoltre, è certificato riciclabile esternamente e la vaschetta interna è in rPET (PET riciclato), che migliora ulteriormente la sostenibilità del packaging.

Nonno Nanni ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2024 che conferma gli importanti investimenti nella ricerca e sviluppo con risultati tangibili quali:

  • Energia Pulita
  • Raccolta differenziata
  • Risparmio energetico
  • Impianto fotovoltaico
  • Depuratore biologico
  • Ottimizzazione delle risorse
  • Impianto per la produzione di biogas

L’ultima novità in fatto di prodotti è la nuova linea senza lattosio, per la quale sono stati impiegati anni di ricerche e che da qualche mese è disponibile sul mercato con caratteristiche organolettiche e gustative del tutto simili alla linea classica.

Il nonno è quindi vissuto e, anzi, continua a vivere ogni giorno nell’unità della sua famiglia, nei valori trasmessi, nella bontà dei prodotti. L’ultima generazione di fratelli e cugini lavora per traghettare tutto questo nel futuro e sulle tavole degli italiani.

www.nonnonanni.it