Amaro Liborio è il primo amaro analcolico siciliano. Nato nel 2022 dall’idea di Liborio Massimo Colaianni, unisce tradizione familiare e ricerca contemporanea, reinterpretando in chiave no-alcol uno dei rituali più iconici della cultura italiana. Realizzato con botaniche selezionate e ingredienti come l’arancia amara e la mandorla siciliana attraverso un processo produttivo che preserva aromi e complessità, si rivolge alla ristorazione, alla mixology e al consumatore finale.
Già distribuito in Germania, Svizzera, Canada e Australia, ha partecipato a fiere di riferimento nazionali e internazionali, ricevendo nel 2024 il riconoscimento come “miglior innovazione nella mixology” a Golosaria.
La scelta del nome non è casuale, ma nasce da un legame familiare: “Ho scelto di chiamarlo Amaro Liborio in ricordo di mio nonno, siciliano di Enna: volevo che il nome dell’amaro trasmettesse radici familiari autentiche. L’idea è nata notando come stesse crescendo l’interesse per gli analcolici e per scelte di consumo più equilibrate. Lo step successivo è stato trasformare il progetto in un prodotto che, pur essendo analcolico, conservasse l’autenticità del gusto siciliano e il piacere conviviale tipico del digestivo”, racconta Liborio Massimo Colaianni, CEO e fondatore di Amaro Liborio.

Secondo uno studio realizzato da Areté e Agra CEAS Consulting per la Commissione Europea, il mercato LNA (Low and No Alcohol) nell’Unione Europea è passato da circa 7,5 miliardi di euro nel 2021 a quasi 9 miliardi nel 2023, registrando un incremento del 17,3% in soli due anni. Le prospettive al 2028 indicano un forte potenziale di crescita per gli spirits analcolici, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) previsto del +20,6% nell’UE.
Amaro Liborio non è soltanto un’alternativa all’amaro tradizionale, ma un vero e proprio nuovo modo di viverne il rituale, inteso come vero e proprio stile di vita. Nato da una lunga ricerca, racchiude le stesse caratteristiche che rendono iconici gli amari italiani: persistenza, complessità aromatica e proprietà digestive, con il vantaggio di essere analcolico.
La ricetta parte dall’infusione di botaniche selezionate, in aggiunta all’arancia amara, i fiori di zagara e la mandorla siciliana che richiamano i sapori ed i profumi tipici della tradizione – che grazie ad un attento processo di delicata stabilizzazione riesce ad esaltare e preservare le note amare e balsamiche. Il risultato è un’esperienza che restituisce al palato la sensazione autentica di un amaro, tanto che il commento più frequente di chi lo assaggia è: “sembra un amaro vero”.
Grazie alla sua versatilità, inoltre, Amaro Liborio si rivolge sia al consumatore finale attento al gusto e a uno stile di vita equilibrato, sia ai bartender e al canale Ho.Re.Ca., che possono utilizzarlo per mocktail, cioè cocktail analcolici. Oltre al consumo “liscio”, è quindi un prodotto pensato per chi vuole vivere la convivialità italiana senza compromessi. Inoltre, il report di Transparency Market Research stima il segmento degli spirits analcolici – che include amari e distillati non alcolici – a 1,2 miliardi di dollari a livello globale, con una crescita annua del +7,4% prevista fino al 2034. La spinta deriva da due fattori principali: il desiderio di ridurre i rischi legati al consumo di alcol, anche in relazione alla guida, e una crescente attenzione alla salute, soprattutto tra le nuove generazioni.
(Fonte Ufficio Stampa)




























