Estate, tempo di preparativi alla vendemmia che verrà e che quest’anno, soprattutto se Agosto e Settembre saranno senza eventi climatici sfavorevoli, si presenta in anticipo, positiva e di qualità elevata. 

Generalmente sagre e feste preannunciano la raccolta dell’uva, promuovono prodotti e territori e allietano turisti e residenti. 

La Campania è, da questo punto di vista, protagonista assoluta nel panorama nazionale e l’Irpinia, in particolare, celebra ogni anno il Greco di Tufo, suo prodotto principe, con un fitto calendario di eventi. Si tratta di uno dei vini bianchi italiani più apprezzati nel mondo, seppur prodotto in solo otto Comuni della Provincia di Avellino e quindi con un areale limitatissimo che esclude i terreni di fondovalle. Esso rappresenta una delle tre Docg/Dop della Provincia di Avellino e delle quattro (aggiungiamoci l’aglianico del Taburno) della Campania stessa. 

Vitigno antichissimo, originario della Magna Grecia, ha trovato tra queste colline il suo terroir di elezione grazie al perfetto connubio morfologico e pedoclimatico che si esprime in pieno nei terreni argillosi e ricchi di minerali, in particolare di zolfo che ne connotano il profilo organolettico e gustativo. Lo zolfo, nel recente passato, ha rappresentato fonte di commercio e di sostentamento per le comunità della bassa valle del fiume Sabato, grazie all’estrazione dalle antiche miniere.

Il  Greco di Tufo, dai grappoli compatti e dalla particolare forma a doppio cono, si declina nelle due versioni; secco o spumante con rifermentazione in bottiglia affinato minimo 36 mesi, si abbina perfettamente ad una cucina di mare e a piatti delicati e non eccessivamente elaborati, sprigionando una notevole lunghezza gusto-olfattiva ed un acidità che insieme al profilo minerale ed ai sentori di fiori bianchi e frutti a polpa gialla delineano il tratto distintivo di questo bianco sontuoso e particolarissimo. 

Intorno a questo straordinario prodotto ruota un’economia fatta di piccole e grandi aziende che plasmano e personalizzano queste uve senza mai privarle delle loro caratteristiche peculiari che variano da terreno a terreno, da Comune a Comune. Il disciplinare di produzione è molto restrittivo e severo, e per questo garantisce altissima qualità e rispetto delle uve stesse sia in vigna che in cantina. 

 

Siamo stati nel cuore della denominazione, nei terreni tra i Comuni di Tufo e Santa Paolina, incastonati nella valle del fiume Sabato e incorniciati dalle vette del Parco Regionale del Partenio. Uno straordinario tripudio di verde e di paesini che purtroppo soffrono il generale spopolamento di queste terre interne, ma dove gli abitanti sono legati indissolubilmente e sono molto orgogliosi della loro agricoltura e alle tradizioni secolari. Non abbiamo cercato le aziende che fanno grandi numeri e non hanno bisogno di presentazioni, ma due piccole realtà che fanno del Greco di Tufo il loro orgoglio e rappresentano in maniera formidabile lo spirito contadino, mai disgiunto da una qualità superlativa. La cantina Bambinuto di Santa Paolina, condotta dalla giovane Marilena che porta avanti la tradizione di famiglia con passione, competenza, amore e resilienza, che si ritrovano tutte nelle sue bottiglie di Greco di Tufo nelle due versioni; tradizionale e riserva che ci hanno letteralmente deliziato. 

Infine siamo stati da Terre di Tufo una piccola azienda ubicata nella Frazione Santa Lucia del Comune di Tufo, condotta da Ivano Meola, un’autentica istituzione tra i vignaioli del luogo, che produce il suo Greco “Frazione Santa Lucia” da vigneti con una zonazione particolarissima che conferisce al vino delle peculiarità molto interessanti. 

Per concludere possiamo dire che il Greco di Tufo è il figlio di queste terre e quando lo portiamo sulle nostre tavole (a 12/14° di  temperatura) sentiamo il respiro dell’Irpinia.

Da non perdere, per chi avrà la fortuna di passare in questi luoghi straordinari, nei giorni del 5-6 e 7 Settembre il “Tufo Greco Festival”, una tre giorni dedicata completamente al vino giunta alla sua XXXIX edizione. Un viaggio nella grande tradizione e nei sapori alla scoperta di uno dei bianchi migliori del mondo con degustazioni, eventi e stand enogastronomici, organizzato dal Comune di Tufo, Regione Campania, Tufo Social Lab e Consorzio Terre di Tufo… In alto i calici!