L’estate 2025 sta mettendo alla prova l’agroalimentare italiano e la sua capacità di adattarsi a un contesto internazionale sempre più complesso. Le sfide non mancano: dagli effetti del clima estremo sull’agricoltura, alle nuove normative europee in arrivo, fino al ritorno di politiche protezionistiche sul fronte transatlantico.
In questo scenario in continua evoluzione, l’informazione di settore e la comunicazione consapevole diventano strumenti fondamentali per orientarsi, decidere e spiegare.
Lo scorso luglio, dopo settimane di tensione, Stati Uniti e Unione Europea hanno firmato un accordo commerciale che prevede un dazio medio del 15% su numerosi prodotti europei esportati oltreoceano, tra cui alimenti trasformati, vino e latticini. Una misura che – sebbene più contenuta rispetto ai temuti 30% – pesa comunque sui bilanci delle imprese italiane.
Ma non è tutto. Washington minaccia un ulteriore dazio del 17% specifico per il comparto agroalimentare europeo, con effetti potenzialmente devastanti su un volume d’affari da oltre 48 miliardi di euro l’anno.
L’Unione Europea ha reagito con prudenza, attivando misure di salvaguardia calibrate e colpendo settori americani non strategici. Il confronto resta aperto, e alcuni Paesi spingono per una linea più assertiva. L’Italia chiede equilibrio: tutelare le filiere agroalimentari significa salvaguardare una parte essenziale del nostro sistema produttivo e culturale.
Anche il clima incide profondamente. L’ondata di calore che ha investito l’Europa sta influenzando le colture estive. La vendemmia 2025 si preannuncia buona nella qualità, ma con rese inferiori. Il comparto ortofrutticolo registra cali produttivi legati alla siccità e allo stress termico.
Due importanti regolamenti europei entreranno in vigore nel 2026: il PPWR sugli imballaggi e l’EUDR contro la deforestazione. Richiederanno adeguamenti concreti da parte delle imprese agroalimentari, che dovranno ripensare packaging, forniture e comunicazione.
In questo scenario, il settore dovrà: 1) rivalutare le strategie export, 2) adeguarsi alle nuove normative, 3) comunicare con chiarezza, 4) rafforzare il sistema informativo.
Come Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, ASA continuerà a offrire informazione di qualità, strumenti di lettura e promuovere una cultura della comunicazione agroalimentare competente ed etica.
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Saverio Scarpino
Giornalista Pubblicista dal 2004. Si immerge nelle sfide della comunicazione passando dal mondo pubblicitario a quello della qualità del prodotto. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Perugia coltiva la sua passione per la narrazione del Settore Agroalimentare: palcoscenico perfetto per approfondire la conoscenza dell’enogastronomia ed esplorare i segreti dei sapori e delle tradizioni dei territori italiani. Ha operato sulle pagine del magazine “Il Sommelier” Fisar, trasmettendo la bellezza, l’evoluzione e la complessità del mondo del vino, e per diversi anni ha condiviso la sua conoscenza con gli aspiranti sommelier illustrando loro, attraverso l’analisi sensoriale, le peculiarità del mondo della viticoltura italiana e internazionale. La sua dedizione lo ha portato a diventare membro del Direttivo di ASA (Associazione Stampa Agroalimentare Italiana), culminando a Presidente Nazionale nel 2022.