Le fragoline di bosco (Fragaria vesca) evocano rilassanti gite nei boschi, ma anche se questi sono proprio il loro habitat originale, e infatti in tempi antichi le fragole crescevano spontanee ed erano solo selvatiche, oggi questi delicati e profumati frutti sono per la maggior parte coltivati, così come i vari ibridi che acquistiamo e consumiamo abitualmente.
La fragolina di bosco è molto più piccola rispetto gli ibridi, circa 1 cm di diametro, ha forma tondeggiante o leggermente conica, polpa profumata e dolce. Da non confondere con la falsa fragola o fragola matta, non commestibile, che ha fiori gialli anziché bianchi, frutto piuttosto scuro e sferico rivolto verso l’alto, al contrario di quello della fragolina edibile che è rivolto in giù.
La fragolina è ricca di vitamina C, sali minerali tra cui potassio, calcio e fosforo e ha proprietà diuretiche e antinfiammatorie, ma come le altre fragole può creare problemi di allergia. Hanno circa 30 calorie e un basso indice glicemico.
ZONA DI PROVENIENZA
E’ ancora possibile raccogliere fragoline in tutte le nostre regioni nei boschi radi e freschi e nel sottobosco fino a circa 1500 metri di altezza e oltre, purché semi ombreggiati, ma sono sempre più rare e inoltre spesso si rischia di sconfinare in terreni di proprietà privata. La varietà coltivata più nota è la fragolina di Nemi, in provincia di Roma, particolarmente apprezzata per l’intensità di profumo e dolcezza della polpa ma purtroppo prodotta in quantità limitate. Ad essa è dedicata la Sagra della Fragolina che si svolge la prima domenica di giugno e che quest’anno ha festeggiato il centenario.
Nemi, famosa anche per la produzione di fiori, prende il nome dal vicino lago vulcanico situato sui Colli Albani, nel territorio del Parco Regionale dei Castelli Romani. Il lago è balneabile e in tutto il territorio circostante è molto sviluppata la coltivazione di fragoline e fragole.
Restando in tema gastronomico, tra le eccellenti specialità dei comuni del Parco ricordiamo, oltre la fragolina di Nemi, anche la Porchetta di Ariccia IGP, da accompagnare con Pane Artigianale di Lariano DOP e i tipici vini Frascati DOCG e Marino DOC.

L’ACQUISTO
Frutti integri, sodi, di colore rosso il più possibile uniforme. Se sono in vaschetta, controllate che il fondo sia asciutto; se fosse umido è indice di fragole troppo mature e fermentate.
LA CONSERVAZIONE
La fragolina è molto delicata e andrebbe consumata subito dopo l’acquisto o la raccolta. In alternativa si conserva in frigorifero per 1-2 giorni, nello scomparto meno freddo, disponendo i frutti ben allargati su un vassoio di cartone o ricoperto con carta da cucina.
IN CUCINA
Le fragoline vanno lavate velocemente sotto l’acqua corrente e lasciate poi asciugare su un canovaccio, senza ammassarle. Se le avete raccolte nei boschi, tuffatele per qualche istante in una ciotola con acqua fredda acidulata con succo di limone oer pulirle più a fondo perché potrebbero essere state a contatto con animali selvatici.
Per non comprometterne la delicatezza e il profumo le fragoline di bosco andrebbero consumate il più possibile al naturale, condite con zucchero e qualche goccia di limone oppure accompagnate da yogurt bianco.
Sono perfette per la decorazione di dolci freddi, drink e torte. Si prestano anche ad essere conservate sotto forma di confettura e per la preparazione di sciroppi.



























