Si sta consolidando già da qualche anno nelle nostre città una nuova tendenza e un nuovo modo di usare gli spazi non abitativi, ossia quelle piccole parti di spazio esterno solitamente adibiti a piccoli giardini privati (per chi ha la fortuna di averne a disposizione) adiacenti o a piccola distanza dalle abitazioni. Fino a qualche tempo fa era uso comune piantumare queste piccole porzioni di terreno solo con specie arboree decorative, senza nessuna utilità per le nostre tavole, procurando solo eleganza, frescura estiva e magari un po’di privacy come nel caso delle siepi.
Queste specie arboree tipiche e prevalentemente usate nei giardini, vengono sempre più spesso soppiantate e sostituite da alberi e piante che producono prodotti della terra destinati al consumo sulle nostre tavole, trasformati in prelibate pietanze e contorni che procurano la doppia soddisfazione di consumare il prodotto della propria fatica che spesso è anche passione per la natura e i suoi frutti.

Il rincaro dei prezzi dei nostri prodotti agricoli è ormai una costante che si ripropone periodicamente e interessa quasi tutto il comparto, poiché i quantitativi e la qualità delle produzioni cambiano continuamente in ragione di variabili quali il clima e gli agenti atmosferici, le politiche di mercato, i costi di produzione, le malattie virali e parassitarie stagionali che possono mettere in ginocchio i produttori e devastare intere coltivazioni. Inoltre sempre più prodotti vengono importati da paesi lontanissimi e le produzioni nostrane non sempre si dimostrano all’altezza per quanto riguarda le pratiche agronomiche adottate con l’uso di pesticidi ed anticrittogamici al limite del consentito. Ortaggi, verdure e frutta hanno avuto rincari di prezzo anche a doppia cifra, sia nella grande distribuzione che nei mercati tradizionali, alcune verdure come cetrioli, melanzane e zucchine, hanno subìto aumenti che possono arrivare fino al 12%, portando spesso ad una riduzione dei consumi di alcuni di esse sulle nostre tavole.

In conseguenza di tutto ciò, molti italiani hanno convertito i loro piccoli spazi esterni in veri e propri orti-dispensa di prodotti della terra da portare in cucina a Km zero ,alla stregua di tanti ristoranti, anche stellati, che ne hanno fatto un fiore all’occhiello della loro proposta culinaria.
Ma quali sono le specie preferite da questi novelli contadini? Quali di queste necessitano di più impegno e investimenti? E quali possono alleggerire la nostra borsa della spesa? Ci siamo posti queste domande e, osservando le abitudini di molti, abbiamo notato che c’è una netta prevalenza di prodotti rispetto ad altri, anche per ragioni di spazio, stagionalità e convenienza!
Il primo fattore da considerare è quello delle spese di produzione che riguardano soprattutto irrigazione, messa in opera, concimazione e costo delle piante naturalmente e, al netto di tutto questo, abbiamo notato un netta preferenza per melanzane, zucchine, pomodori e peperoni (soprattutto piccoli e verdi tipo friggitelli) mentre fra le specie da frutto la fanno da padrone gli agrumi (arance, mandarini, limoni) che occupano poco spazio con il loro fusto e sono anche facili da potare, ma sono presenti anche albicocche, pesche, prugne e uva, benché abbiano bisogno di abbondanti irrigazioni.
Vi è spesso anche una piccola parte dedicata alle essenze o erbe aromatiche che arricchiscono di profumi e aromi i nostri piatti: salvia, basilico, menta, timo, origano, rosmarino e prezzemolo sono presenze costanti che con poca fatica possono sublimare le nostre ricette.

L’orto fai da te è certamente, dal mio punto di vista, molto appagante ed economicamente vantaggioso, ma necessita di cure costanti perché possa donarci ottimi risultati. Mi preme sottolineare che le considerazioni e le risultanze descritte in quest’articolo, sono frutto anche di esperienza personale, in quanto io stesso, vivendo in città, ho provato (pur non avendone le competenze specifiche) a realizzare il mio orto, con i risultati che vedete in foto. Tenendo conto dello spazio ridotto, ho ottenuto risultati molto soddisfacenti. In questa torrida estate, di cui l’orto è l’esaltazione, ho provato l’emozione di fare la spesa a casa, alla faccia dei prezzi del supermercato!






























