In questa torrida estate le mete per le vacanze scelte dagli italiani sono molto diverse sia per latitudini che per contenuti. Ognuno sceglie la propria destinazione secondo i propri gusti ed aspettative, magari considerando le esigenze di famiglie o nuclei più ristretti con fasce di età diverse. Ma vi sono delle mete decisamente più gettonate e preferite di altre da noi italiani, che le frequentiamo in maniera assidua, soprattutto d’estate.
In base a queste considerazioni sono stato attratto dai luoghi frequentati dagli enoturisti di casa nostra che preferiscono abbinare il relax e la vacanza al buon cibo e soprattutto al buon vino. Sono stato a Santorini, in Grecia, per verificare e raccontare perché tanti italiani amano quest’isola e la sua tipicità enogastronomica, in questo caso il vino, seppur non sia molto famoso nel mondo dell’enologia internazionale. Santorini è un paradiso con un mare di un blu intenso, lontana anni luce dai clamori notturni di Mykonos, famosa per i suoi panorami spettacolari e gli indimenticabili tramonti, destinazione ideale per chi cerca atmosfere soft e rilassanti.

La Grecia, culla della civiltà, è anche centro nevralgico di diffusione della vite e della sua coltivazione che grazie all’abilità dei navigatori ellenici si è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo. Santorini è la terra di elezione di un particolarissimo vitigno, l’Assyrtiko la cui coltivazione copre l’80% dei vigneti esistenti su questa isola e che ha resistito ai numerosi eventi vulcanici che nei secoli si sono succeduti su questo lembo di terra nel Mare Egeo. Le viti sono coltivate in una forma bassa (a causa dei venti isolani) e hanno un particolare aspetto, simile ad un canestro circolare. La particolare composizione dei terreni di natura vulcanica li rende inattaccabili dalla fillossera (un parassita autentico flagello dei vigneti in ogni parte del mondo) e permette alle piante coltivate a piede franco una notevole longevità, tanto che alcune di esse sono ultra centenarie.


Queste caratteristiche uniche dei terreni isolani sono il motivo per cui i sentori minerali sono quelli prevalenti in un calice di questo straordinario vino, figlio del mare Egeo.
L’Assyrtiko è diffuso anche in altre isole egee e nel Peloponneso ma a Santorini esprime il meglio di sè ed è per questo che viene vinificato in molti modi e declinato in versioni che vanno del Metodo Classico al fermo secco, ma anche dolce in stile Vin Santo (uve appassite al cocente sole estivo con successiva vinificazione e affinamento in botte per alcuni anni). Il risultato è un vino da dessert sublime con sentori di caramello, fichi secchi e miele che, abbinato a formaggi erborinati e paste di mandorla, lascia un ricordo al palato veramente unico.
Il mezzo migliore per raggiungere le oltre 20 cantine operative dell’isola è certamente il quad, malgrado il cocente sole estivo (attrezzarsi di crema solare). I nomi più famosi che gli enoturisti italiani frequentano e di cui sono clienti sono Hatzidakis, Santo, Gavalas, Vassaltis, Venetsanos (con una vista spettacolare) e Argyros, cantine con grandissima tradizione di qualità e alle quali si affidano i turisti da ogni parte del mondo per portarsi a casa un pezzo della grande tradizione enologica di Santorini ma anche della Grecia intera.

Dopo averne degustato alcune tipologie di diversi produttori posso affermare, senza ombra di dubbio, che questa piccola perla incastonata in un territorio aspro, decisamente affascinante e ricco di biodiversità, meriterebbe maggiore visibilità e attenzione come esempio del lavoro tenace dell’uomo in ambienti estremi.
Andare a Santorini significa respirare e assaporare il Mediterraneo in tutta la sua essenza, scoprire prodotti e sapori unici e irripetibili che solo questa straordinaria isola può regalare. L’Assyrtiko è solo uno dei tesori enogastronomici di questi luoghi, insieme ai pomodorini, le melanzane, le conserve di capperi, le fave che possiamo gustare nei locali dell’isola declinati in saporitissime insalate e pietanze varie.
Dopo questa visita ho finalmente capito perché gli italiani amano tanto quest’isola che oltre al mare blu e ai panorami regala le gioie della tavola e della vita stessa. Buone vacanze a chi la sceglierà per i suoi giorni felici.



























