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ATTORNO
ALLA TAVOLA
A cura di CARLO PASSERA [ passera.web@asa-press.com
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BARBECUE, MA ALL’ITALIANA
Ora, che anche di fronte al barbecue, mentre la carne sfrigola
rilasciando un profumo delizioso che eccita l’appetito, si debba
essere a tutti i costi “trendy” (in altri tempi si sarebbe
detto “à la page”) come recita un comunicato finitomi
chissà come tra le mani, è faccenda del tutto discutibile.
Di certo griglia e forchettone sono da tempo “evasi” dall’isolamento
di certi telefilm made in Usa, perdendo il carattere “esotico”
dei primi tempi e divenendo sempre più strumenti abituali anche
per molti nostri connazionali. Specie d’estate, specie quando l’idea
è quella di una domenica piacevole all’aria aperta e ci si
vuole ritagliare un momento conviviale per vivere, con calma, il proprio
tempo libero. I numeri sono chiari: oltre 4 milioni di famiglie italiane
(il 20% del totale) affermano di organizzare barbecue frequentemente durante
l’anno; 24 milioni sono quelli nei soli mesi estivi, mentre oltre
il 76% sono i nostri connazionali che lo organizzano almeno una volta
a settimana durante l’estate.
Insomma, non di trend vogliamo parlare: ma ci certo mode, manie, tendenze
e stranezze caratterizzano ormai questa opzione gastronomica di massa.
A svelarceli giunge puntuale un sondaggio, commissionato da www.carnealfuoco.it
– la più importante community on line di appassionati di
bbq – e realizzato tra i suoi 5.000 iscritti: persone, dunque, che
possono tranquillamente definirsi trend setter in materia. Se ne scoprono
delle belle.
Se, ad esempio, dalla prossima stagione, in Italia dominerà l’Oriental
style sulle passerelle della moda e nell’arredamento; se le linee
design 2008 sono già state fissate nel filone del multicolor e
dell’eco-compatibile; se, infine, lo Slow style, ovvero la scelta
del “vivere con lentezza” è un must irrinunciabile
insieme al revival anni ’50 – ’60, ecco che molte di
queste tendenze si vengono affermando anche in cucina o, almeno, davanti
ad una griglia fumante. Dalla ricerca emerge quindi che - in linea con
quanto detto - il 48% degli intervistati dichiara che “uno degli
aspetti caratteristici di questo tipo di cottura è fare le cose
con calma”, mentre per oltre il 70% la “cottura al grill esalta
il gusto afrodisiaco della carne”, soprattutto se abbinata a salse
particolari (39%). Ed ecco la tendenza Oriental style: il 34% degli intervistati
spiega che “soia, erbe e spezie cinesi sono perfette per realizzare
delle salse speciali”, mentre il 16% è convinto che “la
salsa agrodolce cinese è ideale abbinata alla carne cotta al grill”
(rimane una buona parte di fans del bbq tradizionale: per circa il 50%
resta sempre dominante l’abbinamento tra grigliata e marinature
nostrane o salse mediterranee).
Inoltre, più del 70% degli utenti della community afferma che “un
esperto fuochista deve essere attento alla natura e usare prodotti eco-compatibili
come carbonella selezionata” (44% del totale) o canne di bambù
al posto dei forchettoni (27% del totale); mentre il restante 29% pensa
che poco a poco si imporrà soprattutto l’utilizzo di strumenti
moderni “come pinze, palette e forchettone multicolor”.
Insomma, emerge una “via italiana al barbecue”, più
impostata verso il benessere e la qualità del cibo? Di certo il
sondaggio qualche sorpresa la fornisce. Risulta ad esempio che nel Belpaese
– a differenza che nella tradizione statunitense - la maggioranza
dei fuochisti, oltre il 60%, è donna. Cosa mette sulla griglia?
Nel solo periodo estivo una famiglia tipo italiana (composta da 4 persone)
consuma circa 8 chili di carne; il 65% la preferisce ben cotta e il 76%
dichiara di scegliere solo carne dalla certificata provenienza italiana.
Che tipologia? Il 70% sceglie quella di maiale con una preferenza per
le salsicce (72% del totale) rispetto alle braciole (63%). Le carni più
adatte per sperimentare piatti originali e moderni al grill sembrano d’altra
parte essere proprio quelle di maiale e pollo. Le ricettazioni più
“gettonate” per uscire dalla consuetudine? Costolette di maiale
in giallo con patate e mais dolce, polletto alla diavola trevisano con
radicchio e senape di Digione, spiedini misti con bruschetta ed avocado...
Dove il popolo del barbecue appare ancora “conservatore” è
invece a proposito delle location ideali per un bbq di “tendenza”:
tra la spa a 5 stelle (34%) e l’infinity pool (16%), il preferito
è, e rimane di gran lunga, l’agriturismo di campagna (50%),
dove cucinare magari allietati da musica fusion jazz (38%), revival anni
‘60 - ’70 (33%), mentre solo il 29% preferisce il “pop
moderno stile Madonna”.
Infine, carrellata sulle marinature più in voga: per la carne di
maiale un composto fatto di succo di mela, cipolla, chiodi di garofano,
cannella, bacche di ginepro, rosmarino, alloro o di una miscela di yogurt,
menta, salsa di soia e sale aromatico; per marinare il pollo si preferisce
di norma la birra con la paprika o, alternative creative come quella con
panna da cucina, limone, zafferano, noce moscata, peperoncino e senape.
Per quanto riguarda la marinatura del pesce, infine, questa varia molto
a seconda della tipologia da cuocere: nel caso di seppie e sgombri è
perfetta una miscela fatta di trito di olive verdi, origano, limone, capperi,
aglio, pepe nero in grani e olio d’oliva extra vergine; mentre per
delle triglie fresche si può adoperare una mix fatto con aglio,
prezzemolo, finocchietto selvatico, pangrattato, olio, sale e pepe. Buon
appetito!
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