| TERRITORIO
E VITA DALLO SPAZIO Difficile trovare spunti di novità
particolari per la filiera d’interesse per ASA, per cui non mi lascio
tentare dalla cronaca degli ultimi secondi di vita di SMART 1, che ha
fatto un piccolo cratere nel Lago dell’Eccellenza. Eppure non riesco
a farne a meno. L’evento è stato visto strumentalmente da
un osservatorio in Canada e puntualmente documentato da Le Figaro del
4 settembre con tanto di data, ora, minuti e secondi dell’impatto...
di qualche istante anticipato rispetto alle previsioni per le 5 –
42’ e 22” del 3 settembre, ora canadese. E’ incredibile pensare che il satellite (un cubo di un metro di lato) leggero (una cinquantina di chili) tenuto in orbita lunare per un anno e mezzo per raccogliere dati sulla parte non visibile della luna possa avere consumato solo qualche decina di kg di Elio ionizzato come combustibile di trasferimento. La notizia eccezionale ormai provata è costituita dall’innovativa spinta propulsiva solare elettrica (alimentata dalle batterie solari di bordo) dalla data del suo lancio (27.9.2003 a bordo di un Ariane 5, da Kourou in Guyana) a quella del suo obiettivo di orbita lunare (novembre del 2004) e la data della sua autodistruzione... ieri mattina! Non mi aspettavo un’immagine così
chiara, rapida e con una nitidezza che mi lascia contare le creste del
cratere illuminato dall’energia dell’impatto! Ogni particolare tecnico è accessibile dal Comunicato stampa n° 31 – 2006 emesso a Parigi da contactESA@esa.int e dalle altre conunicazioni che si susseguiranno.
A questo punto, rientriamo con i piedi sulla Terra per raccontare che anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, un ricevitore dal peso di 50 g è stato attribuito a ciascuno dei corridori del Tour per tenerli sotto controllo nel difficile percorso alpino e pirenaico del Tour: ciascuno aveva il suo segnale monitoratgo da uno dei satelliti del sistema d’osservazione terrestre ESA e poteva essere ritrovato... nel caso d’incidente o di strane digressioni dalla corsa... La ricerca e il monitoraggio del percorso sono attuabili per qualsiasi animale, uccello o pesce, quadrupede o bipede. Si tratta di una tecnica che consente non solo la ricerca di un animale lasciato in libertà, largamente usata dagli scienziati, ma che potrebbe essere praticata anche in casi di mandrie in transumanza, di grandi estensioni di territori d’allevamento naturale che i francesi stanno studiando in particolare per la gestione di capre e pecore da carne... lungo le colline che cinturano le valli del massiccio centrale, delle Alpi e degli Appennini... Gli interessati sappiano che la curiosità della stampa nelle nazioni del mondo... riesce a fare scrivere molto di più di quanto sia possibile in questa rubrica, dato che finora non è pervenuta aancora nessuna richiesta di curiosità e di approfondiiomenti di tgemi che destino l’interesse dei nostri soci. Peccato. Il mercato spaziale è di prestigio e lo sarebbe molto di più se qualcuno si interessasse a capire quali siano i gustio preferiti dagli astronauti che sono alimentati con delicatessen di altre provenienze... proprio per disinteresse alla contribuzione con fantasia gustativa di cui ci vantiamo troppo. Per eventuali comunicazioini, oltre che al sito ASA-PRESS.COM, in privato potete rivolgervi al mio indirizzo anche via mail, aloscalzo@gpa.it oppure aloscalzo@compuserve.com Buona ripresa. Cibi e vino non mancano con inviti gustosi, ma se a qualcuno passasse in mente di prenotarsi per una vacanza extraterrestre, disponibile nel mercato a circa 1MM di dollari, sappia che abbiamo i canali per spingere versioni “tipiche” di cibi e bevande! Enzo Lo Scalzo, 5 settembre
L’anniversario della vigliacca distruzione delle Torri gemelle di New York e dell’orribile morte nell’evento di migliaia di persone come noi colte a tradimento non da un terremoto o da un evento naturale ma dal cieco fanatismo dell’uomo ha coinciso anche con l’attesa ripartenza di un’altra Shuttle da Cape Kennedy, ricca di risorse per il completamento della stazione spaziale internazionale permanente ISS: essa ospiterà dal 2009 sei astronauti per le operazioni di ricerca nel laboratorio spaziale. Una rappresentazione del complesso centro di ricerca consente ai curiosi di fare il punto sullo stato d’avanzamento dell’assemblaggio e sul lavoro progettato per i prossimi anni. In grigio sono colorati i componenti in orbita, in bleu i componenti che fanno parte del lancio di questi giorni della NASA e in verde quelli di competenza delle navette russe.
Tra i compiti della ricerca di ESA è incluso lo Earth Observation Envelope Programme, l’opportunità che l’Agenzia Spaziale ha concesso al mondo della scienza e della comunità Europea e degli stati anche non europei associati attraverso la stesura di una serie di missioni la cui individuazione è stata oggetto di alcuni anni di raccolta di indicazioni propositive. Si tratta di un programma che ha avuto
la fase di raccolta delle indicazioni del pubblico nell’estate 2005
a cui hanno partecipato con un approccio cooperativo informale di “Call
for ideas” scienziati e gruppi di interesse che ha successivamente
consentito la costituzione di un team per ogni missione attraverso un
“Mission Advisory Group” (MAQ).
I temi prioritari elencati nella procedura di “chiamata delle idee” riguardano il Living Planet Programme (LPP) con tre obiettivi fondamentali: - sviluppo delle conoscenze sulla Terra Il documento comprende l’elenco
dei quattro temi di fondo: E’ messa in rilievo l’importanza del rapporto con altre iniziative di stati, enti, istituzioni volto alla ricerca di modelli rappresentativi del sistema terrestre. Dalle ricerche precedenti e dagli studi di fattibilità era stata individuata la scaletta dei tempi delle prime sei missioni: CryoSat – Opportunity 1 Lancio 2005 (Altimetria radar sulle regioni polari e ghiacciai continentali) GOCE – Core 1 Lancio 2006 (Campo gravitazionale terrestre ad alta risoluzione ed accuratezza) SMOS – Opportunity 2 Lancio 2007 (Radiometria per rilievo umidità terrestre e salinità dei mari) ADM-Aeolus – Core 2 Lancio 2007 (Osservazione Lidar del profilo verticale dei venti) SWARM – Opportunity 3 Lancio 2009 (Costellazione di satelliti per il controllo del campo geomagnetico e sua evoluzione nel tempo) EarthCARE – Core 3 Lancio 2012 (Radar, Lidar ed altri strumenti per l’interazione aerosol-nubi-radiazioni per la generazione di innovativi modelli di previsione meteo). Nuove sfide scientifiche All’inizio del 21° secolo una delle esigenze primarie di conoscenza è rappresentata ad esempio non solo dalle tendenze di mutazioni del clima, ma anche dalle reazioni agli interventi dell’uomo nel pianeta. I cicli biogeologici da cui dipende la vita sono sensibilmente influenzati dall’intervento dell’uomo che interagisce con le condizioni presenti nell’ecosistema: tra esse l’estensione di processi di salificazione causati da dannosi comportamenti nell’irrigazione dei territori. E’ INDUBBIA L’IMPORTANZA DI UN ACCURATO MONITORAGGIO DELLE TENDENZE E DELLA ELIMINAZIONE DI LACUNE DI CONOSCENZA DEI MODELLI INTERATTIVI DI SISTEMA. Ogni approccio alla sostenibilità dello sviluppo richiede uno sforzo di coordinamento globale da allegare alla volontà di una coscienza politica per lo svilupo di programmi sui sistemi del CARBONIO, ACQUA, CIBO E SALUTE. Il ruolo dell’osservazione dallo spazio consentirà di affrontare almeno quattro tra le sfide: 1 – Comprensione approfondita dei processi (fisica, chimica, antropologia be biologia) e delle interazioni (andamento della concentrazione di CO2 nella biosfera marina e terrestre, riscaldamento-raffreddamento del clima e altre interazioni ancora poco rappresentabili scientificamente in modelli di sistema). 2 – Aumento della vulnerabilità delle società umane ed ecosistemi (attività sviluppate in regioni senza controllo molto distanti non consentono interventi di effetti delle interazioni in regioni ad elevato livello di controllo; sistemi di dighe ed effetti nel tempo a lunga distanza; monitoraggio spaziale e gestione di disastri ambientali e sociali). 3 – Integrazione di dati e modelli (ottimazione delle informazioni meteo di vari territori e schemi di assimilazione in modelli; comparazione con modelli derivati da osservazioni del sistema oceanico, del bilancio della radiazione di fotosintesi, dell’umidità al suolo e del ciclo di ogni modello connesso a questi fenomeni). 4 – Inserimento della dimensione umana nei modelli di sistema della Terra (bilancio energetico e attività umane non solo analizzate territorialmente ma integrate in un modello globale: destinazione d’uso del terreno, sfruttamento di risorse idriche ed emissione di gas, dinamica sociale e reaziioni alle variazioni ambientali, insediamenti di popolazioni, sviluppo d’infrastrutture, ecc.)
Lo stato delle consocenze costituisce il punto di partenza dello sviluppo che – se dureremo – potremo cercare di conseguire e comunicare ad una larga fascia di stakeholders, o degli interessati ad un uso appropriato delle informazioni. La sintesi di quanto conosciamo ad oggi sulle priorità sopramenzionate e definite nel programma del progetto ESA/Explorer/CMM-02 – Annex A farà parte di un aggiornamento nelle prossime settimane. Per ora mi auguro di stimolare la curiosità e la conoscenza di un programma che dovrebbe inorgoglire la coscienza di ogni uomo ed a cui ogni individuo è libero di partecipare. Enzo Lo Scalzo |