TERRITORIO E VITA DALLO SPAZIO
A cura di ENZO LO SCALZO [ loscalzo.web@asa-press.com ]



15-06-2008 12:08 Le Figaro - Sciences : Discovery se poseen douceur en Floride



Dopo un viaggetto di due settimane e percorrendo in 217 orbite 9,17 milioni di chilometri, la navetta spaziale Discovery è atterrata felicemente in Florida senza il peso del carico del modulo giapponese della stazione spaziale... con i sette astronauti dell’equipaggio a bordo, sabato 14 giugno 2008.

La foto è del Le Figaro, Pagina 3 di 10 http://www.lefigaro.fr/sciences/2008/06/14/01008

L’edizione digitale continua con una carrellata dalla rubrica “Scienze”, prevalentemente dedicata alle novità sulla Terra... legate ad eventi e fatti ancora misteriosamente da capire, come il terremoto di questi giorni, che ha sconvolto un’area ristretta del nord del Giappone ma che si è propagato a tutta la Terra. Le squadre di soccorso sono ancora alla ricerca di vittime, sotto le macerie di autostrade e degli edifici costruiti secondo le più avanzate tecnologie antisismiche, come si vede in questa immagine di un albergo tradizionale giapponese (ryokan) su due piani in legno! Centinaia di soldati frugano tra le rocce e le balze di un territorio scosceso tra i resti di un fabbricato spostato trenta metri più in basso con i suoi sette clienti...

La scossa che ha sviluppato 7,2 gradi Richter d’energia è stata una delle più violente degli ultimi vent’anni, distruggendo ponti. sventrando strade, rendendo la comunicazione agibile solo per gli elicotteri per raggiungere i villaggi dispersi nella montagna privata di elettricità e telefono e toccando anche una centrale nucleare a cui sono sfuggiti una decina di litri d’acqua radioattiva da un centro di stoccaggio, ma senza danni per la popolazione, dichiara la direzione della centrale.

La navetta invece è atterrata al Kennedy sotto un cielo solare, rallentata dal paracadute bianco e rosso mentre spirava una leggera brezza dall’oceano poco distante. L’installazione e la messa in funzione del modulo Kibo (speranza, in giapponese) che è il più grande della ISS consente al Giapppone di condividere l’avventura scientifica nello spazio al Giappone accanto al Columbus che Stati Uniti, Europa, Russia avevano completato in febbraio con la navetta Atlantis.

Ancora 10 voli da oggi al 30 settembre 2010 sono previsti, di cui il prossimo è previsto per l’ 8 ottobre che porterà in orbita il complemento necessario al funzionamento di Hubble, il primo telescopio spaziale che ha rivoluzionato l’astronomia e che verrà sostituito nel 2012 con un nuovo modello ancorà più potente.

Più in la nello spazio, a distanza incredibilmente lontana, fuori dalla portata di Hubble, Phoenix, il robot posatosi felicemente su Marte, trasmette le prime immagini... a partire dal suo piede che è sostenuto senza sforzo dalla crosta del pianeta rosso.



Foto da NASA/JPL-Caltech/University of Arizona

Le immagini non sono arrivate direttamente, ma attraverso il satellite Mars Odyssey, che orbita intorno al pianeta con il gemello Mars Reconnaissance Orbiter dedicato a convogliare le comunicazioni dalla Terra verso Marte. I due satelliti possono utilizzare i loro trasmettitori due volte per ogni “sol”, cioè il ciclo della giornata marziana.



Fine maggio 2008



Al Berlin International Airshow's Space Pavilion l’Agenzia Spaziale Europea ha firmato l’accordo per l’esecuzione del programma satellitare EarthCARE, previsto per il 2013, rivolto alla raccolta di ulteriori dati per la comprensione delle interazioni tra le radiazioni, le nubi, gli aerosol nell’atmosfera e tendere a mitigare gli effetti dell’attività umana o dei disastri naturali all’ambiente e al patrimonio dell’uomo.

Da più di 40 il sistema d’osservazione satellitare continua a fornire un volume incredibile di dati che si accompagnano alle osservazioni al suolo, ma ne occorrerebbero sempre più. In occasioinje dell’evento di Berlino si sono riuniti a dibatterne esperti tedeschi e di tutta l’Europa.
Tra gli interventi (rimando a http://www.esa.int/esaEO/SEMUX6NKRGF_index_0.html per European conference addresses increasing demand for EO data - 28 May 2008) richiamo quello del Dr Liebig sul programma che coinvole il lancio di 17 satelliti nei prossimi sette anni alla “Soluzione dei problemi decisionali” di intervento per il monitoraggio ambientale e della sicurezza. La famiglia
Earth Explorers misurerà parametri ed evoluzione dei cambiamenti di clima per l’apporto di ati al programma in discussione il prossimo novembre all’attenzione del ESA Ministerial Council

ESA e gli stati ad essa associati elaboireranno le informazioni per la disponibilità della comunità scientifica e dei governi necessaria alla generazione delle politiche d’intervento anche a livello globale attraverso l’ONU e IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Fine maggio 2008 - A Terra migliorano le conoscenze delle emissioni nocive... e arriva un suggerimento serio di conferma della strategia della utilizzazione degli scarti urbani nelle città...

Parigi ha finalmente messo a punto il primo calcolo delle perdite d’energia e della emissione di gas serra per ognuno dei suoi quartieri, riuscendo a dare risposta alla domanda chiave: quali sono i più inquinanti? Quali gli immobili che disperdono più energia e perchè? Quale è la fonte di energia di riscaldamento più economica tra gas, elettricità e gasolio?

Il rapporto ha chiesto due anni di lavoro per analizzare 96.000 edifici ed accompagnarlo con la dotazione di una scheda tecnica per ciascuno d’essi che ne fa una “première mondiale”, come ha riconosciuto André-Marie Bourlon, vicedirettore di Apur che ha coordinato lo studio.

Senza dubbio a Parigi, molto più in massa che a Milano o a Napoli, esiste una grande varietà di natura dei materiali di costruzione e dei sistemi di riscaldamento, ma anche se la media si allinea con quella della nazione francese a livello di 167 kW/m2, la distanza dalle attese di efficienza è piuttosto considerevole.

Ad esempio il XVI° è il quartiere che denota il massimo delle emissioni di CO2 (grandi macchie “rosse”, per effetto delle costruzioni datate fine ‘800, nate con centrali termiche a carbone sostituite successivamente ad olio combustibile, il sistema più critico per emissioni di gas serra, per cui si auspica una complementarità con l’installazione di termovalorizzatori alimentati dall’immondizia urbana, che nei prossimi anni potranno anche bruciare “biomasse”, come previsto dal programma votato all’unanimità nell’ottobre scorso e che molti lettori de Le Figaro hanno suggerito come rimedio per il caso Napoli, e che Brescia ha anticipato con vanto da vari anni in Italia.

Il piano parigino ha come obiettivo una riduzione delle emissioni di gas serra del 30 % al 2020 e del 75 % al 2050, riferite al 2004.

Lo studio ha messo comunque in evidenza che le emissioni critiche degli immobili “pré-haussmanniens” sono spesso inferiori alla media di buona parte degli immobili costruiti nel XX° secolo per effetto dei materiali, cattivi isolanti termici, come il cemento armato ed il vetro, ma anche per effetto di impianti rinnovati per la conduzione singola che consentono gestioni più attente al risparmio. Studios e piccoli appartamenti abitati da single praticano l’interruzione del riscaldamento, soprattutto di notte, per ottenerne un risparmio tangibile di spesa...

L’applicazione di contatori individuali rende possibile la gestione dei sistemi generali con maggiore attenzione al bisogno e costituisce una misura molto semplice di riduzione della quantità di emissioni di una grande città.

Il rapporto ha messo anche in evidenza non solo l’isolamento e la doppia vetratura, ma anche altri parametri da prendere in considerazione, con attenzione ai dettagli di costruzione e alle fughe di calore ed energia. Dopo la seconda guerra mondiale l’architettura influenzata da Le Corbusier. isolata ed aperta verso il cielo e la natura, si è diffusa nella capitale, influenzandone la strategia urbanistica e garantendo ai quartieri ad Est una brillante zona di vivivibilità in armonia con l’ambiente, a macchia “nera”!

E’ un’interessante lezione, il cui contenuto nei messagi a commento del caso napoletano mi aveva alquanto messo in imbarazzo nel giudicare i commenti del pubblico sui nostri problemi... e sulla nostra capacità di risolverli. Invece, li devo ringraziare per essere stati ancora una volta molto più costruttivi dell’indifferenza e superficialità di cui ci vantiamo troppo spess0, come se il problema non fosse di tutta la società, ma solo di qualcuno...

E. Lo Scalzo

15 giugno 2008



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