| TERRITORIO
E VITA DALLO SPAZIO Parigi, eventi e JEC 1-4 Aprile
Lunedì a Parigi 156 stati hanno
assegnato a Milano, preferita a Smirne, l’esposizione universale
del 2015... L’Italia, per una volta, ha fatto “squadra”.
La notizia non fa eco a Parigi, ma è stata data, en cachette, in
TV da France 2 alle 19.54 del 31 marzo. Tuttavia, la sera del 1 Aprile, spunta la notizia dello stop all’acquisizione di Alitalia da Air France mentre si festeggia il primo volo tra gli Stati Uniti e l’aeroporto di Heathrow con l’operazione “ciel ouvert”... e a Malpensa sono stati cancellati il 70% dei voli! Dal 2 Aprile si parla sulla stampa francese anche di Malpensa; Parigi pubblicizza il rinnovo del terminal crollato da alcuni anni, mentre British Airways, da Heathrow, deve spedire per camion a Milano le valige dei viaggiatori italiani ricuperate proprio dopo avere messo in funzione il Terminal 5... che dopo quattro giorni è sempre ricco di sorprese negative... Intanto a Parigi si passano sott’ordine anche eventi d’impatto internazionale, per industria e sapere, come il 52° meeting del JEC: materiali compositi e tecnologie avanzate, con la cerimonia nella sede esclusiva del Museo del Louvre, sede prestigiosa per l’assegnazione di premi all’innovazione ad una ventina di aziende di tutto il mondo. Nello scenario internazionale ai massimi livelli la Francia affronta i suoi problemi strutturali, Stati Uniti d’America e Russia s’incontrano a Sotchi sul Mar Nero per confrontare le strategie in concomitanza all’incontro NATO. Tutto questo fa passare in secondo piano la giusta risonanza al previsto successo dell’ESA, che vanta a Parigi la sede istituzionale: il felice attracco conclusivo della navetta spaziale automatica ATV Julius Verne alla stazione di ricerca ISS. Il 3 Aprile ESA ha indetto una conferenza stampa in varie sedi nel mondo per assistere in video conferenza in tempo reale all’effettuazione delle complesse manovre d’attracco automatico precedute da una serie di missioni di riferimento e di conferma delle prestazioni accessibili attraverso questo innovativo strumento di comunicazione. Esse sono state portate a termine nella settimana precedente. Nella notte del 26-27 marzo la navetta Endevaour rientra felicemente a terra dopo che il team ha preso atto della conclusione del ciclo di posizionamento in orbita circolare di ATV Verne dalla data del lancio dalla Guyana del 9 marzo. L’approccio definitivo d’attracco e di stand by a 12 metri della ISS ha avuto luogo il 29 ed il 31 marzo, confermando anche la manovra di emergenza di distacco. Il 3 aprile ha avuto regolarmnete luogo il primo tentativo, con appuntamenti alla cronaca per la stampa nelle sedi ESA di Francia (Tolosa e Parigi), Germania (Colonia), Olanda (Norwijk), Italia (Frascati), Spagna (Madrid). Il report del docking del 3 aprile è
dettagliato nel comunicato stampa n° 20, del 3 Aprile, da Parigi,
ricevuto con mail da ESA contact@esa.int
a aloscalzo@gpa.it. Il carico di 19 tonnellate, non accompagnato dall’uomo, si è avvicinato dal suo posizionamento a 39 km di distanza fino al punto di riferimento della sosta in quattro ore; successivamente ad una velocità di 7 cm al secondo e con una precisione inferiore ai 10 cm si è inserito nel modulo russo Zvezda tra le 16.45 e le 16.52 CEST (corrispondente alle 14.52, ora GMT). E’ certamente una grande conquista
della squadra di ESA. Per quattro mesi Julius Verne resterà
un modulo ausiliario della ISS, gli astronauti ritireranno ed useranno
i 1150 kg di carico utile solido, cibo compreso, indumenti ed equipaggiamento...
anche con un libro in edizione originale del romanzo di Verne “Dalla
Terra alla Luna” del XIX secolo, illustrata... Infine gli 856 litri
di propellente, 270 litri di acqua potabile, e 21 kg di ossigeno rinforzeranno
le riserve del modulo Zvezda. Daniel Sacotte, direttore della divisione ESA Human Spaceflight, microgravity, Exploration, ha dichiarato come “L’ATV non è soltanto un camion adatto a trasportare, ma ha dimostrato la capacità della propria straordinaria abilità, intelligenza e versatilità, tutta sviluppata in Europa: non solo è il mezzo più grande messo a punto in Europa, ma addirittura in dimensioni è solo secondo alla navetta spaziale della NASA...” “Con il laboratorio Columbus e con l’ATV siamo entrati nel novero del “grandi” utenti della ISS... pronti a preparare l’esplorazione del sistema solare”. Subito dopo il conseguimento di questo traguardo, il Direttore Generale di ESA, Jean-Jacques Dordain, ha preannunciato una prossima campagna di reclutamento di astronauti europei! Dato che l’Italia ha contribuito largamente al successo di quest’avventura spaziale, lasciatemi sperare che il problema Malpensa e lo Stimolo dell’Expo 2015... possano essere catalizzatori ed occasioni efficaci per una ripresa della “voglia di fare”, per scegliere cosa fare da grandi, e perseguire con decisione a conseguire gli obiettivi. E’ molto gratificante che leggere lamenti e critiche a chi si da da fare! Siamo quasi sempre simpatici al resto del mondo, dai cinesi, agli americani, ai russi... Anche agli indiani. Abbiamo intelligenza e fantasia, non manca la volontà di fare e di emergere. Il protagonismo non ci dovrebbe più fare paura. Forse, l’occasione potrà finalmente consentire che da Milano o dalla “città infinita” ambrosiana riemerga, come nel dopo-guerra, attraverso lo sviluppo di “squadre vincenti” sostenute da centri di ricerca efficienti, scientifici, industriali, universitari, al sostegno della chimica, della meccanica, dell’ingegneria industriale, di quella tessile ed aeronautica, anche di un equilibrio d’interessi nell’agricoltura, nella conservazione del territorio, si possano appunto raggiungere obiettivi sensibilmente apprezzabili nella costruzione del benessere pacifico nel mondo. Oggi le provincie lombarde vantano l’esperienza
di settori come l’aeronautica, in particolare l’elicotteristica,
a livello competitivo ed innovativo globale. In ambito Finmecanica, che
dai resti di EFIM ha saputo fare squadra ed affrontare condizioni di competitività
d’investimenti e centri produttivi in Italia del Sud, l’esempio
di Agusta ha trascinato Alenia a proporsi efficientemente come fornitore
primario di Boeing e di Airbus, nonostante che quest’ultimo ente
vincente non fosse partecipato direttamente con capitali di partnership
italiana. ESA è un patrimonio anche italiano. Al JEC di Parigi tutto è ogni anno riflesso. Ieri ho salutato affettuosamente il professor Tsai, dello Stanford Research Institute: abbiano ricordato il professor Natta, l’amico comune coordinatore dello SRI dottor Fishman, il professore Ignazio Crivelli Visconti del Federico II di Napoli, il decano dei compositi Steve Louds insostituibile conoscitore di questo business da San Diego ed altri personaggi con cui in numero uno della scienza dei materiali compositi ha dialogato nella sua lunga carriera per capire sempre di più e per spiegare meglio il potenziale al resto del mondo. Il gruppo di lavoro dello Stanford (SRI)
è ancora, dopo 50 anni, il numero uno di riferimento del sapere
della scienza dei materiali polimerici del mondo. Con il Nobel professor
Natta abbiamo fatto parte di questa élite, con una squadra efficiente
caratterizzata anche dalla fantasia scientifica italiana che sembra fatta
apposta per innovare... Da una decina d’anni la presenza personale ai 3 giorni del JEC mi consente di essere presente ad incontri ed idee che per mesi e mesi utilizzo, mi stimulano riflessioni che pubblico sulle testate internazionali di Reed Business Information. E’ il ruolo dei... vecchi... Occorre allargare la comunicazione per risvegliare l’interesse dei giovani alla cultura scientifica e tecnologica, a coltivare il sogno della creatività e della ricerca mettendo a fuoco e divulgando esempi di iniziative innovatrici ed occasioni d’approfondimento di nicchie di strategia . L’ultimo progetto appena affrontato nei giorni scorsi con il presidente di un’associazione russa che ha fatto squadra nella regione a ridosso del mar Nero mi gratifica nell’ottimismo: i 5 milioni di abitanti del Krasnodar riprenderanno in due anni la coltivazione della pianta della canapa, per farne fibre e cellulosa lignea per materiali compositi sostenibili, per l’enorme mercato dell’ingegneria delle costruzioni, per l’ambiente, per un lavoro tradizionale perso negli ultimi decenni e tutto da ricuperare. Le informazioni di base sono affidabli. La tradizione della canapa russa è una banca dati di sicura affidabilità. Dal Mar Nero potranno raggiungere facilmente anche i porti italiani... e dal satellite... forse si potrà pensare di istituire una control room ambientale! Ho riprovato a pensare in grande, come
nei decenni scorsi. Scusate lo sfogo, ma si potrebbe fare molto di più se si lasciassero sedimentare incomprensioni... ma soprattutto occasioni di pensare in grande... Colgo l’occasione per fare all’ing Giuseppe Reibaldi, direttore di Divisione ESA della ISS, le mie congratulazioni personali e da parte di ASA quelle della stampa italiana per il contributo dato al successo della missione conclusiva del lungo processo di cui siamo stati attenti testimoni in questi anni. Altrettanto plauso possiamo estendere al Direttore delle relazioni con la stampa dell’ESA, Dr Franco Bonacina, che sapevo occupatissimo in queste mie giornate a Parigi con gli eventi sopra descritti... per cui non ho disturbato, anche perchè... ho avuto anche da svolgere la mia missione. A Giuseppe, faccio promessa di approfittare di una sua visita nel nostro paese, per una conferenza stampa ed un incontro di sana gustosità gastronomica che so essergli particolarmente gradita, a conferma del suo affetto all’eredità della stupenda tradizione gastronomica delle Puglie e del suo territorio foggiano... in preparazione di un progetto dedicato alla Expo Universale del 2015... Enzo Lo Scalzo, |