TERRITORIO E VITA DALLO SPAZIO
A cura di ENZO LO SCALZO [ loscalzo.web@asa-press.com ]

Sommario

1. La conservazione delle marcite sorvegliata dallo spazio
2. Découvrez l’Europe spatiale en visitant l'« International Space Village » au salon ILA2006
3. Eventi e prospettive innovative

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La conservazione delle marcite sorvegliata dallo spazio
2 maggio 2006. La nuova tecnologia di osservazione dallo spazio in aiuto all'uomo aiuta a ricordare l'importanza delle marcite.

La sorveglianza delle "Wetlands" del pianeta ha messo in evidenza una tendenza alla scomparsa terre irrigabili naturalmente e artificialmente mettendo in allarme il sistema di monitoraggio satellitare sull'opportunità di divulgare i risultati del censimento affidabile e quantificato delle risorse presenti in almeno 50 territori di 21 nazioni.
Uno dei programmi dell'ESA di osservazione della Terra è dedicato allo scopo: "GlobWetland products" comprende carte di riferimento, mappature "land use-land cover" (LULC) e mappature di monitoraggio satellitari confrontabili con i cambiamenti avvenuti nell' ultimo decennio od oltre in alcuni casi.
Il servizio è fondamentale per i territori africani dove mancano riferimenti geologici aggiornati e scarseggiano capacità locali di ispezione e di definizione di misure di conservazione delle risorse del territorio.
Nel recente convegno che si è svolto in Kenia si sono riuniti rappresentanti delle autorità preposte alla conservazione delle "Wetlands" e delle risorse acquifere da Algeria, Egitto, Lago Chad, Senegal, Sud Africa and Kenia per uno stage di aggiornamento e apprendimento del piano di informazioni che disponibile dall'Agenzia Spaziale Europea.
L'importanza delle marcite nello scenario mondiale - ben nota nella storia dell'agronomia del pianeta, in particolare nella riscoperta medioevale dello sfruttamento di queste particolari condizioni naturali come patrimonio di biodiversità in Europa e nell'Asia durante lo sviluppo di comunità monastiche verso comunità agricole stanziali e praticata nelle regioni asiatiche in una varietà ancora più ampia di situazioni geologiche - è bene inquadrata tra le risorse naturali accessibili e gestibili dall'uomo.
Attualmente più di 1 424 marcite – per un area di 129 milioni di ettari – sono state riconosciute come territori di importanza internazionale. La convenzione di Ramsar è stata firmata da 145 nazioni, impegnate al sostegno delle condizioni ambientali di conservazione ed impegnate alla segnalazione del loro stato.

La pagina http://www.esa.int/esaEO/SEMECNOFGLE_environment_0.html riporta i seguenti links per approfondimenti:
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Wetlands satellite mapping scheme yielding first results
Global wetlands surveyed from space
Data User Programme
TIGER
GlobWetland
Ramsar Convention
Wetlands International
Vexcel


Découvrez l’Europe spatiale en visitant l'« International Space Village » au salon ILA2006
L’Agence spatiale européenne va participer au Salon international de l’aéronautique (ILA2006), qui se tiendra à Berlin du mardi 16 au dimanche 21 mai, aux côtés du Centre aérospatial allemand (DLR) et du Groupement des industriels de l'aérospatiale allemands (BDLI).

26 avril 2006. Plus de 1 000 exposants venant d'une quarantaine de pays seront rassemblés sur l'aéroport de Berlin-Schönefeld pour présenter leurs tout derniers appareils et une large gamme de produits, systèmes et procédés représentant chaque domaine de cette industrie de pointe qu’est l’aéronautique, l’espace étant bien entendu lui aussi à l’honneur !
C’est dans l’« International Space Village » que les activités et programmes spatiaux européens seront mis en valeur, à la fois par le biais d’une exposition et d’événements et de présentations spécifiques, destinés aux hommes politiques, aux décideurs, à la communauté spatiale internationale, aux médias et au grand public.
L’ESA sera présente aux côtés du DLR et du BDLI dans un pavillon de 1 400 m2, où il sera démontré que l’espace est un élément essentiel pour promouvoir les découvertes, la compétitivité et l’identité européenne. Des domaines clés et des missions spécifiques seront mis en lumière : les lanceurs, les vols habités, l’exploration, la science spatiale, l’observation de la Terre, la navigation, la conduite des missions et la technologie.
Tout au long de la semaine le pavillon consacré à l’espace sera le théâtre de différents types de présentations et d’événements. Le programme est en cours de finalisation et sera publié prochainement sur les sites web de l’ESA et du DLR. Il sera possible d’organiser, sur demande, des entretiens avec des directeurs, de hauts responsables, des spécialistes de programme et des astronautes de l’ESA.
Vous trouverez davantage d’information sur le salon ILA2006 à l’adresse suivante : http://www.ila-berlin.de

Pour tout complément d’information, veuillez contacter :
ESA - Service Relations avec les médias
Tél. : +33 (0)1 53 69 71 55
Fax : +33 (0)1 53 69 76 90

Eventi e prospettive innovative
29 marzo 2006. Tre anniversari a breve giro di giorni, in sincronia con l’eclissi parziale di luna: a Parigi, il 29 Marzo, una sola settimana dopo l’inizio della Primavera del nostro pianeta, è stato un giorno eccezionale.

Si tratta di un giorno caratterizzato da un triangolo magico: 30 anni fa (1965) l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) si è costituita per tracciare la strada dell’Europa nell’universo, quando vent’anni prima l’Esposizione mondiale dei materiali e delle tecnologie avanzate JEC (1955) metteva in vetrina i primi risultati della ricerca e della prototipazione che avrebbero dato vita ai mezzi utilizzabili per la scalata al cielo.
Subito dopo la fine del conflitto mondiale le Nazioni Unite davano luce all’Unesco (1945) per raccogliere attorno allo stesso tavolo la cultura degli stati di tutto il mondo.
ESA e UNESCO si sono unite nel festeggiamento di questo pacifico anniversario. Nonostante la scarsa visibilità della cultura scientifica e tecnologica, qualche chilometro più in là, si festeggiava con il contorno di un coro tra i più celebrati di spirituals il cinquantenario del JEC: testimone Jean Prost ed il momento di gloria della Renault.
A ridosso dell’Ecole militaire, centinaia di fotografie, all’esterno delle cancellate del palazzo dell’UNESCO in Avenue de Suffren e nelle sale del palazzo, hanno decorato invece l’incontro dell’umanità con la tecnologia spaziale con l’esposizione delle riprese dallo spazio del pianeta Terra...
Unico italiano presente all’inaugurazione della mostra ho rappresentato ASA, l’Associazione Stampa Agroalimentare italiana.
La sensibilità di UNESCO e di ESA ai problemi dell’alimentazione nel mondo, della cultura alimentare, dell’agricoltura, del benessere non poteva che diventare occasione per ASA di allearsi nella rappresentazione e nella comunicazione di quanto si osserva anche al dà della Terra senza che noi mortali, ancorati alla superficie dalla forza di gravità, ce ne acorgiamo.
Ormai i mezzi tecnici sono potentissimi: satelliti, fotografia e riprese, grado di definizione. filtri e evidenziazione delle caratteristiche della materia vivente e non in superficie di terreni, montagne, superfici marine, lacustri, fluviali dai satelliti geostazionari e dai satelliti in movimento relativo organizzati in sistemi efficienti sono sorgente continuamente in evoluzione di banche dati.
Il mappamondo nella sala dell’Unesco azionato dal computer evidenzia per ogni punto del globo una macro del territorio nella scala messa in memoria, fino a quella di interesse agronomico che riesce a mappare i vigneti della California, oppure le coltivazioni di cereali in territori semidesertici dell’Asia e dell’Africa per programmare vendemmie e piacere oppure necessità di interventi a sostegno solidale di milioni di abitanti della terra per bisogni di vitale alimentazione.


Qualche riferimento di cronaca.

Ha celebrato l’anniversario dei 60 anni della costituzione dell’UNESCO il Direttore Generale Mr Koïchiro Matsuura e dei 30 anni di ESA il Direttore Generale Mr. Jean-Jacques Dordain con interventi che hanno illustrato il comune indirizzo di interesse al sostegno dei problemi e all’osservazione intelligente del pianeta Terra, oltre che del resto dello Spazio.

La mostra realizzata con il supporto della European Space Agency, del Parc européen Vulcania (dedicato ai vulcani del pianeta), di PlanetObserver, Spot Image, RATP e L’Express concede ai visitatori una vista della Terra da una prospettiva capace di mettere in evidenza anche la fragilità dell’eco sistema del pianeta.

I pannelli esposti all’esterno e all’interno del Palazzo Unesco utilizzano il database PlanetObserver proiettato in 60 illustrazioni grafiche di ambienti che caratterizzano i territori evidenziando il ciclo delle risorse d’acqua, le biodiversitò, l’inquinamento, il riscaldamento globale, eventi disastrosi naturali, il dialogo tra le popolazioni, l’educazione e la conservazioine delle culture specifiche di ciascuno.

“Il più grande tesoro ereditato dall’umanità è la stessa Terra, questa bellissima “isola” nell’universo, dimora per oltre 6,5 miliardi di abitanti, per il meglio o per il peggio. L’evvento dei satelli di osservazione continuamente in opera ci rende coscienti sempre più dei limiti del nostro pianeta-dimora.”

ESA attraverso il sistema satellitare come Meteosat, ERS ed Envisat non solo contribuisce al monitoraggio continuo delle condizioni atmosferiche del pianeta ma la banca dati generata costituisce la base di costruzione modelli di vita del pianeta (Living Planet) per capire meglio e gestire le tematiche e dinamiche fondamentali della forestazione e delle praterie, della circolazione e della salinità degli oceani, della stabilità e della dinamica delle calotte glaciali polari.

Si aggiunge la preparazione con la EU e UNESCO di un programma europeo di monitoraggio globale (GMES, Global Monitoring for Environment and Security) dei bisogni umanitari delle popolazioni, di gestione degli eventi naturali, di promozione dell’educazione e della cultura sfruttando la capacità dei satelliti di sorvolare periodicamente i territori.

Sperimentalmente sono in corso programmi di ricerca per la racolta dati sulla formazione di plancton particolare lungo le Lofoten, nutrimento dei banchi di aringhe in fase critica di presenza nei mari del nord, o di verifica dello stato di crescita e maturazione dei vigneti europei... e altro che ESA regolarmente comunica tramite i suoi servizi d’informazione alla stampa e agli interessati.

Tra i programmi di maggiore rilievo, TIGER è dedicato alle risorse d’acqua in Africa, BEGo al complesso tema qualitativamente e quantitativamente gestito della conservazione della specie dei gorilla, altri – legati ad esempio al monitoraggio e alla gestione delle aree di riserva di biosfera del pianeta costituite dalle foreste amazoniche.

Per approfondimenti
UNESCO’s Press Relations Section: Sue Williams, Tel. +33 (0)1 45 68 17 06:
s.williams@unesco.org
ESA Media Relations Division Tel: +33(0)1.53.69.7155 Fax: +33(0)1.53.69.7690 –
Franco Bonacina, Head of Media Relations: Franco.Bonacina@esa.int