SALUTE E BENESSERE

Abbuffate di Natale: gli Italiani corrono ai ripari
Secondo l’Osservatorio ADI – Nestlé gli eccessi delle festività portano 3 italiani su 10 a mettere sotto controllo il proprio peso. Donne a dieta e uomini in palestra. A tavola largo alle verdure anche surgelate.

Se è vero che tra la Vigilia di Natale e il Capodanno gli italiani sono portati a qualche eccesso alimentare, moltissimi in prossimità e dopo le festività modificano il proprio stile di vita proprio per sostenere le abbuffate natalizie. Secondo i dati della 3^edizione dell’Osservatorio ADI – Nestlé il 32% degli italiani controlla il proprio peso solo in occasione di eventi particolari, come le festività. Questi gaudenti penitenti sono in compagnia di un altro terzo di italiani, il 29%, che si classifica come mangiatore indefesso dichiarando di non fare nulla per controllare il proprio peso. Il restante 39% è rappresentato da buongustai morigerati che dichiarano di tenere sotto controllo la propria linea per tutto l’anno.
“Interessante osservare come la gestione del peso abbia dinamiche differenti tra uomini e donne - commenta il presidente della Fondazione ADI e coordinatore scientifico dell'Osservatorio ADI-Nestlé, Giuseppe Fatati. - Le donne sono indiscutibilmente più attente al contenuto calorico dei cibi e alle quantità assunte: basti pensare che 7 su 10 controllano usualmente l’apporto calorico delle pietanze nel proprio piatto; a fare la stessa cosa è solo il 50% degli uomini. Tuttavia, il sesso maschile si conferma più attivo a livello fisico, con il 38% di uomini che dichiara di fare sport, contro solo il 26% delle donne”.
Anche durante le festività è importante mantenere le buone abitudini, come quella di consumare 2 porzoni di verdura al giorno per attutire il sovracarico di grassi e carboidrati inevitabile durante le feste.
“Bisognerebbe fare attenzione alla dieta in concomitanza con il Natale provando un menù diverso dal solito, che contenga anche quantità adeguate di verdure ed ortaggi. Durante le feste ci piace avere molti colori a tavola, approfittiamone utilizzando, se necessario, anche verdure surgelate. La varietà e la variabilità sono importanti. Tra le altre cose i prodotti surgelati vengono lavorati quando sono al massimo della maturità mantenendo quindi un elevato valore nutrizionale, simile a quelli del prodotto fresco” spiega il dott. Fatati.

Secondo i risultati della ricerca ASTAREA per IIAS (tra cui Findus, Orogel, La Valle degli Orti) oggi circa il 92% dichiara di consumare surgelati e di essi, circa il 70% li utilizza una o più volte a settimana: gli italiani hanno scoperto dunque i surgelati anche d’inverno!

Il realtà, il regime da seguire durante e dopo le feste per non trovarsi a iniziare il nuovo anno appesantiti da qualche chilo in più impone di unire qualche regola alimentare e un po’ di moto.
Questi in sintesi 5 suggerimenti del dott. Fatati per iniziare il 2012 in forma:
La conversazione è amica della linea. La prima fase della digestione avviene in bocca; mangiare lentamente tra una chiacchiera e l’altra permette di gustare più a lungo le pietanze e assimilare in maniera più efficiente i cibi.
Dimentichiamoci la macchina e le scale mobili. Nei giorni di festa, dove dovremmo avere un po’ più tempo per le nostre commissioni, la corsa ai regali si può fare a piedi concedendosi delle passeggiate tra un negozio e l’altro, con buona pace per la linea e l’ambiente.
Ricordiamoci di bere tanta acqua: almeno 2 litri al giorno. Tra un brindisi e un aperitivo non disdegnamo un buon bicchiere d’acqua. Attenzione ai cocktail, particolarmente zuccherini.
Non saltare la prima colazione. Anche se la sera prima si è esagerato un po’ è importante non saltare la colazione per mantenere i giusti ritmi metabolici e per non arrivare all’ora del pranzo nuovamente affamati. Basta una colazione leggera con una bevanda calda e un frutto, uno yogurt o uno snack.
Attenzione al dopocena. Invece che intrattenersi a tavola meglio accomodarsi subito in salotto in modo da non indulgere sul panettone avanzato o la frutta secca caramellata.

LA METODOLOGIA
La terza edizione dell’Osservatorio ADI-Nestlé ha visto coinvolto un campione rappresentativo della popolazione italiana per sesso, età, area geografica e ampiezza del centro della popolazione di 1.000 individui intervistati telefonicamente. Il questionario inoltre è stato compilato online da oltre 5.500 persone che hanno offerto una fotografia esatta dello stato di salute del paese. Quale parametro alla base dell’indagine per individuare eventuali scostamenti alla dieta mediterranea, sono state utilizzate le “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana” diffuse dall’ Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione INRAN.

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