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Asiago: Colazioni e merende d'autore, per comunicare Altopiano da Gustare
Le tradizioni gastronomiche della montagna come trampolino di lancio per la promozione del territorio

Quanto incide il binomio (dettato dai padri dell'antropologia)  natura-cultura sulle nostre vite, si evince in maniera molto evidente durante le rassegne enogastronomiche territoriali.
È il caso di "Altopiano da Gustare" il percorso culinario asiaghese voluto dalla Rigoni, l'azienda di confetture che meglio interpreta l'immagine di una zona montuosa che vive di pastorizia, agricoltura e commercio.
La Rigoni, azienda leader italiana del commercio biologico, ha fatto da portavoce alla indiscutibile qualità delle merende e delle colazioni italiane, e per farlo ha organizzato degli showcooking, contest in cui degli chef della zona si sono sfidati preparando delle merende e delle colazioni a base di confettura.
L'imprinting che il territorio veneto ha dato ai giovani cuochi è stato evidente soprattutto nella scelta degli ingredienti: pancetta, formaggi, erbette, e yogurt, che da sempre hanno fatto parte delle colazioni dei loro nonni.
In questo modo, le porzioni - sulla base del personale ricordo dei familiari - hanno conferito valore  agli stessi ingredienti, visti come prodotti che arricchiscono la valle  dal punto di vista sia culturale sia economico.
Una operazione di marketing territoriale comprensiva di itinerari e degustazione di prodotti caseari presso le malghe, dei complessi in cui è possibile osservare da vicino l'attività agro-zootecnica.
Ma "Altopiano da gustare" è stato anche un momento di confronto fra studiosi di economia, noti albergatori e imprenditori veneti, che attraverso dei dibattiti, moderati dal giornalista Luigi Cremona, hanno avuto la opportunità di confrontare la loro metodologia lavorativa, e scambiarsi anche degli spunti su come organizzare le colazioni per i turisti.
Naturalmente, l'approccio dato alla rassegna è andato in direzione della naturalezza, scartando, quindi, quel cibo che passa attraverso la produzione artificiale e che corrisponde ad un sapore sintetico.
Fra gli intervenuti alla conferenza uno dei titolari del gruppo Maccioni, la nota catena di ristoranti diffusa in America prima, in Italia poi.
Maccioni ha evidenziato l'aspetto sociale legato alla colazione affermando: "In America sono avanti, vivono la colazione quasi come un pasto, ciò porta la famiglia a riunirsi attorno al tavolo e dialogare, a differenza dell'Italia, in cui la colazione si vive in maniera autonoma".
Ma il rampollo Maccioni - figlio di Sirio - non è stato l'unico a sostenere questo punto di vista, perché anche il professor Davide Gaeta, docente di economia dei sistemi territoriali agroalimentari dell'Università degli Studi di Verona, ha definito la colazione italiana un fenomeno sempre più "a banco" consumata, quindi, in maniera rapida.
Gaeta ha citato i risultati dell'indagine curata dal suo laboratorio sui consumatori. Tale indagine mostra l'ormai avvenuta destrutturazione del pasto, ovvero; l'avvenuto passaggio dallo schema tradizionale del pasto ad uno schema autonomo e sempre più condizionato dai frenetici stili di vita delle persone.
"Altopiano da gustare" è stato, quindi, non solo una occasione di confronto, ma anche un tentativo di recupero e riscoperta degli antichi sapori e tradizioni montane.
(Odette Paesano - www.newsfood.com)



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