SALUTE E BENESSERE

Osservatorio nutrizionale "Grana Padano": 10 consigli per la dieta ideale
Intervista alla Dott.ssa Michela Barichella, responsabile medico di Dietetica e Nutrizione Clinica all'ICP di Milano

E' iniziato l'anno scolastico e scuole e famiglie si interrogano di nuovo su quale sia la migliore alimentazione per i ragazzi, scegliendo una dieta che sia nutriente e, magari, consenta di risparmiare qualcosa. Sul tema sono intervenuti gli esperti dell'Osservatorio nutrizionale "Grana Padano" che hanno proposto 10 consigli per la dieta ideale. Ne abbiamo parlato con Dott.ssa Michela Barichella, responsabile medico di Dietetica e Nutrizione Clinica all'ICP di Milano e membro del comitato scientifico dell'Osservatorio nutrizionale.

Dott.ssa, mangiano bene i nostri ragazzi?
Direi di no, circa il 40% dei bambini è sovrappeso (di cui 42% femmine e il 38% maschi). E' il dato che emerge da uno studio realizzato dall'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano che ha valutato le abitudini alimentari di 2.238 bambini (di cui il 48,3% femmine e il 51,7% maschi) di età compresa tra i 6 e i 14 anni.

Colpa delle diete sbagliate?
Certamente, si aggiunga anche il fatto che spesso, proprio per risparmiare vengono acquistati cibi meno costosi ma meno sani. Eppure è possibile spendere di meno ed assicurare i nutrienti necessari ai nostri ragazzi. Se mentre facciamo la spesa fossimo accompagnati da un nutrizionista, come ci comporteremmo? Noi acquistiamo e mangiamo cibo per dare energia al nostro corpo, ma il nostro organismo utilizza i nutrienti contenuti negli alimenti: carboidrati, proteine, grassi, minerali, vitamine. Se volessimo acquistare un grammo di proteine, o un mg di calcio, o una certa quantità di vitamina C, su quali alimenti potremmo orientarci per avere lo stesso valore nutritivo e un costo minore? Un nutrizionista saprebbe consigliarci, ma per chi fa normalmente la spesa il calcolo è complesso.

Cosa acquisterebbe un nutrizionista se dovesse acquistare al minor prezzo un grammo di proteine di alto valore biologico, che tanta importanza hanno nella crescita?
Calcolando il costo medio del prodotto sul mercato, gli alimenti che hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo per grammo di queste proteine sono le uova e i formaggi stagionati, seguiti da pesce surgelato, poi dai legumi. In un'alimentazione corretta non devono mai mancare frutta e verdura. Dai dati dell'Osservatorio emerge che si mangia poca frutta, una sola porzione al giorno, anziché le tre porzioni consigliate. Se il consumo di frutta fresca viene sommato a quello dei succhi di frutta, allora si arriva ad un consumo totale di circa 2 porzioni al giorno.

Ma i succhi di frutta sono equivalenti alla frutta fresca?
È sempre più frequente l'abitudine di bere succhi di frutta pronti al posto della frutta fresca, perché facili da trasportare, utilizzare ed anche più economici, ma meno salutari. Un succo di frutta non è frutta, di solito contiene zuccheri aggiunti e una minore quantità di fibra. Ce lo conferma un recente studio pubblicato negli USA, su un campione di bambini che ha sostituito del tutto i consumi dei succhi di frutta con frutta fresca, con vantaggi notevoli: riduzione calorica di 56 calorie (Kcal) nella giornata, aumento della fibra di 4,3 grammi e aumento del costo dell'alimentazione di solo 0,54 dollari al giorno. Una corretta alimentazione - spiega ancora Barichella - si può riassumere in una dieta variata e completa di tutti i nutrienti. Il comportamento più semplice è acquistare cibi non elaborati; quindi eliminare piatti pronti e mettere in tavola: pane, pasta, carne, pesce, legumi, latte e latticini, uova, frutta e verdura. Se acquistate cose semplici, sappiate che potete comperare anche quelle che costano meno. La regola è: acquistare i nutrienti che contengono gli alimenti.

Cosa consiglia dunque l'Osservatorio?
Una volta alla settimana, sostituire il secondo piatto di carne o pesce con le uova (due uova sode o alla coque o in frittata o in padella antiaderente).
Due volte a settimana, sostituire il secondo piatto di carne o pesce con un secondo di latticini stagionati, Almeno due o tre volte alla settimana, sostituire il secondo piatto di carne, pesce con i legumi (piselli, fagioli, ceci, lenticchie) associandoli ai cereali ad es.: riso e piselli, pasta e fagioli, ecc…
Se ci sono difficoltà ad acquistare il pesce fresco, sostituirlo con il pesce surgelato. Occasionalmente si può utilizzare anche il pesce in scatola, meglio se al naturale. Il pesce andrebbe proposto almeno due o tre volte alla settimana.
Anche le verdure, se ci sono difficoltà ad acquistare le verdure fresche, possono essere acquistate anche in forma surgelata (ad esempio, spinaci, zucchine, broccoli, asparagi) o verdure miste come i minestroni.
Per gli affettati meglio preferire prosciutto crudo o cotto e bresaola indipendentemente dalla stagionatura. È più economico acquistare il prodotto fresco al banco, piuttosto che preconfezionato in vaschetta. Il risparmio è ulteriore se si acquista il pezzo intero e lo si affetta in casa.
Preferire la frutta di stagione matura, alternandone la qualità e il colore, ricordando che la pezzatura non modifica la quantità di nutrienti.
L'olio extravergine è il condimento da preferire e se è classificato extravergine le caratteristiche nutrizionali sono indipendenti dal prezzo, approfitta delle offerte commerciali, permettono di risparmiare.
Limitare il consumo di snack dolci e salati e quello di alimenti precotti. Questi piatti sono in genere piuttosto economici, ma la loro qualità nutrizionale è abbastanza bassa, perché sono in genere ricchi in zuccheri semplici e grassi saturi.
Non utilizzare succhi, bibite gassate e zuccherate che hanno uno scarso valore nutrizionale, spesso sproporzionato al costo. Preferire l'acqua, magari quella in offerta al supermercato oppure quella del rubinetto, è un modo per risparmiare senza rinunciare alla qualità.

Redazione Newsfood.com+WebTv


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