QUALITA'

Rete Regioni Ogm free, serve una grande coalizione

Unire società civile, agricoltori, ambientalisti e parlamento Ue

Aprirsi alla società civile, ''agli agricoltori, ai consumatori e agli ambientalisti'' per ''diventare una massa critica'' in grado di portare avanti in Europa le battaglie per un'agricoltura tradizionale e organica a prova di OGM. E' questo il messaggio lanciato da Paolo Petrini, assessore marchigiano all'agricoltura e presidente della rete delle Regioni OGM-free al termine della prima giornata della Conferenza annuale della rete fondata nel 2003, in corso in questi giorni a Erfurt, nell'ex Germania Est. ''Dobbiamo far sentire la nostra voce'', ha aggiunto Petrini, ''sui dossier comunitari che riguardano la qualità (agricoltura biologica e denominazioni di origine, ndr) e sulla produzione di proteine, in modo da limitare l'importazione di soia transgenica utilizzata nell'allevamento e rendere così l'Europa più autonoma e la filiera più controllata''. Il punto della tracciabilità e della trasparenza è d'altronde alla base del tema centrale di questa IX Conferenza delle Regioni OGM free, quello sull'etichettatura. Le norme Ue coprono infatti solo i prodotti agricoli ma non quelli di derivazione animale, come carne, formaggi e miele. Una lacuna che va riempita anche perché, afferma Petrini, è una questione di diritti. ''I consumatori, le autorità locali e gli Stati devono poter recuperare la loro autonomia per decidere se vogliono o meno gli OGM, per sapere cosa vogliono vedere sul loro piatto, per decidere come e cosa intendono coltivare ed allevare''. ''I cittadini devono poter far sentire la loro voce'', gli fa eco Rosario Trefiletti, presidente dell'Associazione nazionale dei consumatori, ''e le decisioni europee devono basarsi categoricamente sul principio di precauzione e di responsabilità''. Altro punto essenziale sollevato durante il dibattito è quello della coesistenza tra agricoltura tradizionale e transgenica con la volontà di spingere per imporre il principio secondo cui chi inquina paga. Chiudendo la giornata con un collegamento video con il seminario sugli Ogm organizzato al Parlamento Ue di Bruxelles dal gruppo dei verdi, Petrini ha invitato i deputati a unirsi a questa 'coalizione' per far sentire un ''messaggio forte alla Commissione Ue e a tutto il Parlamento: spero che il nostro e il vostro lavoro ci darà una forza comune per poter proseguire questa lotta per l'agricoltura di qualità'. (www.ansa.it)


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