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Novità dall'Europa sugli organismi geneticamente modificati

La conclusione di due relazioni indipendenti che hanno valutato la legislazione dell'Unione europea in tema di organismi geneticamente modificati (OGM) ha dimostrato che vi è ampio sostegno per gli obiettivi di queste norme e che le recenti iniziative della Commissione europea vanno nella direzione giusta. In particolare, I rapporti sottolineano la necessità di adeguare il sistema legislativo per raggiungere gli obiettivi fondamentali di protezione della salute e dell'ambiente e la creazione del mercato interno.
John Dalli, Commissario responsabile per la salute e i consumatori, ha affermato "Queste relazioni confermano che i problemi legati all'attuazione della legislazione in tema di OGM non provengono dalla sua concezione o dai suoi obiettivi, che rimangono pertinenti, ma piuttosto dal modo in cui queste questioni delicate sono gestite a livello politico. Per questo sono così importanti le soluzioni mirate, come ad esempio la nostra proposta in merito alle colture GM, poiché essa affronta un bisogno politico specifico pur mantenendo il rigoroso sistema generale di autorizzazioni in vigore nell'UE."
Entrambe realizzate da consulenti indipendenti per conto della Commissione, le due relazioni valutano rispettivamente il quadro legislativo dell'UE nel campo degli alimenti e dei mangimi geneticamente modificati e il quadro legislativo nell'ambito delle colture OGM. Le valutazioni sono basate sulla raccolta di fatti e opinioni e sulla formulazione di opzioni che migliorino l'efficacia e l'adeguamento del sistema.
Anche se il sistema di autorizzazione potrebbe essere più efficiente e il processo di valutazione del rischio avrebbe bisogno di una maggiore armonizzazione, le raccomandazioni destinate a cambiamenti limitati e su questioni specifiche rappresentano un fattore senza dubbio positivo.
Le misure adottate dall'UE sulle colture OGM del luglio 2010 comprendono una raccomandazione sulla coesistenza di piante GM e non GM che permette agli Stati UE di tener conto delle loro condizioni locali e di vietare la coltivazione OMG sul proprio territorio. La Commissione ha compiuto inoltre progressi sul problema tecnico della presenza di livelli bassi di OGM non autorizzati nei mangimi importati tramite l'armonizzazione di un regolamento entrato in vigore a luglio. Nell'aprile 2011, l'esecutivo comunitario ha pubblicato una relazione sulle implicazioni socioeconomiche delle colture geneticamente modificate, basata sui contributi degli Stati UE, come richiesto dai Ministri dell'Ambiente nel 2008.
Il 18 ottobre scorso è stato avviato un processo di raccolta e condivisione delle informazioni, insieme ai singoli Stati, e nelle prossime settimane verranno proposti requisiti più specifici per la presentazione delle domande di autorizzazione di prodotti importati da usarsi quali alimenti e mangimi. Verranno inoltre rivisti gli orientamenti sulla valutazione del rischio ambientale e al monitoraggio da parte di imprese e Governi.

Matteo Fornara e Francesca Livoti
Rappresentanza a Milano della Commissione Europea
tel. +39.02.467514229
matteo.fornara@ec.europa.eu




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