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Newsletter 7 / 15.04.2007


Lunedì 16 aprile il primo Sagrantino Day
A Genova otto giorni di sostenibilità

Terza edizione del concorso europeo Ambasciatori dello Champagne
Dalla PAC alla cultura del vino: informazioni sul modello Europeo
Avviato il processo di fusione tra Apofruit Italia e Agra Aiproco
Design Food Experience a Milano


Lunedì 16 aprile il primo Sagrantino Day

Ventuno città italiane degustano il Sagrantino di Montefalco docg, il più pregiato tra i vini umbri di qualità, un rosso secco o passito prodotto tra Montefalco, Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi, sulle colline in provincia di Perugia. L’appuntamento con il primo Sagrantino Day è per lunedì 16 aprile 2007. L’evento, una grande degustazione collettiva per sommelier, operatori e appassionati, è organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Montefalco in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier.
“E’ un evento unico in Italia che coinvolgerà nello stesso momento, la sera di lunedì 16 aprile, ben 21 città italiane – sottolinea Roberta Vitali, vicepresidente del consorzio di tutela Vini Montefalco -. L’iniziativa nasce per far degustare in tutte le regioni un vino dal nome altisonante, molto apprezzato dagli operatori, ma difficile da trovare a causa di una produzione che non è di grandi numeri”. “In un solo giorno ben 2 mila sommelier dell’Ais avranno la possibilità di degustare in tutta Italia il Sagrantino di Montefalco – ha aggiunto Terenzio Medri, presidente dell’Ais nazionale – per approfondire la conoscenza di questo prodotto attraverso l’analisi di sei tra le migliori etichette della denominazione”.
Le degustazioni dei vini – sei etichette in ogni sede del Sagrantino Day - avverranno alla cieca. Solo alla fine della serata i sommelier dell’Ais conosceranno il nome delle cantine. Ogni sommelier sarà chiamato a compilare una scheda di valutazione sulle caratteristiche organolettiche del vino che ha degustato e sulle preferenze personali. I dati saranno elaborati successivamente dal Consorzio che ne produrrà uno studio in collaborazione con il professor Vincenzo Zampi, docente di Economia all’Università di Firenze. Lo studio si ricollega a un primo test dello scorso autunno su un campione di 500 sommelier Ais: l’80% aveva decretato che il “Sagrantino di Montefalco è un vino inconfondibile”, un rosso di personalità, “diverso” da tutti gli altri vini rossi italiani.
Un territorio di grande vocazione vinicola con una marcia in più: quella di avere un vino autoctono dai grandi contenuti qualitativi e soprattutto capace di distinguersi dagli altri per la sua forte riconoscibilità. L’elenco delle sedi in degustazione è sul nuovo sito del Consorzio di tutela vini Montefalco: www.consorziomontefalco.it La manifestazione è aperta ai sommelier Ais, alla stampa di settore; infine agli operatori e agli appassionati su invito Ais.
Info. Massimiliano Rella: 347.88.72.490 m.rella@rosadeventi.it - Lorenzo Benocci: 339.34.27.894 l.benocci@rosadeventi.it [Indice]


A Genova otto giorni di sostenibilità

La manifestazione racchiude in sé valenze di particolare rilievo, certamente il tema di fond. Qualificate e particolarmente rappresentative sono le relazioni programmate, che fanno riferimento a tre diverse tipologie di soggetti: pubbliche amministrazioni, aziende e università. Tra le parti in causa sono state poste concrete basi per collaborazioni organiche che sappiano integrare le diverse capacità consentendo effetti sinergici complessivi oltre a crescite nei singoli settori di competenza. E’ dall’incontro tra l’Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Genova, Luca Dallorto ed il CRUIE (Centro di Ricerca in Urbanistica e Ingegneria Ecologica) che è stata originata tale convergenza. Tra le iniziative che caratterizzeranno le varie giornate:
16/17 Aprile, International meeting: “Education for sustainable consumption”. Il titolo del congresso a Palazzo Tursi, l’“Educazione al consumo sostenibile”, rientra nella tematica “produzione e consumo sostenibili” discussa a livello internazionale con il “processo di Marrakech” ( Marrakech 2003). Al congresso prenderanno parte 150 delegati, provenienti da Ministeri dell’Ambiente e dell’Educazione da tutto il mondo oltre che il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, On. Alfonso Pecoraro Scanio.
16 Aprile, Convegno “La sostenibilità al centro” promosso dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dal Comune di Genova, dal Centro di Ricerca in Urbanistica ed Ingegneria Ecologica. Si segnala la presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, On. Alfonso Pecoraro Scanio per la presentazione del rapporto IPCC sui cambiamenti climatici.
19 Aprile, Seminario sull’Acqua. Ancora una volta l’intento è quello di promuovere scelte di consumo e di vita sostenibili accrescendo la consapevolezza riguardo tematiche così rilevanti. Presso il Museo di Sant’Agostino si terrà una giornata studio dal titolo “Acqua ed ambiente urbano: un binomio sostenibile” con particolare riferimento al progetto europeo ESTRUS.
Durante tutto il corso della settimana, presso palazzo Ducale sarà attivo lo sportello “Ecopoint” che fornirà utili informazioni riguardanti l’ambiente e dunque l’ecologia, la sostenibilità, le energie rinnovabili, la sana alimentazione, l’ecovivere, l’educazione al risparmio delle risorse limitate.
Info: Roberta Marcenaro - www.novirom.it - tel. 328/9448572.
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Terza edizione del concorso europeo Ambasciatori dello Champagne

Sono aperte le iscrizioni al terzo Concorso Europeo Ambasciatori dello Champagne, indetto dal CIVC (Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne) e rivolto a sommelier, enologi, docenti degli istituti alberghieri pubblici o privati e a quanti operano nel mondo della formazione. Tema di quest'anno è “I tempi dello Champagne”: dall'assemblaggio al dégorgement e l'attenzione si focalizzerà su tutte le tappe dell'elaborazione dello Champagne. Le candidature devono essere presentate entro il 30 giugno 2007. Il concorso coinvolge 8 paesi europei (Francia, Italia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Olanda, Belgio e Svizzera) e risponde alla volontà dei professionisti della Champagne di premiare il lavoro di quanti formano i futuri professionisti del vino. Ogni paese selezionerà un finalista. In Italia la finale si svolgerà in settembre a Milano e in ottobre il vincitore sarà invitato a disputare la finale europea davanti a una giuria internazionale a Epernay, dove nel corso di una serata di gala sarà assegnato il titolo europeo.
Sarà il Centro Informazioni Champagne per l'Italia a raccogliere le candidature. Per partecipare al Concorso, ogni candidato dovrà compilare il dossier d’iscrizione, accessibile sul sito www.champagne.it o sul sito dedicato www.ambassadeurschampagne.fr, che contiene il regolamento e il dossier di candidatura in italiano.
In Italia il Centro Informazioni Champagne rappresenta il Comité Inerprofessionnel du Vin de Champagne (CIVC). Con sede a Epernay, il CIVC riunisce tutte le maison e i viticoltori della Champagne. La missione fondamentale del Centro in Italia, si focalizza sulla protezione e la promozione della denominazione Champagne sul mercato italiano.
Info: Marina Capo – Alessandra Depaoli - Centro Informazioni Champagne, tel. 02 43 99 57 67 - e-mail: champagne@haikurp.it
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Dalla PAC alla cultura del vino: informazioni sul modello Europeo

La Provincia di Pisa, attraverso l’Ufficio Politiche Comunitarie, è il capofila di un progetto d’informazione sulla Politica Agricola Comune (PAC). I partners coinvolti sono la Provincia di Ravenna, Grande Area Metropolitana di Lisbona (Portogallo), e la Camera per l’Agricoltura di Bàcs-Kiskun (Ungheria). L’azione principale di questo progetto consiste in un seminario di due giorni che si svolgerà il 19 e 20 aprile 2007 a Kecskemét in Ungheria; con gli interventi de la Direzione Generale Agricoltura della Commissione Europea, attraverso la sua unità Informazione Interna e Esterna e relatori provenienti dai territori di ogni partner del progetto in un scambio d’informazioni, casi pratici e buone pratiche. Questa attività si svolge grazie al sostegno finanziario della Commissione per attività di informazione sulla PAC.
L’Italia, e più in particolare la Provincia di Pisa, sono riconosciute a livello europeo e mondiale per le produzioni vinicole di qualità. La Provincia di Pisa, in qualità di capofila, agisce come coordinatore del progetto, amministratore finanziario e referente della Commissione Europea e di tutti i partner. L’Ungheria, a causa del suo ingresso nell’UE, esige una formazione e informazione sulle politiche europee di ampio raggio a livello politico ma, sopratutto, a livello della società civile. Inoltre, la produzione vitivinicola di questo paese occupa un ampio spazio a livello di economia nazionale e ha bisogno di un adeguamento agli standard comunitari per potere competere a livello europeo e mondiale.
Il seminario intende promuovere il modello agricolo europeo di qualità e favorire la sua comprensione, informare gli agricoltori e gli altri operatori del mondo rurale, oltre che sensibilizzare l’opinione pubblica circa le prospettive e le finalità della PAC. In questo modo, si farà informazione sui punti fondamentali delle direttive dell’Ue sul campo della coltivazione vitivinicola.
Il seminario intende inoltre sensibilizzare i partecipanti sui vantaggi della PAC, illustrando anche le possibilità di finanziamento nell’ambito della produzione vitivinicola. Pertanto si provvederà alla sensibilizzazione delle associazioni di categoria agricola, degli imprenditori agricoli facendo riferimento alle necessità di adattamento e ristrutturazione del settore vinicolo.
Inoltre, il seminario e il suo impatto saranno valutati attraverso l’analisi di un questionario compilato dai partecipanti. Tutti i documenti e risultati saranno disponibili via internet attraverso il sito web del progetto (www.cap-to-wineculture.eu).
In questo modo, la Provincia di Pisa aumenta la sua visibilità a livello europeo, partecipa e contribuisce alla diffusione delle possibilità di finanziamento offerte dall’Ue verso i nuovi paesi membri dell’unione. Per maggiori informazioni, si può visitare il sito web www.politichecomunitariepisa.eu. Tel: 050 929 477; Fax: 050 929 350
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Avviato il processo di fusione tra Apofruit Italia e Agra Aiproco

Diventare più grandi per competere. E’ questo lo scopo del processo di fusione che si completerà nel corso del 2008. L’accordo tra le due cooperative Apofruit Italia e Agra Aiproco soc. coop agricola (aderente alla OP Solemilia Modena), che si concretizzerà nella incorporazione di Agra Aiproco in Apofruit Italia, darà vita ad una impresa efficiente, specializzata e innovativa con 11 stabilimenti di produzione, 4 centri di ritiro e stoccaggio e un volume di oltre 290.000 tonnellate di prodotto per un valore della produzione di 230 milioni di euro.
«Questa fusione -ha dichiarato Enzo Treossi, Presidente di Apofruit Italia - rappresenta una ulteriore opportunità per fornire ai nostri soci risultati economici soddisfacenti in linea con il mercato e competitivi rispetto ai concorrenti».
«Abbiamo sostenuto fortemente questa integrazione -ha affermato Claudio Biondi, Presidente di Agra Aiproco - per fornire risposte sempre più qualificate ai nostri associati. Inoltre, sul piano commerciale, acquisendo una dimensione maggiore potremo esaltare la tipicità delle nostre produzioni unitamente alla complementarietà di alcune produzioni. Il progetto prevede di tenere attivi e potenziare i nostri stabilimenti».
«Continua la “lunga marcia” di Apofruit Italia avviata nel 1990 -ha osservato Renzo Piraccini, Direttore Generale- che ci ha portato a triplicare il fatturato e a raggiungere un patrimonio netto di 55 milioni di euro che diventeranno 60 dopo la fusione. Con questa fusione potenziamo la specializzazione per importanti colture come le susine e le ciliegie, si realizzano sinergie tra le patate di Apofruit e le cipolle di Agra Aiproco, ma soprattutto con oltre 29.000 tonnellate di pere diventiamo uno dei più grandi operatori di questo prodotto strategico. Inoltre la nostra articolazione di Gruppo potrà fare sinergia anche con gli attuali due partners di Solemilia: Colt.Or specialista in carote, finocchi ed ortaggi a foglia e Vitabio per i prodotti biologici».
«E’ la seconda grande aggregazione che abbiamo in regione –ha sottolineato Tiberio Rabboni, Assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna- ed è un preciso segnale che il mondo ortofrutticolo si sta riorganizzando».
Grande soddisfazione per l'operazione è stata espressa dal Presidente di Legacoop Agroalimentare, Luciano Sita, che ha dichiarato: «questa integrazione, che fa onore alla lungimiranza dei gruppi dirigenti delle due cooperative, è la testimonianza che nel nostro Paese è possibile far avanzare processi di rafforzamento della cooperazione agricola indispensabili per dare risposte positive alla sfida competitiva delle nuove organizzazioni di mercato nel paese e a livello Europeo».
LEAD Studio: Adalberto Erani 335 5711478; Lea Rustignoli 335 5711466
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Design Food Experience a Milano

Da qualche tempo il cibo è oggetto di particolare interesse da parte del design. A dimostrazione della seducente e ardita creatività alla quale da origine il cibo, recentemente abbiamo visto susseguirsi mostre ed istallazioni pensate come opere d’arte ma trasformate in sculture “da mangiare”, dove il cibo è divenuto l’elemento base di creazioni sorprendenti. Sono stati esperimenti audaci, ideati e allestiti da alcuni celebri artisti e designer internazionali in tutto il mondo. Seguendo le suggestioni di queste importanti esposizioni, nasce per il Fuorisalone 2007 “Design Food Experience” un progetto promosso dalla Regione Lombardia in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile di Milano. Il progetto dell’evento unisce ricerca e visione fantastica, combinando la creatività dei maestri alla sperimentazione dei giovani designer con la ricerca gastronomica.
“Viaggi visivi (e gustativi) di frutta”, “acquari di sedie” e “pensieri d’olio”, sono alcuni esempi della straordinaria creatività artistica del cibo in mostra. Cibo immaginario, ludico e ottimista, per sorridere ma anche come atto creativo per far riflettere sull’alimentazione, sul gusto, sulla necessità di preservare la cultura culinaria di un territorio, partendo dal presupposto che nutrirsi è, prima di tutto, un atto culturale come lo è il design. Il cibo grazie al design diviene soggetto d’arte, di gioco e si fa tramite di un messaggio che promuove la salvaguardia di prodotti tipici quali portatori di qualità e identità culturale. Palazzo della Triennale, Milano, 18- 23 Aprile (Orario 10.30/22.30).
Info Whales Comunicazione tel. 030.9128114
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ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana
L'Associazione dei Giornalisti e dei Comunicatori del settore




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