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Farmer’s
Market
La Barbera
d’Asti e del Monferrato Superiore promosse a DOCG
Ue, emergenze
sanitarie all'esame degli esperti
Primi allarmi
per la siccità
Crollano
i consumi di pane e di pasta
Certicibit
alla Bit 2008

Farmer’s
Market
Con
l'emanazione del Decreto da parte del Ministero delle Politiche
Agricole, in vigore dal 1 gennaio 2008, i mercati,sviluppatisi già
da qualche tempo nel mondo e noti con il termine farmer's market,
presto si svilupperanno anche in Italia.
Il Decreto permette lo sviluppo di circa 100 mercatini nelle città
italiane entro il 2008 per arrivare, nel 2010, a 400-500 mercati
attivi, per un totale di 6000-8000 imprese agricole coinvolte. La
vendita diretta presso il mercato accorcia la filiera comportando
un rapporto diretto produttore-consumatore con il conseguente abbassamento
dei prezzi. Inoltre la vendita degli imprenditori agricoli nei mercati
della propria zona garantisce al consumatore un prodotto fresco,
di qualità e del territorio.
Il sito www.farmersmarket.it è il portale dedicato ai mercati
degli agricoltori: mercati riservati all'esercizio della vendita
diretta da parte degli imprenditori agricoli. Dall'inizio di quest'anno
il portale FarmersMarket.it ha avuto un notevole incremento di visite
e molti utenti si sono dimostrati entusiasti dell'iniziativa e contribuiscono
tuttora al crescere della comunità di FarmersMarket.it. Ciò
evidenzia l'interesse del consumatore verso queste tematiche soprattutto
in un periodo in cui il caro prezzi influisce sempre più
sulla busta paga. Punto di forza del portale è il database
dei farmer's market. Cliccando sulla cartina dell'Italia presente
sulla home page o utilizzando l'apposito menù a tendina,
è possibile visualizzare, regione per regione, tutti i farmer's
market d'Italia. Il portale presenta inoltre una descrizione su
cosa sono i farmer's market, la normativa di riferimento ed i canali
di vendita in azienda. Vi sono anche un'area forum, blog, newsletter,
FAQ, glossario e servizi.
www.farmersmarket.it
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La
Barbera d’Asti e del Monferrato Superiore promosse a DOCG
La
Barbera d’Asti e la Barbera del Monferrato Superiore sono
state riconosciute ufficialmente come DOCG (Denominazione d’Origine
Controllata e Garantita) oggi pomeriggio, a Roma, dal Comitato Nazionale
Tutela Vini a Denominazione d’Origine. E’ stata così
accolta la proposta di passaggio dalla DOC alla DOCG, che avrà
valenza sin dalla vendemmia 2008. I relativi disciplinari sono stati
approvati all’unanimità nelle formulazioni originariamente
presentate.
Il Comitato Nazionale Vini ha inoltre espresso parere favorevole
sugli adeguamenti al disciplinare del Barbera del Monferrato DOC.
“Si tratta di un riconoscimento importante – afferma
l’assessore regionale Mino Taricco - per il lavoro svolto
a livello regionale e per la collaborazione tra Consorzio di tutela,
l’intera filiera operante sul territorio e le istituzioni
interessate. Grazie all’impegno di tutti, in meno di un anno
è andata in porto la complessa operazione del riconoscimento
della DOCG.
La Barbera è il vitigno più diffuso in Piemonte in
termini di superficie e il suo passaggio alla DOCG rappresenta dunque
un risultato di assoluto rilievo per il consolidamento qualitativo
del Piemonte come Regione delle DOCG.”
Salgono così a 12 i vini piemontesi DOCG, che si aggiungono
a 45 DOC e coprono complessivamente oltre l’80 % della produzione
vitivinicola regionale. Le altre DOCG piemontesi sono: Asti, Barbaresco,
Barolo, Brachetto d’Acqui o Acqui, Dolcetto di Dogliani o
Dogliani, Gattinara, Gavi o Cortese di Gavi, Gemme, Roero.
Uff. stampa Assessore all’Agricoltura - Regione Piemonte -
valentina.archimede@regione.piemonte.it
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Ue,
emergenze sanitarie all'esame degli esperti
Si
è tenuta a Bruxelles la riunione del Comitato permanente
sulla catena alimentare che ha fatto il punto sulle principali malattie
attualmente oggetto di attenzione a livello comunitario (afta epizootica,
influenza aviaria, bluetongue, malattia vescicolare dei suini).
Ne dà notizia in un suo comunicato il Commissario straordinario
del Governo per le emergenze zootecniche, Ettore Ianì.
Il livello di attenzione sul fronte della bluetongue è particolarmente
alto, sottolinea il comunicato. E' emerso, infatti, un quadro epidemiologico
con una tendenza alla diffusione in tutta Europa ma, allo stato
attuale, la situazione è sotto controllo.
Accanto a casi isolati in Spagna (uno nella Cantabria) e nel Regno
Unito (nelle regioni sud orientali), è la Francia , spiega
la nota, il paese in cui si sono verificati il maggior numero dei
casi (12.123 lo scorso anno e 314 dall'inizio del 2008).
I delegati membri del Comitato permanente si sono impegnati, ciascuno
per il paese di appartenenza, a condurre ulteriori e costanti accertamenti.
Inoltre, precisa il comunicato, è stato raggiunto un accordo
sul sistema di certificazione dello stato degli animali oggetto
di interscambio da zone soggette a restrizione ai sensi del Regolamento
Ce n 1266/2007: nel certificato dovrà essere indicata esattamente
quale deroga al divieto di movimentazione viene applicata tra quelle
elencate nell'allegato 3 del regolamento.
La delegazione italiana, fa presente la nota, ha fornito informazioni
sull' epidemia della malattia vescicolare nella Regione Lombardia,
in particolare nella provincia di Brescia. E' emerso che la situazione
epidemiologica si sta evolvendo in un senso favorevole. A breve
ci sarà il riaccreditamento del territorio di tutta la provincia.
www.politicheagricole.it
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Primi
allarmi per la siccità
Dai
primi dati diffusi dall' Anbi (Associazione nazionale bonifiche
irrigazioni e miglioramenti fondiari) risulta che l'emergenza idrica
quest'anno coinvolge tutto il nostro paese. "L'allarme risorse
idriche" infatti, a differenza degli anni passati, interessa,
oltre al Nord, soprattutto il meridione, zona che non aveva avuto
problemi di siccità negli anni più recenti ed, in
particolare, le regioni di Puglia e Basilicata i cui invasi di riferimento
sono già ai livelli minimi: il bacino di Occhito sul fiume
Fortore trattiene 31,8 milioni di metri cubi (l'anno scorso, allo
stesso periodo, erano 122,2 e la capacità massima è
pari a 247,5 milioni di metri cubi); quello di Monte Cotugno sul
fiume Sinni conserva 129,4 milioni di metri cubi (l'anno scorso
erano 261,6 e la capacità massima è pari a 530 milioni
di metri cubi); il lago Pertusillo segnala una disponibilità
di 43,2 milioni di metri cubi (nel 2007 erano 67,8 e la capacità
massima è pari a 142 milioni di metri cubi).
Situazione di evidente difficoltà si evidenzia negli invasi
minori della Campania, e c'è inoltre preoccupazione per le
riserve idriche di Umbria e Marche. In peggioramento sono le disponibilità
idriche anche in Sicilia mentre, in Sardegna, a destare allarme
è, soprattutto, la situazione del bacino di monte Leone,
sul fiume Temo: oggi ha una disponibilità pari a 18,1 metri
cubi d'acqua (un anno fa erano 46,6 milioni di metri cubi e la capacità
massima è pari a 81,2 milioni di metri cubi).
Secondo Massimo Gargano, presidente dell'Anbi, "è la
conferma che necessitano, anche nell'Italia meridionale, nuovi interventi
infrastrutturali, capaci di raccogliere fino all'ultima goccia di
pioggia e di ottimizzare l'uso delle risorse idriche disponibili.
Se un'importante contributo sta arrivando dagli interventi previsti
dal Programma irriguo nazionale, nulla di significativo si deve
registrare sul versante della capacità di accumulo idrico
del Paese: salvo qualche sporadico intervento realizzato dai Consorzi
di bonifica, servono precise scelte, ad ogni livello, per dotare
l'Italia di quella rete di invasi, ormai indispensabile a fronte
di un andamento climatico sempre più incerto"
Gargano ha quindi ribadito l'importanza di un Piano nazionale degli
invasi "per evitare che, ormai ogni anno, si debba solo sperare
nella clemenza di Giove Pluvio!"
Anche nel Nord Italia la situazione è problematica, i grandi
laghi segnano infatti livelli inferiori alle medie stagionali: la
situazione più grave è quella del lago Maggiore, la
cui attuale altezza idrometrica (circa 28 centimetri) è poco
più di un terzo del livello generalmente segnato in questo
periodo dell'anno; in marcata sofferenza permane anche il lago di
Garda, le cui acque segnano un'altezza idrometrica di cm. 67,5 contro
una media stagionale tra i 90 ed 100 centimetri mentre si segnala
in ripresa il lago di Como (altezza idrometrica cm. 10,1 contro
una media stagionale, però, di circa 18 centimetri).
Arianna Latini - www.agricolturaitalianaonline.gov.it
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Crollano
i consumi di pane e di pasta
Calo
record nei consumi di pane con una riduzione in quantità
del 7 per cento mentre scendono sostanzialmente anche quelli di
pasta di semola, che fanno registrare una diminuzione del 3,9 per
cento su base annua. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti,
svolta in occasione dell'allarme sui rincari dei prezzi, sulla base
degli acquisiti domestici degli italiani del panel Ismea Ac Nielsen.
La riduzione dei consumi è certamente collegata al cambiamento
degli stili di vita ma è stata anche accompagnata - precisa
la Coldiretti - da un progressivo aumento dei prezzi che è
variabile da città a città, a dimostrazione della
bassa incidenza del costo del grano sul prodotto finale.
Infatti - spiega la Coldiretti - mentre le quotazioni del grano
sono fissate a livello internazionale, il prezzo del pane raddoppia
da Napoli a Milano dove la pasta ha un costo superiore del 50 per
cento a quello medio rilevato a Palermo secondo l'Osservatorio prezzi
del governo.
Il prezzo della pasta mostra grande variabilità nelle diverse
città con valori medi piu' elevati raggiunti a Milano (1,51
Euro/Kg), Roma (1,31 Euro/kg) e Bologna (1,26 Euro/kg) mentre livelli
piu' contenuti si registrano a Palermo (1,01 Euro/kg) e Napoli (1,12
Euro/Kg).
Una variabilità che - continua la Coldiretti - riguarda anche
il pane con prezzi medi record a Milano (3,55 Euro/kg) e Bologna
(3,43 Euro/kg) mentre valori piu' bassi si rilevano a Palermo (2,53
Euro/kg), Roma (2,24 Euro/Kg) e Napoli (1,89 Euro/Kg).
Considerato l'andamento altalenante è evidente - sostiene
la Coldiretti - che il trend al consumo dipende solo in minima parte
dal prezzo del grano che è fissato a livello internazionale
dal Chicago Bord of Trade ed incide appena il 10 per cento del valore
finale di vendita del pane.
Una differenza che dimostra come - conclude la Coldiretti - nella
forbice dei prezzi dal grano al pane c'è abbastanza spazio
per recuperare diseconomie e garantire una adeguata remunerazione
agli agricoltori senza aggravare i bilanci delle famiglie con conseguenze
negative per i consumi.
www.coldiretti.it
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Certicibit
alla Bit 2008
È
un’offerta sempre più completa quella che caratterizza
l’edizione 2008 di Bit – Borsa Internazionale del Turismo,
che si arricchisce di CERTICIBIT, un evento dedicato al turismo
delle buone abitudini alimentari e delle produzioni di qualità
patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio del Mare, Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali e Ministero della Salute.
Certicibit, nasce per farsi portavoce della filosofia del mangiare
bene come principio di benessere e di uno stile di vita salutare
e consapevole. Un’area dedicata alla valorizzazione del territorio
e dei suoi prodotti che è più di un momento di incontro:
è una sorta di “atlante tematico” che invita
alla scoperta dell’offerta turistica italiana più qualificata
seguendo la traccia del gusto e della naturalità.
Certicibit sarà ospitato al pad. 9 del quartiere fieramilano
di Rho nell’ambito della 28.a Bit – Borsa Internazionale
del Turismo, da giovedì 21 a domenica 24 febbraio 2008.
www.bit.fieramilanoexpocts.it
[Indice]
ASA Associazione Stampa Agroalimentare
Italiana
L'Associazione dei Giornalisti e dei
Comunicatori del settore

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