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NOTIZIE BIO IN PRIMO PIANO

Per gli attenti lettori del nostro sito e della piattaforma BIO 2016, il nome FiBL č ormai familiare. L’istituto svizzero sulla ricerca riguardante l’agricoltura biologica ha recentemente organizzato una giornata aperta al pubblico, con circa 5.000 visitatori. Questi hanno potuto toccare con mano le numerose iniziative dell’Istituto di ricerca. (link articolo)


ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 431
/ 04.06.2016

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PIL: boom agricoltura spinge lavoro al sud (+3,3%)

Crescono del 3,3% gli occupati in agricoltura nel mezzogiorno nel 2015 sotto la spinta dell’aumento record del valore aggiunto agricolo (+7,3%). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat dai quali si evidenzia che l’agricoltura è il settore più dinamico che traiana la ripresa del mezzogiorno e nel resto d’Italia. L’occupazione nei campi cresce infatti a livello nazionale del 2,2% perché – sottolinea la Coldiretti -l’agricoltura italiana ha prodotto nel 2015 il valore aggiunto più elevato d’Europa grazie ad un incremento del 3,8%. La rinnovata centralità acquisita dal settore è confermata dal fatto che il valore aggiunto– precisa la Coldiretti - cresce in agricoltura quasi il triplo dell’industria (1,3%) e quasi 4 volte quello del commercio (+0,8%) contribuendo alla crescita prodotto interno lordo dello 0,8% nel 2015. Il modello produttivo dell’agricoltura italiana – spiega la Coldiretti - è campione anche nella produzione di valore aggiunto per ettaro che è più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi. Un primato - sostiene la Coldiretti - messo a rischio nel 2016 dal calo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori che per molte produzioni non riesce neanche a coprire i costi a causa delle distorsioni nella filiera che sottopagano il lavoro agricolo. La campagna italiana – conclude la Coldiretti - è diventata la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati.
www.coldiretti.it



La Brexit mette a rischio 3,2 mld di export agroalimentare italiano 

La Brexit mette a rischio 3,2 miliardi di euro di export agroalimentare Made in Italy. L’analisi viene dalla Coldiretti dopo la decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea che, per effetto della svalutazione della sterlina, potrebbe avere effetti importanti sui rapporti commerciali, rendendo più caro per gli inglesi acquistare cibi stranieri di cui vanno particolarmente ghiotti con vino, pasta, ortofrutta e formaggi italiani. La Gran Bretagna è il quarto sbocco estero dei prodotti agroalimentari nazionali Made in Italy con un valore annuale nel 2015 di ben 3,2 miliardi ed una tendenza progressiva all’aumento.

La voce più importante è rappresentata dal vino, con un valore di 746 milioni di euro di esportazioni nel 2015 e un trend in ulteriore aumento del 7% su base annuale nel primo trimestre del 2016. A trainare il comparto è soprattutto lo spumante ed in particolare il prosecco con una quota 275 milioni di euro di export frutto di un vero boom. Una “corsa” che prosegue nel 2016, con un ulteriore balzo in avanti del 55 per cento.

Al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti c’è la pasta, per un importo complessivo di vendite nel 2015 di 332 milioni di euro. Rilevante anche il ruolo dell’ortofrutta con un valore delle esportazioni di 281 milioni di euro nel 2015, in aumento del 6% nel primo trimestre del 2016. Ma anche i formaggi Made in Italy vanno forte in Uk, con un valore delle vendite nel 2015 che ha visto superare quota 200 milioni di euro con un aumento del 15% nel primo trimestre del 2016. Oltre un terzo delle vendite di formaggi è rappresentato da Parmigiano Reggiano e Grana Padano, che all’inizio di quest’anno hanno fatto segnare un incremento del 10 per cento, ma va forte anche la mozzarella di bufala campana. L’export di olio d’oliva è stato nel 2015 di 57 milioni di euro con un aumento del 14% nel 2016.

A preoccupare non è solo la svalutazione della sterlina che rende più oneroso l’acquisto di prodotti Made in Italy, ma anche il rischio che con l’uscita dall’Unione Europea si affermi in Gran Bretagna una legislazione sfavorevole all’esportazioni agroalimentari italiane. Ad esempio si dovrà verificare il destino livello comunitario della procedura in corso per fermare le etichette a semaforo che la Gran Bretagna ha deciso di far adottare al 98% dei supermercati inglesi nonostante si tratti di un ostacolo alla libera circolazione delle merci che sta mettendo in pericolo alcuni settori cardine dell’export Made in Italy.

www.ilpuntocoldiretti.it



Olio, pubblicità ingannevole: multe a grandi marchi

“Plauso all’attività dei Nas dei Carabinieri, dell’Agenzia delle Dogane e dell’Antitrust che hanno controllato e scovato la pubblicità ingannevole su olio venduto come extravergine quando in realtà era semplice olio di oliva, meno pregiato. La prova organolettica è espressamente considerata come la “prova regina” nel settore dell’olio a livello non soltanto europeo ma anche nazionale, con la legge così detta salva-olio. Ciò ha consentito all’Antitrust di comminare multe anche salate a tutela dei consumatori e del lavoro di tante imprese olivicole serie. E’ opinione diffusa che estendere i controlli alla tracciabilità significa ledere gli interessi delle lobby e delle multinazionali che riescono a mantenere le loro quote di mercato disattendendo le regole e le norme nazionali e comunitarie in vigore. Queste situazioni hanno reso l’olio d’oliva uno dei prodotti più coinvolti nell’universo delle frodi alimentari”.  E’ il commento del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, alla notizia delle multe dell’Antitrust a Lidl Italia s.r.l. (con una sanzione di 550.000 euro per il marchio Primadonna), Coricelli (con una sanzione di 100.000 euro per il marchio omonimo Pietro Coricelli extravergine di oliva) e Carapelli-Firenze (con una sanzione di 300.000 euro per i marchi Sasso Classico, Carapelli Il Frantoio e Bertolli Gentile), per avere commercializzato come extravergine di oliva un olio diverso, con caratteristiche organolettiche inferiori a quelle fissate con legge per la classe merceologica falsamente vantata.

“Per questo va applicata alla lettera la ‘legge salva-olio’ – incalza il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – a supporto dell’attività degli organismi di controllo che hanno uno strumento in più per contrastare frodi e sofisticazioni. Dall’introduzione in etichetta del termine minimo di conservazione di 18 mesi dalla data di imbottigliamento, al riconoscimento di nuovi parametri e metodi di controllo qualitativo, dalle sanzioni in caso di scorretta presentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi all’estensione del reato di contraffazione di indicazioni geografiche a chi fornisce in etichetta informazioni non veritiere sull’origine, dall’introduzione di sanzioni aggiuntive come l’interdizione da attività pubblicitarie per spot ingannevoli, al rafforzamento dei metodi investigativi con le intercettazioni, fino  al diritto di accesso ai dati sulle importazioni aziendali, sono solo alcune delle misure previste dal provvedimento”.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha disposto le multe per l’ingannevolezza dei messaggi pubblicitari resi attraverso l’impiego di etichette, la diffusione di volantini cartacei e di messaggi via internet che esaltano le caratteristiche di semplici oli di oliva vergini, lasciando credere erroneamente al consumatore che si tratti di  oli di qualità superiore.

Le società coinvolte si sono difese rilevando, in particolare, l’inaffidabilità delle prove organolettiche in quanto basate su parametri soggettivi che possono condurre a risultati imprevedibili. Al contrario, l’Antitrust ha ribadito che le analisi svolte dai Nas dei Carabinieri e dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, devono considerarsi della massima attendibilità perché si tratta di soggetti pubblici che hanno il compito specifico di compiere tale tipo di controlli, attestando ogni singola fase della procedura, che va dal prelevamento dei campioni alla certificazione delle analisi compiute.

Correttamente, allora – secondo la Coldiretti – l’Autorità ha concluso per l’ingannevolezza dei messaggi pubblicitari perché il consumatore dedica molta attenzione al fatto che un olio sia extravergine, essendo, infatti, disposto a pagare un prezzo più elevato solo se si tratta di olio extravergine di oliva, ovvero, solo se il prodotto presenta effettivamente quelle proprietà che lo rendono superiore anche sotto il profilo dei benefici per la salute. Le pronunce dell’Agcm – precisa la Coldiretti – confermano, pertanto, la centralità del panel test come strumento privilegiato di controllo contro le frodi e le contraffazioni che questo pregiatissimo prodotto italiano si trova a dover subire continuamente sul mercato, come Coldiretti denuncia ormai da tempo.
http://www.noinotizie.it/28-06-2016/olio-pubblicita-ingannevole-multe-a-grandi-marchi/




1 bottiglia di prosecco su 3 in Uk: a rischio brindisi

Il Regno Unito è diventato nel 2016 il primo mercato mondiale di sbocco delle spumante italiano con le bottiglie esportate che hanno fatto registrare un aumento record del 38% nel primo trimestre consentendo il sorpasso sugli Stati Uniti. E' quanto emerge da una analisi sugli effetti della Brexit che a causa della svalutazione della sterlina, potrebbe sconvolgere le tavole inglesi che amano particolarmente il prosecco Made in Italy. Nel primo trimestre del 2016 in Regno Unito sono state spedite il 30% delle bottiglie di spumante esportate. In pratica quasi 1 su 3. Il Regno Unito è il quarto sbocco estero dei prodotti agroalimentari nazionali Made in Italy con un valore annuale di ben 3,2 miliardi delle importazioni dall'Italia ed una tendenza progressiva all'aumento.
Al contrario dal Regno Unito arrivano in Italia prodotti agroalimentari per appena 701,9 milioni di euro. Lattiero caseari, ortofrutta e vino e spumanti - spiega la Coldiretti - sono i prodotti alimentari Made in Italy maggiormente richiesti. La bilancia commerciale agroalimentare è dunque fortemente sbilanciata a favore dell'Italia con le esportazioni che superano di 4,6 volte le importazioni.
www.lapresse.it




Agricoltura sociale: oltre 3000 aziende nel nuovo welfare

Se l’agricoltura traina la crescita del Sud, dove il Pil risale per la prima volta dopo sette anni di discesa, un pezzettino di merito si deve anche all’agricoltura sociale. Il connubio fra due mondi apparentemente distanti, l’agricoltura e il sociale, funziona ed è una realtà in costante crescita, che sta producendo risultati importanti sia sul piano economico che su quello socio-sanitario. In Italia sono oltre tremila le esperienze di agricoltura sociale che danno lavoro a 30mila addetti e sviluppano più di 200 milioni di euro di fatturato.
Ma che cosa sono le fattorie sociali? Aziende agricole nelle quali si coltiva, molto spesso con metodi biologici, si allevano animali, si producono conserve alimentari: l’unica differenza è che ci lavorano persone cosiddette “svantaggiate”, con handicap fisici o psichici, problemi di dipendenze da alcol o droga alle spalle, ex detenuti, disoccupati o persone che hanno perso il lavoro e non riescono a trovarne un altro. Come a Milano nella Cascina Biblioteca, dove si lavora sull'inclusione dei disabili anche attraverso l'ippoterapia, insieme a numerose attività di formazione per bambini dai campi estivi all'agri-nido. O vicino a Roma, a Grottaferrata, dove l’Agricoltura Capodarco porta avanti il progetto "VivaIo" laboratorio sociale per persone con disabilità psichica che esercitano principalmente attività florovivaistiche in serra, a contatto con piante e natura come terapia. O in Campania, nella Terra dei fuochi, dove la Fattoria Sociale "Fuori di zucca" ha riconvertito gli spazi dell'ex Ospedale psichiatrico di Aversa, trasformandolo in un'azienda agricola biologica multifunzionale che occupa persone svantaggiate e sviluppa attività didattiche nel territorio.
Ad agosto 2015 il Parlamento è riuscito, dopo un inter molto lungo e travagliato, ad approvare finalmente la legge 141 che regolamenta il settore, fissando le linee guida di un comparto in larga espansione e che ha la possibilità di attingere a ingenti fondi messi a disposizione dall’Unione europea. Ma, per la definitiva concretizzazione delle linee fissate dal provvedimento legislativo, mancano i decreti attuativi che devono essere emanati dal governo. Per questo motivo oggi il deputato Pd Massimo Fiorio, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera e primo firmatario della legge 141, ha tenuto una conferenza stampa alla Camera, in compagnia di Ilaria Signoriello e Marco Berardo Di Stefano, rappresentanti rispettivamente del Forum nazionale Agricoltura Sociale e della Rete delle Fattorie Sociali,  per sollecitare l’esecutivo ad emettere i decreti ministeriali mancanti. E per annunciare il convegno a Montecitorio il 26 luglio che farà il punto sul tema.
"Vogliamo sollecitare i ministeri competenti a non fermarsi sull’agricoltura sociale – afferma  Fiorio - chiediamo inoltre che venga insediato l’Osservatorio nazionale. Si tratta di un fenomeno che si è profondamente radicato in Italia dalla fine degli anni ’70 e che ha allargato i suoi confini dopo l’approvazione definitiva del ddl “Dopo di noi” sulla disabilità e dopo il protocollo approvato con gli istituti penitenziari. I fronti aperti sono tanti".
Un nodo da sbloccare è il rapporto fra mondo della cooperazione sociale, che si sente un po’ messo da parte, e quello agricolo che teme di perdere i fondi messi a disposizione dai Psr regionali (Piani sviluppo rurale). "La Sardegna ha messo a disposizione 30 milioni di euro sul settore, L’Abruzzo 10, La Toscana 15, le risorse a disposizione sono tante - conclude Fiorio -  e bisogna distribuirle equamente fra tutti i soggetti, cooperanti e agricoli”.
Rassicurazioni arrivano dal ministero delle Politiche Agricole, che tranquillizza sul fatto che legge è già applicata aldilà degli ultimi decreti attuativi mancanti: “L’Italia ha un patrimonio importante di esperienze di agricoltura sociale che vogliamo valorizzare sempre meglio - afferma il capo del Mipaaf Maurizio Martina - Il governo ha dato subito applicazione alla nuova legge destinando mille giovani del servizio civile nazionale verso le aziende e le cooperative sociali. Ora potremo supportare ancora di più queste attività anche con il coinvolgimento delle Regioni”.

www.repubblica.it



Unione Europea finanzia il turismo

Nel presente momento ove l'Unione europea è in discussione, appare opportuno indicare dal punto di vista giuridico quali siano le competenze comunitarie nel settore del turismo. In primo luogo va sottolineato che la natura trasversale del turismo rende quest'ultimo inevitabilmente disciplinato anche da altre materie che in via principale non sono relative al comparto.

Così l'Unione europea essendo competente a disciplinare la tutela del consumatore indirettamente influenza anche il settore del turismo, come nel caso della recente Direttiva (UE) 2015/2302 relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati (da attuarsi entro il 1 gennaio 2018, in vigore dal 1 luglio 2018). Allo stesso modo essendo l'Unione europea competente nel settore dei trasporti, con il Regolamento (CE) 261/04 disciplina i diritti all'assistenza e alla compensazione pecuniaria dei passeggeri aerei in caso di negato imbarco, cancellazione del volo e ritardo prolungato.
In via diretta nei confronti del turismo, invece, l'Unione europea ha delle competenze più limitate che consistono nell'appoggio, nel coordinamento e nel completamento dell'azione degli Stati membri, ciò sin dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009 (in virtù degli articoli 6d) e 195 del TFUE). In altri termini, gli Stati mantengono una competenza esclusiva sul come disciplinare ed organizzare la promozione e l'informazione turistica del proprio territorio, con la possibilità però di essere concretamente appoggiati dall'Unione europea in relazione alla diffusione e l'interscambio di buone prassi ed alla promozione della competitività fra le imprese del settore.
In definitiva, in ambito turistico l'Unione europea ha un approccio orizzontale anziché verticale, cercando di favorire le imprese che propongano progetti validi ed innovativi.
Lo strumento di maggiore interesse in tal senso per gli operatori di settore è senz'altro la Guida per finanziare il settore del turismo 2014-2020, aggiornata ad aprile 2016, disponibile anche in italiano e realizzata dalla Direzione Generale Mercato Interno, Industria, Imprenditoria & PMI della Commissione europea. 
Per ottenerla basterà inserire nel motore di ricerca EC - IT Guide EU funding for tourism - 2016 April ver 3 2 – IT.pdf e scaricarla gratuitamente. La Guida, oltre ad essere densa di informazioni pratiche, è ricca di esempi di progetti già approvati e finanziati agli operatori turistici.
Ciò in attesa che la Risoluzione del Parlamento europeo del 29 ottobre 2015 su nuove sfide e strategie per promuovere il turismo sia accolta dalla Commissione, in particolare l'esortazione di creare una sezione dedicata al turismo nel prossimo quadro finanziario, riconoscendolo come un'attività economica distinta in termini di bilancio e di proventi: è il fondamentale passaggio verso l'autonomia del settore dentro all'Unione europea.

www.ttgitalia.com





CONFERENZE STAMPA

Martedì 5 luglio
Roma
- Senato della Repubblica – Palazzo Madama, Sala Kock – piazza San Luigi De’ Francesi 9 – ore 9.30
Legambiente presenta “Ecomafia 2016. Le storie e i numeri della criminalità ambientale”. Rifiuti, cemento, incendi, traffico di animali, truffe nel settore agroalimentare, archeomafia. Quanti crimini sono stati commessi nell'ultimo anno ai danni dell'ambiente? Qual è la percezione degli italiani rispetto a questi temi? La legge sui reati ambientali approvata lo scorso anno, funziona davvero? 
L’accredito era richiesto entro il 3 luglio. Contattare onal@legambiente.it per sapere se è ancora possibile accreditarsi.
L'accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. Obbligo per gli uomini di giacca e cravatta.
Info: Legambiente tel 06 862681 – www.legambiente.it

Venerdì 8 luglio
Pollenzo Bra (Cuneo
) – Albergo dell’Agenzia, Sala Rossa – via Fossano 21 – ore 17.30
Presentazone della “(86ma Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba”.
E’ richiesto l’accredito.
Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba: tel. + 39 0173 361051
Ufficio Stampa: Well Com  - Gabriele Pieroni - tel. + 39 0173 362958 - mob. +39 338 7718402
ufficiostampa@fieradeltartufo.org

  


EVENTI

Martedì 5 luglio
Roma
– Palazzo della Valle, sede di Confragricoltura – corso Vittorio Emanuele II, 101 – ore 18
Presentazione dell’iniziativa “Spighe  Verdi”, riconoscimento per i Comuni rurali, che ricalca quello delle "Bandiere blu" destinato alle località turistiche balneari.  Il programma “Spighe Verdi”, sviluppato da FEE Italia - Foundation for Environmental Education - e Confagricoltura, ha lo scopo di favorire lo sviluppo sostenibile dell’ambiente nei Comuni rurali, attraverso un sistema di certificazione volontario, collaudato in 30 anni di esperienza internazionale con il programma “Bandiera Blu”. Nel corso dell’incontro romano saranno consegnate ai Comuni rurali le prime “Spighe Verdi” 2016.
E’ gradito l’accredito.
Ufficio Stampa FEE Italia : ufficiostampa@feeitalia.org
Massimo Massimi - Anna Maria Bruni Tel: +39 06. 8417752 - 366.1351456
Ufficio Stampa Confagricoltura : immagine@confagricoltura.it Tel: +39 066852.343

Martedì 5 luglio
Pastrengo (VR)
- Azienda Agricola Benazzoli Fulvio - Loc. Costiere 25 - ore 18.30
Serata di degustazione dei primi vini ottenuti dalla giovane azienda Clayer.
L’evento verrà ripetuto il 6 luglio alla stessa ora a Milano presso il Ristorante Manna, piazzale del Governo Provvisorio 6.
Info e accrediti: Ufficio Stampa Studio Cru Davide Cocco - davide@studiocru.it - 392 9286448 

Mercoledì 6 luglio
Milano
– Depuratore di Milano Nosedo – via San Dionigi 90
Per la seconda edizione del Festival Internazionale dei Depuratori, inaugurano con diversi incontri fra Arte e Tecnologia e un seminario sul tema “Problematiche e prospettive nella depurazione delle acque reflue” organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano. Il giorno 7 luglio Presentazione delle installazioni nazionali e internazionali e la mattina dell’8 luglio visite guidate alle installazioni.
Info Segreteria Organizzativa: Arte da mangiare mangiare arte; Tel. 02 39843575;
info@artedamangiare.itwww.artedamangiare.it

Mercoledì 6 luglio
Milano
– Fondazione Accademia del Panino Italiano – via Pompeo Leoni 2 – ore 17.30
Presentazione dell’evento laboratorio (i forni saranno accesi!) “Pane e prevenzione: ricette intelligenti. Pranzo, merenda e cena con un panino equilibrato: si può?”. Verranno anche illustrate le modalità con le quali Varvello 1888 sostiene la Fondazione Umberto Veronesi.
Ufficio Stampa: Ezio Zigliani - Phone: +39 0302400643 | Mobile: +39 3347579711 - ezio@eziozigliani.com

Venerdì 8 luglio
Cagliari
– Hotel Panorama – Sala Golfo Belvedere - viale Diaz 231 – ore 18.30
In occasione del decimo anniversario della scuola, Business Meeting Aperitif offerto da la 626 School per fare conoscere alle aziende tutti i nuovi servizi offerti in materia di sicurezza sul lavoro, certificazione di qualità e formazione.
L’ingresso è gratuito previa iscrizione.
Info e accrediti:
342/6051739 - 626school.send@tiscali.it


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