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Quella dei grani antichi è la nuova rivoluzione: gruppi di contadini "custodi dei semi" riscoprono varietà locali di frumento (fino al 1940 ne esistevano a centinaia), robuste e "pulite", cioè “BIO” per natura e più sane, con un glutine molto meglio tollerato dall'organismo umano. Inoltre i grani antichi rivitalizzano delle aree agricole dismesse. Ne parla Rossana Cavaglieri in un suo articolo pubblicato la scorsa settimana (link articolo).


ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 430
/ 27.06.2016

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L'Icqrf celebra 30 anni di attività 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che oggi, 21 giugno, l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) celebra 30 anni di attività.
Istituito nel 1986 a seguito dell'emergenza metanolo, l'Icqrf è oggi una delle Autorità che effettua il maggior numero di controlli antifrode al mondo, garantendo la vigilanza sulle produzioni di qualità certificata e la tutela del vero Made in Italy agroalimentare.
"L'Italia è leader nel campo dei controlli - afferma il Ministro Maurizio Martina - e questo anche grazie al lavoro portato avanti ogni giorno da organismi come l'Icqrf. Un impegno straordinario che coinvolge tutta la filiera agroalimentare dalla produzione alla trasformazione fino alla frontiera del web, con accordi unici siglati con i grandi player del commercio elettronico per contrastare il fenomeno dell'italian sounding e dell'agropirateria. Non abbassiamo la guardia e proseguiamo con la stessa passione e tenacia che hanno contraddistinto questi 30 anni di attività. Voglio ringraziare le donne e gli uomini dell'Ispettorato per l'impegno quotidiano e la grande professionalità al servizio di un comparto strategico come quello agroalimentare".

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Tutela del Made in Italy agroalimentare sul web

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato rinnovato, presso il Palazzo dell'Agricoltura, l'accordo biennale tra il Mipaaf, l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi (ICQRF), l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG), la Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani (Federdoc) ed eBay a difesa del Made in Italy agroalimentare sul web.
Presenti il Ministro Maurizio Martina, il Capo dipartimento dell'ICQRF Stefano Vaccari, il Presidente dell'AICIG Giuseppe Liberatore, il Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro e il Direttore degli Affari legali di eBay in Italia Andrea Moretti.
L'obiettivo è rafforzare la protezione, la promozione e la valorizzazione delle produzioni italiane Dop e Igp online, attraverso il programma di verifica dei diritti di proprietà (Verified Rights Owner - VeRO), tutelando i consumatori che utilizzano eBay.
Grazie alla cooperazione con eBay, in questi due anni di attività l'ICQRF ha ottenuto la rimozione dalla piattaforma commerciale di eBay di 368 inserzioni irregolari che evocavano o usurpavano denominazioni italiane protette sia nel nostro Paese che all'estero, come ad esempio i finti Prosecco e Aceto Balsamico di Modena in Germania; i wine kit Valpolicella, Barolo e Brunello di Montalcino, il Parmesan e il falso Asiago negli Stati Uniti; i finti salumi di Calabria, mozzarella di bufala campana, Olio dolce di Rossano Dop e Pecorino siciliano in Italia.  
"La nostra battaglia contro l'italian sounding - afferma il Ministro Maurizio Martina - non si ferma. Contrastiamo con determinazione e con tutti i mezzi a disposizione questo fenomeno tutelando le nostre eccellenze agroalimentari, i produttori onesti e i consumatori. Il rinnovo dell'intesa di oggi va proprio in questa direzione e la realizzazione di una sezione dedicata al cibo sulla piattaforma italiana di eBay dimostra la crescente attenzione per il settore. Siamo l'unica istituzione ad avere accordi con i maggiori player del web per rimuovere i falsi prodotti di denominazioni d'origine dagli scaffali virtuali. Vogliamo garantire sempre di più ai nostri marchi geografici la tutela che hanno i grandi brand commerciali, ponendo l'Italia alla guida nel campo della tutela innovativa. Ringrazio eBay per aver voluto rinnovare questa collaborazione, che ha il primario obiettivo di consentire ai consumatori di scegliere consapevolmente e al sicuro dalle frodi".

www.politicheagricole.it




Olio, diventa illegale mettere simboli dell'italianità sull'extravergine fatto con olive straniere 

Dal 1° luglio 2016 sarà illegale mettere sulle bottiglie d’olio extravergine d’oliva simboli che richiamano l’italianità se il prodotto non è ottenuto da olive coltivate sul territorio nazionale. Lo prevede il decreto 103/2016 del Ministero delle politiche agricole, fortemente sostenuto da Coldiretti, che è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Il provvedimento rappresenta un ulteriore passo in avanti per la tutela dell’olio d’oliva italiano e per una sempre maggiore difesa dei consumatori e dei produttori. 
L’art. 4, al comma 1, prevede, in particolare, la sanzionabilità per i produttori che riportano “segni, figure o illustrazioni che possono evocare un’origine geografica diversa da quella indicata in etichetta, anche se veritieri.” Si tratta di una norma di grande rilevanza perché per la prima volta viene sanzionato il fenomeno del cosiddetto “Country sounding” (nel caso di evocazione italiana dell’italian sounding) per il solo fatto che vi siano sulla confezione dei segni richiamanti un’origine geografica diversa da quella correttamente indicata in etichetta.
In pratica non si potrà più vendere un olio d’oliva extravergine che in etichetta riporti correttamente la dizione dell’origine “Miscela di oli di oliva originari dell’Unione europea e non originari dell’Unione”, ma che presenti sulla bottiglia o nel packaging “segni, figure o illustrazioni che possono evocare” un’origine italiana (tricolore, nomi o aggettivi di italianità, immagini tipiche italiane ecc.).
La norma si applica a tutti i marchi registrati in Italia successivamente al 31 dicembre 1998 o in Europa al 31 maggio 2002 e consente di punire i comportamenti di concorrenza sleale messi in atto da chi imbottiglia ed etichetta l’olio, quando l’etichettatura e, più in generale, la presentazione del prodotto possono evocare un’origine diversa.
La comminazione delle sanzioni viene riportata in capo allo Stato (precedentemente era regionale) ed esercitata dall’Ispettorato centrale repressione frodi. Per tutti gli articoli che prevedono sanzioni pecuniarie, ad eccezione degli articoli 6, 7 e 8, è prevista la clausola di salvezza che subordina l’applicazione della sanzione amministrativa alla preventiva valutazione che il fatto accertato non integri anche una fattispecie di reato. Si tratta di misure importanti per difendere un settore da primato del Made in Italy che conta su una produzione nazionale di 302.000 tonnellate nel 2014/2015 realizzata da circa 900.000 aziende olivicole dalle quali si sviluppa un volume di affari di 3 miliardi di euro.

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Estate: Coldiretti, da pazza primavera danni per centinaia di mln

Finisce una pazza primavera che ha provocato centinaia di milioni di euro di danni nelle campagne con grandinate, bombe d’acqua, trombe d’aria e nubifragi. È quanto afferma la Coldiretti con il solstizio d’estate che corrisponde al giorno con le ore di luce maggiori e alla notte più corta nell’emisfero e segna l’inizio dell’estate. La primavera – sottolinea la Coldiretti - è stata anche caratterizzata dal ripetersi di eventi estremi che hanno colpito le campagne in piena stagione produttiva mandando in fumo in migliaia di aziende il lavoro di un intero anno con la perdita di grano, pomodori, frutta e verdure mature pronte alla raccolta. Da Nord a sud il maltempo ha colpito duramente nel corso della stagione, dalle ciliegie della Puglia alle piante ornamentali della Toscana fino ai pregiati ortaggi del Veneto e al pomodoro della Lombardia, con problemi anche all’assetto idrogeologico per frane e smottamenti. La caduta della grandine - spiega la Coldiretti – è la calamità più temuta dagli agricoltori in questa stagione perché provoca danni irreparabili alle coltivazioni con effetti economici ed occupazionali. Il repentino capovolgersi del tempo è una conferma dei cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni - continua la Coldiretti - ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili – conclude la Coldiretti - diventa sempre più importante il crescente ricorso all’assicurazione quale strumento per la migliore gestione del rischio.

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E' invasione di pecorino straniero, +181% arrivi nel 2015 

Si è verificata una vera invasione di pecorino straniero in Italia con le importazioni che sono praticamente triplicate (+181%) nel 2015 per un totale di 2,9 milioni di chili. È quanto emerge dallo studio della Coldiretti sul “Pecorino Made in Italy sotto attacco” diffuso in occasione della rivolta dei pastori sardi che in migliaia con greggi al seguito e trattori si sono mobilitati a Cagliari contro le speculazioni.
A scatenare la mobilitazione dei pastori sardi è stato il taglio del 30% rispetto allo scorso anno del prezzo del latte di pecora mentre sul mercato si moltiplica la presenza di formaggio straniero, come dimostra lo scandalo delle quasi 4000 forme di pecorino romeno per un valore superiore ai 300.000 euro privo di qualunque etichetta trasportato in condizioni igieniche pessime all’interno di un autotreno diretto in Sardegna fermato e multato dalla polizia stradale. Una conferma della tendenza in atto con più di 3 forme di formaggio pecorino straniero su 4 (78%) che sono arrivate in Italia nel 2015 dall’Europa dell’Est, in particolare dalla Repubblica Ceca e dalla Romania. I pastori, nel ringraziare le forze dell’ordine, chiedono massima allerta sui traffici illeciti che oltre a fare concorrenza sleale alle produzioni locali minacciano anche l’immagine della Sardegna e soprattutto la salute dei consumatori.
Sotto accusa anche la mancanza di trasparenza sui flussi delle importazioni con la necessità di un intervento delle istituzioni che tolga il segreto sui nominativi delle aziende che importano. Dalla mungitura quotidiana di una pecora si ottiene in media un litro di latte che viene pagato oggi al ribasso appena 80 centesimi nonostante l’andamento positivo delle esportazioni di pecorino che nel 2015 sono aumentate in valore del 16%.
La Sardegna è nel Mediterraneo la terra in cui è più alta la concentrazione di pecore, vi si trova il 40% delle pecore allevate in Italia con ben 15mila aziende che producono 3 milioni di quintali di latte destinato per il 60% alla produzione di pecorino romano (Dop), ma riconosciti dall’Unione Europea ci sono anche il Fiore Sardo Dop e il Pecorino Sardo Dop. 
A difesa di questo patrimonio i pastori della Coldiretti impegnati nella mobilitazione chiedono maggiori controlli sulle importazioni e una semplificazione dei premi accoppiati della Pac, ma anche più impegno nella promozione delle produzioni certificate e nella valorizzazione dei sottoprodotti e anche più ricerca per il miglioramento delle razze al fine di ottenere la garanzia di un prezzo del latte e della carne che tenga conto dei costi produttivi. “Siamo di fronte a manovre speculative coperte da atti di arroganza che non possiamo accettare”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel denunciare che “si assiste ad un aumento esponenziale delle importazioni di bassa qualità mentre si disdicono i contratti per abbassare i compensi ai pastori con la scusa della sovrapproduzione”.

www.ilpuntocoldiretti.it



1 genitore su 5 teme mense, bene i controlli dei carabinieri del nucleo antisofisticazioni 

È importante vigilare sull’alimentazione dei bambini a scuola, in una situazione in cui un italiano su cinque (20%) ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche di figli o nipoti mentre il 42% la ritiene appena sufficiente. È quanto emerge da una indagine divulgata a commento della conferenza stampa del ministro Beatrice Lorenzin e del comandante del Nas Claudio Vincelli sui risultati delle attività di verifica e controllo svolte dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni nelle mense scolastiche con oltre 2500 interventi mirati eseguiti su tutto il territorio nazionale. Non è un caso che una netta maggioranza (83%) ritiene che le mense dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare mentre solo il 13% ritiene che dovrebbero essere serviti i piatti che piacciono di più. In ogni caso il 52% degli italiani considera il costo delle mense scolastiche adeguato mentre secondo il 25% è eccessivo. Per assicurare il migliore rapporto prezzo/qualità ma anche per educare le nuove generazioni la Coldiretti sollecita a privilegiare nelle mense scolastiche i cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi dietro i quali più elevato è il rischio di frodi e sofisticazioni. Da tutelare nelle scuole ci sono il 35% dei bambini tra i 6 e i 10 anni, per un totale di un milione.

www.lanotiziah24.com





CONFERENZE STAMPA

Martedì 28 giugno
Roma
– Camera dei Deputati, Sala Stampa - via della Missione 4 - ore 13
Incontro con i giornalisti per illustrare i nuovi strumenti normativi a sostegno dell’agricoltura sociale ad un anno dall’approvazione della Legge numero 141 del 2015 (“Disposizioni in materia di agricoltura sociale”).
Interverranno: l’on. Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera; Ilaria Signoriello, portavoce del Forum nazionale Agricoltura Sociale; Marco Berardo Di Stefano, presidente nazionale della Rete Fattorie Sociali.
La Camera informa che, per partecipare alla conferenza stampa, è necessario accreditarsi inviando un mail entro lunedì 27 giugno all’indirizzo di posta elettronica alessando.renai@camera.it.
Info: Confagricoltura, Area Comunicazione - Tel.:  +39 066852.410 - E-mail: immagine@confagricoltura.it - www.confagricoltura.it

Giovedì 30 giugno
Bergamo
– ristorante didattico Taste – Domus Bergamo – piazza Dante - ore 11.30
Sarà presentata alla stampa la quarta edizione del trekking sulle Orobie dal titolo: Valfurva, tra ghiacci e memorie. Al termine, lo chef viaggiatore Michele Sana, affiancato dagli studenti dell’istituto Alberghiero di iSchool, proporrà il rancio del soldato.
E’ gradito l’accredito.
Ufficio Stampa
: Claudia Rota - cell. 348 5100463 - claudia.viaggiorobie@gmail.com

Giovedì 30 giugno
Roma
- Sala Conferenze - Associazione della Stampa Estera in Italia - via dell'Umiltà, 83/C – ore 11.30
Conferenza stampa Sistema Prosecco “Le bollicine piu’ amate… le bollicine più imitate”. I brillanti risultati 2015 di Sistema Prosecco nella lotta alla contraffazione. Interverrà il Presidente di Sistema Prosecco, Stefano Zanette
E’ confermata la partecipazione del Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda e del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina.
E’ obbligatorio l’accredito.
Info: Albina Podda / Ufficio Stampa - Relazioni Esterne - M 3484510176  - M 3484510176    


EVENTI

Lunedì 27 giugno
Bologna – sede del Comando Legione Carabinieri Emilia-Romagna - via dei Bersaglieri 3 – ore 16.30
Masterchef il falso in tavola”, convegno è organizzato in collaborazione tra Accademia Nazionale di Agricoltura, Accademia Italiana della Cucina – Delegazione Bologna San Luca e CaaB-FICO Fabbrica Italiana Contadina.
Saranno presenti anche Gianluca Galletti, Ministro dell’Ambiente; Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute; Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Adolfo Fischione, Comandante Legione Carabinieri.
E’ indispensabile contattare l’ufficio stampa per verificare se è ancora possibile accreditarsi.
Ufficio stampa e comunicazione Accademia Nazionale di Agricoltura: Lorenzo Bonazzi - Tel: 051-268809 - Cell: 329-3684176 - ufficiostampa@accademia-agricoltura.it




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