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IN PRIMO PIANO

Due interventi tratti da un recente meeting internazionale organizzato da IFOAM e tenutosi a Vignola (Modena).
Nel primo video, in inglese, Manfred Fürst, di “Natura”, organizzazione BIO tedesca, parla della situazione in Germania: costante crescita del bio con incremento dei consumi del 10 % nell’ultimo anno e aumento del terreno agricolo dedicato al bio del 3 % (il resto dell’aumento dei consumi è dovuto all’importazione). Si fa inoltre cenno a nuove realtà in Italia.
Nel secondo video, in tedesco, Hans Ramstaid di “Bioswiss”, che raggruppa il 90 % degli agricoltori elvetici, parla della situazione in Svizzera, in particolare del sistema di controllo e della sicurezza della qualità. Nella Confederazione Elvetica, l’8% del mercato alimentare è “bio” e il 12 % del terreno agricolo è coltivato con metodo biologico.


ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 428
/ 13.06.2016

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Lavoro: cresce nei campi con valore aggiunto più alto in UE

L’occupazione cresce del 2,2% perché l’agricoltura italiana ha prodotto nel 2015 il valore aggiunto più elevato d’Europa grazie alla leadership conquistato nella qualità e nella sicurezza alimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Istat sull’economia agricola nazionale che nel 2015 ha fatto segnare il record europeo di 32,4 miliardi di valore aggiunto davanti alla Francia con un aumento del 2,2% delle unità di lavoro nel settore, risultato dall’incremento sia delle unità dipendenti (+2,8%) che di quelle indipendenti (+1,9%).

La rinnovata centralità acquisita dal settore è confermata dal fatto che il valore aggiunto a valori concatenati – sottolinea la Coldiretti - cresce in agricoltura del 3,8%, pari al triplo dell’industria (1,3%) e quasi 10 volte quello dei servizi (+0,4%) contribuendo alla crescita prodotto interno lordo ai prezzi di mercato dello 0,8% nel 2015. Il modello produttivo dell’agricoltura italiana – spiega la Coldiretti - è campione anche nella produzione di valore aggiunto per ettaro che è più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi. Un primato - sostiene la Coldiretti - messo a rischio nel 2016 dal calo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori che per molte produzioni non riesce neanche a coprire i costi a causa delle distorsioni nella filiera che sottopagano il lavoro agricolo.

La campagna italiana è diventata la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati. L’Italia – continua la Coldiretti - è l’unico Paese al mondo con 4886 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle regioni ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, 282 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma ha conquistato anche il primato green con quasi 50mila aziende agricole biologiche in Europa ed ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni ogm a tutela del patrimonio di biodiversità. Con l’azione di tutela dell’ambiente l’Italia si è portata al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7,5%).

Un percorso reso possibile dal grande sforzo di rinnovamento dell’agricoltura italiana avvenuto grazie alla legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta dalla Coldiretti ed approvata esattamente 15 anni fa, si è verificata una vera rivoluzione dell’agricoltura italiana che ha allargato i confini dell’imprenditorialità aprendo a nuove opportunità occupazionali multifunzionali nella tutela ambientale, nel risparmio energetico, nelle attività sociali, nella trasformazione aziendale e nella vendita diretta, a difesa e promozione della biodiversità. In soli tre anni – conclude la Coldiretti - sono aumentate di sette volte le aziende agricole che producono energie rinnovabili (+603 per cento) e sono praticamente raddoppiate quelle che trasformano direttamente i loro prodotti (+97,8%) svolgendo una azione di recupero importante nei confronti di varietà che non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione.

www.coldiretti.it


Italia leader in biodiversità 

L’Italia detiene il record europeo della biodiversità con 55.600 specie animali pari al 30% di quelle europee e 7.636 specie vegetali che sono state salvate dall’estinzione. È quanto afferma la Coldiretti, in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente celebrata dalle Nazioni Unite e dedicata quest’anno al contrasto dei furti di risorse ambientali. In Italia sono state salvate dall’estinzione 130 razze allevate, tra le quali ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini, sulla base dei Piani di Sviluppo Rurale della precedente programmazione. 

Sul territorio nazionale ci sono anche 504 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi e su 533 varietà di olive contro le 70 spagnole. La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Italy. Investire sulla distintività è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni ed affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo.

L’Italia è l’unico Paese al mondo con 4886 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle regioni ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, 282 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg ma ha conquistato anche il primato green con quasi 50mila aziende agricole biologiche in Europa ed ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni ogm a tutela del patrimonio di biodiversità. Con l’azione di tutela dell’ambiente l’Italia si è portata al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7,5%).

In Italia si trova pure la più vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometri zero, dove acquistare lungo tutta la Penisola prodotti alimentari locali con una azione di sostegno alle realtà territoriali e un impegno contro l’inquinamento ambientale per i trasporti che non ha eguali negli altri Paesi dell’Unione e nel mondo. Si stima che almeno 200 varietà vegetali definite minori, tra frutta, verdura, legumi, erbe selvatiche e prodotti ottenuti da almeno 100 diverse razze di bovini, maiali, pecore e capre allevati su scala ridotta trovino sbocco nell’attuale rete di mercati e delle fattorie degli agricoltori di Campagna Amica che possono contare su circa diecimila punti vendita.

www.ilpuntocoldiretti.it




Vinexpo e Vinitaly rinnovano accordo di coordinamento manifestazioni

Francia e Italia unite nel nome del vino. É stato rinnovato infatti l’accordo tra l’UGCB e Vinitaly per il quadriennio 2017-2020, dopo i positivi risultati ottenuti dal precedente agreement, nato per incontrare le esigenze dei protagonisti del mondo del vino, buyer e stampa internazionale in particolare.
L’accordo prevede l’armonizzazione dei rispettivi calendari, evitando qualsiasi sovrapposizione di date tra la “Semaine des Primeurs” di Bordeaux e il Vinitaly di Verona, due manifestazioni di prim’ordine per il settore vinicolo mondiale.
In quest’ottica, le rispettive direzioni hanno concordato i periodi di svolgimento per i prossimi quattro anni (calendario http://www.notiziegeopolitiche.net/?p=63584) .

“Questo accordo, nato quattro anni fa, è stato ed è storicamente importante perché ha visto la Francia e l’Italia del vino superare ogni nazionalismo enologico per incontrare le esigenze dei protagonisti mondiali del vino, partendo dal profondo riconoscimento reciproco dell’importanza delle due manifestazioni, UGCB e Vinitaly hanno agito con realismo, professionalità e buon senso, in un’ottica di efficacia. Un’esperienza molto positiva anche sul piano dei risultati che per entrambe le manifestazioni si è tradotta in un crescente livello internazionale delle presenze, anche per tutte le iniziative messe in atto, che verrà riproposta per i prossimi quattro anni e può preludere anche ad altre iniziative congiunte” commentano Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere-Vinitaly, e Olivier Bernard, Presidente UGCB (Union des Grands Crus di Bordeaux).

www.notiziegeopolitiche.net




Salute a tavola, ecco 5 alimenti amici del cuore

Aiutare il cuore si può, con uno stile di vita sano anche a tavola. L’attività fisica aiuta infatti a mantenere al meglio il funzionamento del muscolo ma ancora più importante è introdurre, nella dieta giornaliera, alcuni cibi che sono dei veri e propri alleati.

Cereali integrali e legumi contengono fitosteroli, fitoestrogeni e antiossidanti utili per le coronarie. Ricchi di fibre vegetali facilitano la digestione dei grassi e moderano il livello del colesterolo cattivo, dannoso per la salute delle vene. I flavonoidi, inoltre, ostacolano la formazione di coaguli nei vasi sanguigni, riducendo i rischi d’ictus.

La frutta secca, ricca di grassi polinsaturi e monoinsaturi, e di Omega 3, evita le aritmie cardiache, e aiuta a far diminuire la pressione arteriosa, nonché i livelli dei trigliceridi presenti nel sangue.

Le mele e le banane grazie all’alto tasso di antiossidanti, quali quercetina e flavonoidi, scongiurano il rischio d’infarto, prevenendo la formazione di placche all’interno delle arterie. La pectina, inoltre, regola i livelli di colesterolo buono.

www.adnkronos.com



Quando il turista diventa contadino

Una vacanza da contadino. A raccogliere la frutta, lavorare la terra con il trattore, mungere le mucche o imparare a fare il formaggio e il vino biologico. È l'altra faccia del turismo rurale, un modo per riscoprire le tradizioni regionali, vedere dal vivo come nascono i prodotti d'eccellenza della nostra cucina, imparare il mestiere dei campi. C'è chi preferisce vivere l'esperienza con tutta la famiglia, soggiornando in fattorie didattiche, pensate per far avvicinare i bambini al mondo rurale e ai suoi ritmi attraverso il gioco e la scoperta, e chi invece parte da solo all'avventura deciso a sporcarsi le mani di terra. È il caso degli agro-viaggiatori più estremi, che abbandonano le città e vanno in campagna a dare una mano nelle fattorie bio, gratuitamente, in cambio di vitto e alloggio in strutture spartane.
WWOOF (World Wide Opportunities on Organic Farms), è il network che li rappresenta e che mette in contatto fattorie bio e volontari disponibili, chiamati appunto wwoofer. La comunità è nata in Inghilterra nel 1971 e si è diffusa in tutto il mondo. Una possibilità in più per conoscere persone, culture, ambienti, regioni del mondo e soprattutto le tecniche dell'agricoltura naturale.
Nell'Oasi di Galbusera Bianca, a due passi da Milano, si partecipa alla raccolta di pere, mele, prugne ed erbe officinali, mentre si soggiorna all'interno di un borgo agricolo sostenibile ristrutturato secondo i principi della bioarchitettura, circondato da boschi, colline e ruscelli. È la prima azienda agricola privata italiana affiliata al Sistema Oasi di WWF Italia per il suo patrimonio di biodiversità. Presso la Fattoria Lara, a Castiglione del Lago (PG), il lavoro non manca: dal taglio della legna alla raccolta delle olive, e poi semine, potature, e ogni genere di attività legata all'autoproduzione. Ai viaggiatori viene concesso l'uso di un mini appartamento con bagno e cucina. In Piemonte, alla cooperativa agricola e fattoria didattica Le Valli Unite di Costa Vescovato (AL), c'è sempre bisogno di dare una mano: nella vendemmia, nella produzione casearia, nella coltivazione biologica dei campi. Si soggiorna in agri-campeggio e ci si sveglia all'alba. In Trentino, all'azienda biologica e fattoria didattica La Fonte di Mezzomonte di Folgaria (TN), ci si prende cura degli animali, si impara a concimare il terreno, a fare il formaggio e il pane, a riconoscere e raccogliere erbe selvatiche commestibili con cui preparare una pietanza o una tisana. Si svolge un lavoro di recupero ambientale, rendendo nuovamente produttivi terreni abbandonati.
All'azienda agricola e fattoria didattica Il Filo di Paglia, nei pressi di La Spezia, ci sono anche boschi da pulire, animali da accudire, orti da zappare, bambini in visita a cui insegnare i segreti dell'orto. Ci sono poi fattorie indipendenti dal circuito Wwoof che però in occasione di picchi di lavoro non disdegnano comunque un aiuto in campagna.
Alla Fattoria Lombardo di Montevago (AG), in questo periodo c'è bisogno di dare una mano nella raccolta delle olive, ma si possono anche accudire gli animali, aiutare in cucina per preparare conserve e pasta fatta in casa. Due gli appezzamenti: nel cuore del "Bosco del Magaggiaro" o a Menfi, nella contrada "Gurra Soprana", a pochi chilometri dal mare. In cambio si soggiorna in camere con bagni in comune. E per chi invece preferisce un'esperienza con tutta la famiglia? Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Sono circa 2.500 le fattorie didattiche abilitate in giro per l'Italia. Tra queste, l'azienda agricola Aurora in cima alla Val Curone, sulle Alpi Alessandrine, che insegna i principi dell'autosufficienza, dal cibo all'energia. Qui i bambini imparano anche a fare la pizza, a zappare e seminare l'orto, a dare da mangiare agli animali, a studiare la vita sociale dei cavalli, le gerarchie ed i codici comportamentali.
La Collina della Stelle, a Bibbiena (AR), è invece una struttura originale del 1600, antica stazione di ristoro dei viandanti diretti al Santuario della Verna, confinante con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Qui i bimbi possono seguire passo dopo passo la nascita dei pulcini dall'uovo raccolto nel pollaio o conoscere i ciuchini. Altri preferiscono invece vivere un'esperienza in campagna in modo più soft, imparando qualcosa di nuovo, senza per questo rinunciare al comfort e magari soggiornando in antichi casali o masserie restaurate. Dalla delicatissima raccolta dei fiori di zafferano a quella più energica delle olive, dalla vendemmia ai laboratori di cucina dove imparare a impastare il pane o lavorare la ricotta per i cannoli; ecco alcune delle esperienze che si possono fare nelle fattorie della provincia di Ragusa.
Tra le strutture rustiche ma di charme del circuito "Vacanze Siciliane in Fattoria": Villa Zottopera, struttura del '700 circondata da uliveti secolari, nella zona di Chiaramonti Gulfi, dove imparare a fare l'Olio Dop Monti Iblei. Oppure la residenza Casina di Grotta di Ferro, tipica costruzione rurale iblea dall'omonimo antico feudo di circa 52 ettari di uliveto e carrubeto, un tempo adibita a residenza estiva nobiliare. Qui, circondati da un paesaggio fatto di dolci colline e pianori intervallati da strette gole, si impara a fare il formaggio Ragusano dop. Un'unica avvertenza per tutti: ricordarsi che vivere un'esperienza contadina significa a volte anche alzarsi presto la mattina e mettersi al lavoro. Prima che il gallo canti.

Michela Di Carlo – www.repubblica.it



FAO: prospettive alimentari mondiali rivede al rialzo previsioni per grano e mais

Il rapporto semestrale della FAO sulle Prospettive Alimentari mondiali sui mercati delle materie prime indica prezzi alimentari stabili, in calo la fattura globale delle importazioni alimentari, una revisione al rialzo per la produzione mondiale di grano e mais e fornisce molti altro dati sull’andamento generale del settore.
I mercati delle materie prime alimentari sono su un percorso stabile per il prossimo anno, con solide prospettive di produzione e scorte abbondanti che puntano ad un risultato sostanzialmente stabile per i prezzi e per le forniture. Prezzi alimentari inferiori rispetto allo scorso anno indicano che la fattura globale delle importazioni alimentari potrebbe quest’anno scendere a 986 miliardi di dollari – sotto i mille miliardi di dollari per la prima volta dal 2009 – anche se dovesse crescere il volume commerciale. La produzione di grano nel 2016 supererà l’utilizzo per il quarto anno consecutivo, facendo aumentare le scorte del cereale più importante ad un picco mai raggiunto negli ultimi 15 anni, con le maggiori impennate in Cina e negli Stati Uniti.

Il consumo totale di grano in realtà diminuirà leggermente, poiché molti agricoltori in tutto il mondo ricorreranno al mais per nutrire il bestiame. Questa è una scelta sempre più popolare in Cina, dove si prevede che la decisione del governo di ridurre le riserve di mais farà aumentare il consumo dei cereali secondari.  L’iniziativa della Cina dovrebbe avere importanti effetti anche sui mercati internazionali, portando a un forte calo della domanda di orzo e di sorgo. La diminuzione del commercio internazionale potrebbe intensificare la concorrenza tra i maggiori esportatori secondo la FAO. La decisione di rilasciare le scorte governative potrebbe anche influenzare il prezzo del riso, che ha cominciato a stabilizzarsi verso la fine del 2015, dopo un calo prolungato, ed ha perfino iniziato a risalire nel mese di maggio.

I prezzi dei prodotti latto-caseari rimarranno deboli, mentre i prezzi dei prodotti ittici sembrano avviati a rimanere contenuti a causa della vivace produzione dell’acquacoltura. La produzione di carne in generale si pensa rimanga stabile, anche se quella di pollame – in gran parte per l’esportazione – si prevede crescerà.

Sono presenti spinte al rialzo per i prezzi degli oli vegetali poiché la produzione di soia in Sud America e di olio di palma nel sud-est asiatico hanno subito pesanti perdite a causa di El Niño e le prospettive di produzione si sono deteriorate. La produzione mondiale di olio di palma secondo la FAO per la prima volta in 18 anni dovrebbe calare.

Sale a maggio l’Indice dei prezzi alimentari, guidato dall’aumento dei prezzi dello zucchero

E’ stato anche pubblicato l’Indice aggiornato dei prezzi alimentari della FAO, che a maggio per il quarto mese consecutivo è salito, in crescita del 2,1% dallo scorso aprile attestandosi a 155,8 punti – ancora circa un 7% al di sotto del livello riportato un anno fa. I prezzi sono aumentati in tutto l’Indice – un indice ponderato su base commerciale che monitorizza i prezzi di cinque principali gruppi di materie prime alimentari sui mercati internazionali: cereali, oli vegetali, prodotti lattiero-caseari, carne e zucchero – con l’eccezione degli oli vegetali, che sono diminuiti dopo il forte rialzo registrato nel mese di aprile.

Ha guidato l’incremento dell’Indice FAO il prezzo dello zucchero, in aumento dell’11,7% rispetto al mese precedente, conseguenza del deteriorarsi delle prospettive di produzione in India, il secondo produttore di zucchero a livello mondiale, che ha controbilanciato un raccolto eccezionale e grandi disponibilità per l’esportazione in Brasile, il principale produttore. L’indice dei prezzi dei cereali è salito dell’1,6% da aprile, guidato da un forte aumento dei prezzi del mais e sostenuto da quotazioni più forti per l’Indica e per altre varietà di riso aromatico. L’Indice FAO dei prezzi della carne è salito del 2%, stimolato dalla vivace domanda asiatica d’importazioni di carni suine dall’Unione europea.  Anche l’Indice FAO dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari, che è il 24% inferiore al livello di un anno fa, ha guadagnato uno 0,4%, grazie a migliori prezzi nella UE e a una domanda internazionale sostenuta per il latte intero in polvere e per il burro. L’Indice dei prezzi degli oli vegetali è sceso dell’1,8%, conseguenza del ristagno dei prezzi dell’olio di palma dopo tre mesi di forti guadagni. La domanda d’importazioni è stata più debole del previsto in Cina, India e Unione europea.

La FAO ha alzato le sue previsioni sulla produzione cerealicola mondiale per il 2016 portandole a 2.543 milioni di tonnellate, appena uno 0,7% al di sotto del livello record del 2014. Il nuovo dato sulla produzione riportato nel Bollettino FAO sull’offerta e la domanda mondiale di cereali è di 17 milioni di tonnellate superiore a quello registrato a maggio, riflettendo revisioni al rialzo per il frumento e il mais nei principali paesi produttori.

L’utilizzo di cereali a livello mondiale, si prevede sarà di 2.546 milioni di tonnellate per l’anno commerciale, una lieve riduzione rispetto alle proiezioni di maggio. Allo stesso tempo, le previsioni per le scorte di cereali a livello mondiale sono aumentate e portate a 642 milioni di tonnellate – meno di due milioni di tonnellate inferiori rispetto al loro livello più alto, guidato da una revisione storica dell’inventario di grano in Cina. Per il commercio mondiale di cereali si prevede un calo dell’1,9% rispetto all’anno scorso attestandosi a 369 milioni di tonnellate. La contrazione “rischia di intensificare la concorrenza per una quota di mercato tra i maggiori esportatori, una prospettiva che potrebbe mantenere prezzi internazionali sotto controllo”, secondo la FAO.

www.onuitalia.com





CONFERENZE STAMPA

Lunedì 13 giugno
Perugia
– Arena di Piacere Barbecue, Percorso Verde – ore 12
Presentazione del progetto “L’Umbria delle Carni”. Seguirà degustazione di carni umbre in abbinamento a birre umbre.
E’ gradito l’accredito.
Info
: Ufficio Promozione Camera di Commercio di Perugia – promozione@pg-camcom-it – Tel 075 5748249-290

Martedì 14 giugno
Roma
– Palazzetto Mattei di Villa Celimontana – Sala Giuseppe Dalla Vedova – via della Navicella 12 – ore 11
L’Associazione Epulae Bracciano, in partnership con il Consorzio Lago di Bracciano presenta la IX edizione del festival “Laghidivini”.
Info
: dott.ssa Sandra Ianni, presidente Epulae Bracciano – tel. 3498649172 -braccianoepulae@gmail.com - info@epulaebracciano.com   - www.epulaebracciano.com

Giovedì 16 giugno
Forlimpopoli (FC)
- Casa Artusi - via Andrea Costa 27 – ore 11.30
Presentazione della XXª edizione della Festa Artusiana, in programma da sabato 25 giugno a domenica 3 luglio 2016. Saranno presenti: Mauro Grandini Sindaco di Forlimpopoli, Adriano Bonetti Assessore al Turismo, Giordano Conti Presidente di Casa Artusi, Franco Mambelli, collaboratore della Festa Artusiana e componente del Comitato Scientifico Casa Artusi, Enrico Zambianchi direttore artistico spettacoli.
Ufficio Stampa: Agenzia PrimaPagina - Filippo Fabbri, Alice Magnani - tel. 0547 24284 - cell. 3471567681 -fabbri@agenziaprimapagina.it


EVENTI

Lunedì 13 giugno
Trevi (PG)
– Molino sul Clitunno – Frazione Bovara – via Clitunno 10
Nel pomeriggio un’altra giornata di formazione gratuita per esperti panificatori, con il maestro Fabrizio Fiorentini.
Info e prenotazioni: tel. 0742/78264 - info@molinosulclitunno.comwww.molinosulclitunno.com
Ufficio Stampa: Michela Federici, Giornalista - ADD Comunicazione - Tel. 328 0079662 - press@addcomunicazione.it

Mercoledì 15 giugno
Roma
– Palazzo della Valle – ore 10
Confagricoltura organizza il convegno "Agricoltura Biologica: le nuove sfide per un mercato che cresce”. Nel corso del convegno saranno analizzate le misure e le opportunità attivate dall’Europa, dall’Italia e dalle Regioni, attraverso un confronto con i produttori, importanti realtà commerciali del biologico e della Ricerca. Il programma è sul sito www.confagricoltura.it.
Info: Segreteria Confagricoltura Tel: 06 6852203 – Ufficio Stampa Tel: 06 6852410/374 – Area Comunicazione Tel.: 06 6852.410 - immagine@confagricoltura.it

Domenica 19 giugno
Santa Giuletta (PV)
– Tenuta la Tassèra – Frazione Catello - dalle ore 11
Presentazione della rete d'impresa solo femminile: "Tra le terre, sei donne tutte assieme per far grande l’Oltrepò”. L'intento comune  è promuovere  il  territorio  pavese  con una  formula innovativa e concreta, concepita da una Rete  d'impresa  di  sei realtà rurali a conduzione tutta femminile. Carrellata di prodotti tipici presentata da Edoardo Raspelli. Previsto show cooking.
Info: www.traleterre.it  info@traleterre.it - info@ latasseraoltrepo.com - www.latasseraoltrepo.com
Ufficio Stampa: Eventi e Comunicazione - Paola Adragna Micotti e Simona Margapoti - 3498313256 – 3387241732 - paola.micotti@usa.com - info@itssevent.it

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