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ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 427
/ 06.05.2016

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Decreto inviato a Bruxelles per origine obbligatoria in etichetta per latte e formaggi in Italia

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che lo schema di decreto che introduce l'indicazione obbligatoria dell'origine per i prodotti lattiero caseari in Italia è stato inviato per la prima verifica a Bruxelles, avviando così l'iter autorizzativo previsto a livello europeo. 
Questo sistema consentirà di indicare con chiarezza al consumatore la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. 
"Siamo davanti a un passo storico - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - che può aiutare tutto il sistema lattiero caseario italiano. Parliamo di un settore che nel suo complesso vale più di 20 miliardi di euro e che vogliamo dotare di ancora più strumenti per competere. Ci sono analisi che dimostrano la propensione dei consumatori anche a pagare di più per un prodotto che sia d'origine italiana tracciata. Con questo decreto sarà possibile sfruttare questi spazi, perché finalmente i consumatori potranno essere pienamente informati. L'indicazione chiara ed evidente dell'origine della materia prima è un elemento cruciale per valorizzare il lavoro di più di 34mila allevatori che rappresentano il cuore pulsante di questo settore. Il nostro impegno per salvaguardare il loro reddito è quotidiano e spingiamo perché ci sia un ulteriore rafforzamento dei rapporti di filiera nel nostro Paese. Lavoriamo ancora a Bruxelles perché questa sperimentazione apra la strada ad un passo europeo ancora più forte". 

www.politicheagricole.it


Firmato il protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura


I Ministeri dell'Interno, del Lavoro, delle Politiche agricole alimentari e forestali, rendono noto che i Ministri Maurizio Martina, Giuliano Poletti e Angelino Alfano hanno firmato il Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.
L'intesa, sottoscritta anche dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro, dalle Regione Basilicata, Calabria, Campania, Piemonte, Puglia e Sicilia, dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, e dalle associazioni di categoria Coldiretti, Cia, Copagri, Confagricoltura, e Cna, Alleanza delle Cooperative, Caritas, Libera e Croce Rossa Italiana, ha come finalità principale sostenere e rafforzare gli interventi di contrasto al caporalato e allo sfruttamento su tutto il territorio nazionale, in particolare a partire dai territori di Bari, Caserta, Foggia, Lecce, Potenza, Ragusa e Reggio Calabria.
Grazie al Protocollo sarà possibile consolidare una "rete", costituita da tutti i soggetti interessati, per la messa in campo di una serie di iniziative che realizzeranno progetti concreti contro il fenomeno del caporalato e il miglioramento delle condizioni di accoglienza dei lavoratori. Centrale sarà la regia delle Prefetture che sui territori saranno chiamate a una azione di coordinamento delle attività da mettere in campo, grazie all'attivazione di Tavoli permanenti, presieduti dai prefetti e finalizzati ad individuare i progetti da realizzare in base alle esigenze delle singole realtà territoriali. Appositi accordi saranno sottoscritti per la concreta messa in pratica dei progetti prescelti.
Il Ministero del Lavoro garantirà e faciliterà il confronto tra le parti sociali e istituzionali anche con la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro intervenendo con progetti contro il caporalato. Al Ministero delle politiche agricole spetta invece il coordinamento delle operazioni di controllo del territorio del Corpo forestale dello Stato, soprattutto nelle aree rurali, che rafforzano e affiancano le attività di vigilanza dell'Ispettorato nazionale del lavoro.
Il coordinamento tecnico e amministrativo per l'attuazione del Protocollo, assicurato dai Ministeri interessati, sarà gestito tramite un Gruppo di lavoro, composto dai rappresentanti dei dicasteri, delle Regioni e delle organizzazioni firmatarie, che stabilirà programma e calendario dei lavori. Le attività previste dal Protocollo saranno finanziate anche grazie al Ministero dell'Interno, attraverso il PON Legalità e il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione.
"Prosegue l'impegno unitario del governo - ha commentato il Ministro Maurizio Martina - per combattere un fenomeno inaccettabile come il caporalato. La stagione di raccolta è all'inizio e per la prima volta abbiamo strumenti concreti e coordinati per agire sul territorio, in particolare dove negli anni si sono presentate le peggiori situazioni di degrado. Grazie all'impegno preso con i Ministri Poletti e Alfano, insieme ai sindacati, alle associazioni di categoria e al terzo settore, possiamo sperimentare un modello di interventi che contrasti lo sfruttamento, soprattutto dei lavoratori stagionali immigrati. Penso in particolare alle azioni per l'accoglienza e per il trasporto, che negli anni sono stati i punti più deboli in assoluto. Con il Corpo forestale dello Stato e i Carabinieri, poi, abbiamo attivato il rafforzamento dei controlli con task force in territori prioritari. Ora è urgente arrivare all'approvazione anche della legge contro il caporalato che è all'esame del Senato. In questa battaglia, è bene sottolinearlo, l'agricoltura sana non è sul banco degli imputati, ma in prima linea per la legalità".
www.politicheagricole.it




Commercio: vola cibo da discount +4,6% a botteghe +2,8%

Le vendite al dettaglio per i prodotti alimentari aumentano su base annua in tutte le forme distributive dai discount (+4,6%) alle piccole botteghe (+2,8%), ma anche negli ipermercati (+1,9%) e supermercati (+3,5%). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati sul commercio al dettaglio dell’Istat relativi a marzo 2016 rispetto allo stesso mese dello scorso anno. L’alimentare - sottolinea la Coldiretti - cresce complessivamente ad un tasso del 3,7% su base annua anche se la variazione congiunturale è negativa dell’1,2%. L’aumento della spesa alimentare su base annua è un segnale positivo poiché si tratta - precisa la Coldiretti - la seconda voce del budget familiare dopo l’abitazione. L’auspicio è che ora gli aumenti di spesa nella distribuzione alimentare si trasferiscano anche al settore agricolo che - continua la Coldiretti – si trova in piena deflazione con i compensi riconosciti per molti prodotti che non coprono neanche i costi di produzione, dal latte alla carne fino alla frutta e verdura. I prezzi nelle campagne italiane - conclude la Coldiretti - sono crollati dal -24 % per il grano duro al - 57% per i peperoni ma si riducono le quotazioni del 34% per il latte, del 48% per i pomodori e del 54% per le arance ad aprile rispetto allo scorso anno.
www.coldiretti.it




Guerra del latte, la Lactalis ha denunciato il presidente Coldiretti Moncalvo 

Il presidente della Lactalis Italia Jean Marc Bernier e il presidente della Parmalat Giuseppina Corsi hanno denunciato per diffamazione e violenza privata Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti e vicepresidente del Copa, l’organizzazione degli agricoltori europei. A renderlo noto è stato lo stesso Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in occasione della Giornata del latte italiano con migliaia di allevatori alla presenza del premier Matteo Renzi a Milano, dove si svolge l’appuntamento nazionale in occasione del Milk World Day promosso dalla Fao in tutto il mondo.

L’azione penale promossa della multinazionale francese, che nel tempo si è comperata i marchi nazionali Parmalat, Locatelli, Invernizzi, Galbani e Cadermartori, è una evidente “rappresaglia” alla battaglia del latte promossa a tutela degli allevatori italiani. Il gruppo transalpino ha ridotto unilateralmente i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, portandoli al di sotto dei costi di produzione ed agisce in giudizio per evitare qualsiasi contestazione. “Non ci faremo intimidire di fronte ad una azione che non ha precedenti a livello internazionale” precisa il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “all’arroganza della multinazionale francese gli agricoltori risponderanno davanti alle industrie, nei supermercati e nelle piazze certi di avere le Istituzioni al fianco”.

A scatenare la guerra del latte è stata la decisione unilaterale della Lactalis di disdire i contratti, giungendo a rifiutare il latte munto nelle stalle dagli allevatori. Un abuso della propria posizione contrattuale considerando che gli allevatori, in ragione della deperibilità del prodotto, si trovano nell’impossibilità di collocarlo altrove. Una condizione che, di fatto induce i produttori ad accettare anche compensi inferiori ai costi di produzione.

La strategia commerciale della Lactalis ha portato in piazza decine di migliaia di agricoltori con presìdi nelle industrie e nei supermercati e il sostegno attivo di cittadini, Istituzioni esponenti della Chiesa. Istituzioni civili e religiose si sono schierate a difesa del latte, delle stalle e delle campagne italiane, condividendo il boicottaggio dei prodotti della Parmalat (del Gruppo Lactalis) dai supermercati alle parrocchie fino ai social media.

L’azione penale è stata archiviata la settimana scorsa dal giudice penale di Lodi il quale, condividendo quanto affermato dallo stesso Pubblico Ministero, non ha ravvisato condotte penalmente rilevanti. La Coldiretti non si è mai macchiata di condotte violente né ha mai inteso minacciare o diffamare alcunché. Costituisce invece legittimo esercizio delle prerogative delle forze di rappresentanza la divulgazione delle condotte contrarie ai più elementari principi concorrenziali: non esiste un equilibrio contrattuale laddove una parte può compensare l’altra con una somma inferiore al costo di produzione accertato dalle autorità pubbliche. 

La multinazionale transalpina, che in Italia opera con i marchi nazionali Parmalat, Locatelli, Invernizzi, Galbani e Cadermartori, è il primo gruppo lattiero caseario nel mondo con un fatturato complessivo di 16 miliardi che in Italia sviluppa un giro d’affari per 1,4 miliardi di euro con una quota di mercato complessiva nel settore lattiero caseario del 23,4 per cento in volume mentre acquista circa l’8 per cento del latte italiano. Detiene il 33 per cento del mercato italiano del latte a lunga conservazione, ma la quota sale al 34 per cento nella mozzarella, al 37 per cento nei formaggi freschi e arriva addirittura la 49,8 per cento nella ricotta solo per citare alcuni esempi. Dall’acquisizione del gruppo Parmalat da parte della multinazionale francese nel 2011 in Italia hanno chiuso 4000 stalle italiane, oltre il 10 per cento del totale. Una situazione che si è aggravata nel 2015 proprio a seguito della decisione di Lactalis di tagliare i compensi agli allevatori.

www.ilpuntocoldiretti.it



Su il carrello alimentare in crescita, trasferire la crescita anche alle imprese agricole

A marzo – ultimo dato disponibile - le vendite al dettaglio crescono rispetto a un anno fa, spinte proprio dai prodotti alimentari, il cui valore aumenta a un ritmo quasi triplo (+3,7% tendenziale) se confrontato con gli altri prodotti del carrello della spesa (+1,3%). Mentre su base mensile cibo e bevande frenano dell'1,2%, la positiva dinamica annuale trova conferma anche nei dati sul primo trimestre 2016, con gli acquisti alimentari aumentati del 2,2% in valore (+0,8% la crescita degli altri prodotti). È quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio studi della Cia-Agricoltori Italiani sui dati diffusi dall'Istat.
Riguardo alla forma distributiva, aumenta il valore delle vendite alimentari sia nella Gdo (+4% tendenziale) sia nei piccoli esercizi commerciali dove il carrello della spesa sfiora una crescita di tre punti percentuali (+2,8%): un incremento "record" che non ha precedenti negli ultimi due anni. Continua anche l'inarrestabile ascesa dei discount (+4,6% rispetto a marzo 2015 e +3,4% nel primo trimestre 2016). D'altra parte -evidenzia la Cia-  oggi sono quasi 6,5 milioni le famiglie che dichiarano di fare regolarmente la spesa "low-cost" nei discount per risparmiare, mentre solo il 23% continua a guardare alla marca come un elemento decisivo per l'acquisto.
"Se in un anno il valore delle vendite nelle fasi di commercializzazione è aumentato -commenta il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino- purtroppo lo stesso non si può dire per le fasi a monte della filiera agroalimentare. Sono molti i casi in cui le imprese agricole, con i prezzi sui campi crollati ad aprile del 14%, non riescono a coprire i costi di produzione e, quindi, non possono programmare il proprio futuro". Ecco perché "è necessario mettere in campo tutti gli strumenti e gli sforzi per riequilibrare i rapporti di filiera e garantire più centralità all'agricoltura e al suo ruolo. Un percorso da avviare con urgenza -conclude Scanavino- nella consapevolezza che un'agricoltura più protagonista vuol dire un Made in Italy agroalimentare più forte e competitivo".
www.cia.it



Bordeaux, nasce la città del vino

Una città del vino nel cuore di una delle capitali mondiali della bevanda cara Bacco. Sta per essere definitivamente svelata al pubblico in queste ore, la Cité du Vin - struttura a metà tra un museo canonico e un parco a tema. Si trova, naturalmente, a Bordeaux. Inaugurazione il 31 maggio, presenti il presidente francese François Hollande e il primo cittadino della capitale della Gironda e della regione Aquitaine-Limousin-Poitou-Charentes, Alain Juppé.
Una struttura che non lascia indifferenti, quella creata dallo studio parigino XTU. Alta 55 metri, dalle forme tondeggianti e sinuose che, esaltate da una copertura costituita da 900 pannelli (riflettenti) di vetro, 2500 pannelli di alluminio placcato in oro, il tutto sostenuto da un possente scheletro di legno, crea un effetto che evoca il lento scivolare della bevanda nel bicchiere e che allo stesso tempo è in tono con le pietre delle architetture neoclassiche circostanti, che sono il marchio della città della Gironda. Un edificio eye-catching, al punto che qualcuno l'ha già definito il Guggenheim di Bordeaux, evocando il capolavoro di Frank O. Gehry che ha cambiato il volto della non lontana Bilbao e la non improbabile eventualità che le due opere creino attorno a sé un pacchetto capace di incrementare esponenzialmente i flussi turistici dell'area. La Cité, in proprio, nasce con l'obiettivo di far staccare 450 mila biglietti l'anno.
Costata 81 milioni di euro (finanziati per l'80 per cento da attori pubblici, la municipalità stessa, la regione, l'Unione Europea, per la rimanente parte da 77 imprese private), la Cité è stata completata in sette anni. Con 14 mila metri quadri di superficie, nasce con l'obiettivo di andare oltre non solo al tradizionale ruolo che tutte le strutture dedicate al vino finiscono per assumere, quello di centri di degustazione, ma anche all'idea stessa di museo. "L'essenza di questo luogo è culturale - racconta il direttore Philippe Massol -. Si parla di civilizzazione del vino, di arte.., l'idea è che l'ospite esca di qui con un profondo rispetto per il nostro prodotto". Per arrivare a questo, è stato fatto ampio uso di installazioni multimediali, progettati dallo studio londinese Casson-Mann. La visita (lo spazio espositivo misura 3mila metri quadri, con 19 spazi a tema) si consuma in parte in piedi, in parte seduti, mentre davanti ti scorrono immagini e filmati sui "paesaggi del vino" nel mondo: una ventina, tra cui la Valdobbiadene. A un certo punto si viene imbarcati su una nave che attraversa gli Oceani e la Storia, a tratti si viene invitati ad assistere, in posizione semidistesa, a proiezioni di dipinti dedicati a Bacco e Venere.
Non manca un auditorium da 250 posti per performance, concerti, conferenze e dibattiti. Durante il periodo degli Europei di Calcio, vi si potrà assistere ai match in diretta, seguiti da degustazioni dei vini dei Paesi in gara. Perché ovviamente, l'assaggio non potrà mancare. Altra parte non irrilevante del "pacchetto", le "Wine Routes", tour attraverso i più celebrati vigneti dell'area saranno offerti ai visitatori. Uno di essi sarà incentrata sull'evoluzione del vino e delle "civiltà" che vi si sono costituite attorno. Per un'esperienza davvero globale sulla bevanda.
www.repubblica.it





CONFERENZE STAMPA

Lunedì 6 giugno
Perugia
– I.T.T.E.T. A. Capitini-Vittorio Emanuele II-A.Di Cambio – viale Centova 4 – ore 11
Presentazione di “Piacere Barbecue”, l’evento che si terrà a Perugia dal 10 al 19 giugno 2016.
Info e accrediti: Ufficio Stampa Sedicieventi – tel 075 5003848 – 388 7795305 – ufficiostampa@sedicieventi.it

Martedì 8 giugno
Malpensa Aeroporto (VA)
– area arrivi Terminal 1 – ore 11.30
Presentazione dello spazio Gourmé & Bottega, per offrire una ristorazione che combina qualità e rapidità di consumo. Dopo la conferenza stampa, menu e abbinamento tra cibi e vini con degustazione a cura dello chef e del sommelier che hanno sviluppato il progetto Bottega Prosecco Bar.
Info e accrediti: Giovanni Savio, Ufficio Stampa Bottega – tel. 0438.406801 - giovannisavio@bottegaspa.com


EVENTI

Martedì 7 giugno
Milano
- Antica Credenza di Sant’Ambrogio - via Rivoli 4
Cena sociale per fine Corsi di Cultura Milanese 2015/2016 con il menù Ambrosiano curato dal “Cuoco” Andrea Sconfienza. Un’occasione per parlare della cucina milanese e dei programmi 2016/2017.
Info: Giuseppe Frattini – tel. 328 4412882, 0245487985 - anticacredenza@yahoo.it

Giovedì 9 giugno
Spresiano (TV
) – Az. Agricola Sperimentale del CREA-VIT – via Busco 45 – ore 9
Giornata dell’innovazione in vigneto: “Nova Agricoltura in vigneto”, la viticoltura a basso impatto ambientale e ad alto grado di innovazione tecnica. Alle ore 14.30 workshop “Gestire l’innovazione in vigneto”, quindi visite libere ai cantieri.
Info e iscrizioni: www.novagricoltura.com

Giovedì 9 giugno
Valiano (Montepulciano – SI)
– Azienda Agricola Lunadoro – via di Terra Rossa – ore 10
Presentazione linee strategiche e prospettive di sviluppo, precedute da visita di cantina, bottaia e vigneti dell’azienda. Seguirà pranzo con menu degustazione.
E’ gradito l’accredito.
Ufficio Stampa
: Marco Barabanti, Press Office And Media Relations - mob. 334.6954364  - mail: press2@gruppowise.com

Sabato 11 giugno
Trevi (PG)
– Villa Fabri – ore 11
Incontro dibattito sulla “Filiera del Grano” e presentazione di “Foodyland a Trevi”, dal 10 al 12 giugno, per educare i bambini ad una sana alimentazione con incontri, dibattiti e laboratori. L’incontro sarà “a misura di bambino” e interverrà il Prof. Giancarlo Peccetti, ricercatore presso DSA3 (Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari  Ambientali dell’Università di Perugia).
Seguirà il laboratorio “Piccole mani in pasta”. 
Info e accrediti
: Michela Federici – Giornalista - Ufficio Stampa ADD Comunicazione, Tel. 328 0079662 - press@addcomunicazione.it

Domenica 12 giugno
Erbusco (BS)
– Azienda Ca’ del Bosco – ore 10
I Circoli F.I.C.E. (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici), giornalisti, esperti del settore enogastronomico ed appassionati si incontreranno in Franciacorta. La giornata di Convivio avrà inizio presso l’Azienda “ Ca’ del Bosco” di Erbusco (BS) con conferenza sul territorio e le sue eccellenze. Seguirà visita cantina, per poi concludersi con il pranzo al ristorante “ Corte Lantieri “ di Capriolo (BS)
Info: Segreteria del Circolo Franciacorta, tel 389 6849897 – circolo.franciacorta@gmail.com




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