ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 426
/ 30.05.2016

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Antimafia: estendere "protocollo Antoci" sui territori

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è al lavoro per estendere il "Protocollo Antoci" e rafforzare i sistemi di controlli per contrastare le infiltrazioni mafiose in agricoltura sui fondi europei e i terreni.
"Stiamo lavorando - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - per estendere sui territori il protocollo antimafia del Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, vittima di un agguato mafioso nei giorni scorsi. Siamo impegnati su due fronti: impedire l'accesso dei mafiosi ai fondi europei destinati all'agricoltura e accrescere i controlli sull'assegnazione di beni demaniali e sul possesso dei terreni. Sulle risorse europee puntiamo a segnalare alle prefetture tutti i beneficiari sopra una certa soglia minima, affinché sia fatto un controllo antimafia che non gravi sulle aziende in regola con carichi burocratici. Un percorso possibile - ha concluso il Ministro- che possa anche vedere la collaborazione di Anac, Ministero dell'Interno ed enti locali. Allo stesso tempo Agecontrol sta già pianificando un aumento delle verifiche di competenza a partire da alcune regioni più a rischio".
www.politicheagricole.it


Consumi: crescono frutta e verdura, giù carne e uova

Rivoluzione sulle tavole degli italiani dove aumentano gli acquisti di frutta (+5%) e verdura fresca (+3%) e crollano quelli di carne (-6%) e uova (-4%) mentre sono sostanzialmente stabili quelli di pasta (+1%) e vola il riso (+5%). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui consumi alimentari nel 2015 degli italiani che se nel complesso rimangono praticamente stabili (+0,4%) nella composizione sono fortemente influenzati da diete, tendenze salutistiche, necessità di risparmio, allarmismi ed esigenze di praticità. 
Nel 2015 il risultato più straordinario è stato messo a segno dall’olio di oliva, con +19% della spesa, mentre l'allarmismo si è fatto sentire sugli acquisti di carne delle famiglie che sono crollati del 9% per quella fresca di maiale, del 6% per quella bovina e dell’1% per quella di pollo come pure per i salumi. Il risultato è che per la carne si è scesi ai minimi dell’inizio del secolo per un alimento determinante per la salute che fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea, alla quale apporta l’indispensabile contributo proteico, secondo elaborazioni su base dei dati Ismea.

Ad aumentare non sono solo i consumi di ortofrutta fresca ma buoni risultati hanno fatto segnare invece i legumi secchi con gli acquisti aumentati in valore del 5% nel 2015 con un forte balzo per i ceci in scatola (+11%), ma risultati positivi si hanno anche per  le lenticchie secche con +7,2% la spesa e soprattutto per i mix di legumi secchi (+15%). In questo contesto le scelte degli italiani premiano anche la praticità d’uso con l’aumento nel 2015 dei consumi di verdure pronte per l'uso, cosiddette di quarta gamma, che fanno segnare in media un +2% della spesa ma la percentuale sale al +3% per gli spinaci e addirittura al +6% per le carote.

Nel 2015 si registra anche una svolta storica per il vino che dopo anni ha visto risalire le vendite delle bottiglie nei supermercati italiani del 2,8%, ma è significativo che sul podio dei  vini che hanno fatto registrare il maggior incremento delle vendite si trovano produzioni legate al territorio,  dal 34,2% di bottiglie stappate di Passerina marchigiana al 22,2% di Valpolicella Ripasso (Veneto) fino al 19,9% del Pecorino (Marche /Abruzzo) secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Infoscan Census per le vendite in volume di bottiglie da 0,75 litri.

L’orientamento verso la qualità è confermato dall’aumento del 20% dell’acquisto di prodotti alimentari biologici senza l’uso della chimica fino al boom dei consumatori che chiedono la garanzia “Ogm free” e agli oltre 15 milioni di italiani che cercano prodotti a chilometri zero nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, che conferma la svolta green degli italiani a tavola nel 2015 per effetto di un deciso orientamento a fare scelte guidate oltre che dal prezzo, anche da attributi di salubrità e naturalità dei prodotti.

Un exploit da ricondurre all’ attenzione per il benessere, la forma fisica e la salute, oltre che la crescente diffusione di intolleranze alimentari. Una tendenza in forte ascesa nonostante il sovraprezzo poiché il 70% degli italiani è disposto a pagare di più un alimento del tutto naturale, il 65% per uno che garantisce l’assenza di Ogm, il 62% per un prodotto bio e il 60% per uno senza coloranti, secondo l’ultimo rapporto Coop.

www.ilpuntocoldiretti.it



Al via il bando Ue “Life” 2016 

La Commissione europea – DG Ambiente - ha pubblicato il bando relativo al programma Life 2016 che libera risorse per circa 337 milioni di euro. Previsti due sottoprogrammi tematici di riferimento: “Ambiente” e “Azione per il clima”. Nel primo si finanziano interventi relativi ad ”Ambiente e l’uso efficiente delle risorse”, “Natura e biodiversità” e azioni su “Governance e informazione ambientale”. Nel sottoprogramma “Azione per il clima” si finanziano, invece, interventi su “Mitigazione dei cambiamenti climatici”, “Adattamento ai cambiamenti climatici” e “Governance e informazione in materia climatica”.
Potranno essere presentate progetti entro il mese di settembre 2016 con varie date di scadenza a seconda delle categorie di progetti/sottoprogrammi. I beneficiari possono essere enti pubblici o privati dotati di personalità giuridica comprese le Ong. Non c’è obbligo di transnazionalità anche se l’interessamento nel progetto di più paesi europei rappresenta un elemento importante nella fase di selezione dei progetti.
Il tasso di cofinanziamento è pari al 60% delle spese ammissibili, in caso di azioni concrete di conservazione di specie o di habitat. Tale tasso può essere innalzato fino al 75% in casi particolari.
Sono implementabili varie tipologie di progetti. In particolare, i progetti tradizionali riguardano buone pratiche, progetti dimostrativi,  progetti pilota e i progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione.
I Progetti preparatori sono  rivolti a specifiche esigenze per lo sviluppo e l'attuazione della politica e della legislazione ambientale o climatica dell'Unione. I Progetti Integrati, invece, sono finalizzati ad attuare, su una vasta scala territoriale (regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale), piani di azione o strategie ambientali o climatiche previsti dalla legislazione dell'Unione in materia ambientale o climatica. Infine i Progetti di assistenza tecnica forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario per aiutare i candidati a definire progetti integrati e per garantire che tali progetti siano conformi ai requisiti del programma LIFE in coordinamento con altri Fondi (Fesr, Feasr, ecc..).
Le scadenze per la presentazione delle domande sono variabili a seconda del tipo di progetto da presentare. Gli uffici di Coldiretti sono a disposizione per ogni chiarimento.
www.coldiretti.it




Terra Madre Salone del Gusto 2016 

Mettere al centro un tema che ha un significato profondo: voler bene alla terra è
coltivarla, prendersene cura, occuparsene con gentilezza e amore, custodendo l’ambiente e il pianeta in cui viviamo. Il voler bene alla terra deve essere un segno distintivo di questo momento storico, un imperativo per tutti.

Le comunità del cibo di Terra Madre meglio di chiunque altro possono trasmettere il valore di questa affermazione. Il ruolo dei contadini è cruciale perché rappresenta, al tempo stesso, una pratica quotidiana di lavoro – di semina, nutrimento, potature, raccolta… – e un’operazione intellettuale che si porta dietro un complesso insieme di conoscenze.

Contadini, pescatori, artigiani, allevatori e cuochi di Terra Madre, ma anche produttori dei Presìdi Slow Food e dei Mercati della Terra – e non solo – mostrano come il primo atto di amore per la terra sia seminarla con semi buoni, innaffiarla quando lo richiede, garantirne la fertilità, raccoglierne i frutti coltivati con rispetto, senza esigere più di quanto quella terra possa dare. Fare il contadino è il primo modo per voler bene alla terra.

Anche chi non la lavora, però, può scegliere di amare la terra attraverso i suoi acquisti. È questa l’azione quotidiana di un consumatore consapevole o, meglio, di un coproduttore che non si limita a comperare ciò che mangia, ma cerca di guardare oltre, a come quel cibo è stato prodotto, alla sua storia e alla sua origine, alle mani, al volto e al lavoro che stanno dietro quel cibo. Il coproduttore svolge un ruolo importante, perché con le sue scelte determina il successo di un sistema di produzione, di agricoltura, di allevamento. Fare il coproduttore è il secondo modo per voler bene alla terra.

Slow Food ha sempre cercato di mettere insieme contadini e coproduttori, creando una filiera virtuosa, e Terra Madre Salone del Gusto è uno dei tanti modi per farlo. Valorizzando il lavoro degli uni e attivando la consapevolezza degli altri. Contadini e coproduttori, però, non si incontrano soltanto al “mercato”. C’è un luogo che, più di ogni altro, serve alla trasmissione dei saperi, delle conoscenze, e anche del piacere. E questo luogo è l’orto. Un posto in cui tutti possono imparare a conoscere da vicino la terra, ad affondarvi le mani, e a capire tutto il lavoro e il tempo che c’è dietro ciò che mangiamo. Fare l’orto è il terzo modo per voler bene alla terra.

Cosa significa fare il contadino, il coproduttore e l’orto, potrai scoprirlo a Torino, dal 22 al 26 settembre. Per la prima volta nella nostra storia, il cuore della città sarà come un campo grandissimo, pronto ad accogliere la straordinaria ricchezza della rete di Terra Madre.

www.salonedelgusto.com



Biologico: nuovo record negli USA

Non si arresta la crescita del comparto biologico negli USA. Secondo gli ultimi dati forniti dall’OTA (Organic Trade Association), il 2015 ha rappresentato un altro anno decisamente positivo per questo comparto con vendite pari a 43,3 miliardi di dollari, +11% rispetto all’anno precedente. Cresce sia il settore non-food (3,6 miliardi complessivi, +13%) che il comparto food (39,7 miliardi, +11%) che rappresenta il grosso delle vendite biologiche negli USA. Il 2015 è stato l’anno di maggior guadagno di sempre per questo settore.
Il dato risulta ancor più interessante considerando i classici problemi di approvvigionamento di materia prima da parte dell’industria americana, che stentano a star dietro alla crescente domanda. Per far fronte a questo problema, secondo quanto afferma il Ceo e direttore esecutivo di OTA Laura Batcha, l’industria americana sta investendo in infrastrutture e nella propria catena di approvvigionamento per andare incontro al boom di vendite e per assicurare ai consumatori una fornitura costante di prodotti biologici.
I prodotti biologici freschi continuano a rappresentare la porta d’ingresso privilegiata in questo settore per i consumatori americani con un fatturato che nel 2015 ha raggiunto i 14,4 miliardi di dollari e facendo segnare una crescita del 10,6%. Questo perché è facile per i consumatori associare le pratiche bio applicate in campo a prodotti come frutta e verdura, tanto che oggi, in USA, il 13% delle vendite di tutti questi prodotti è ormai biologico. Un altro settore del biologico letteralmente esploso è quello dei succhi di frutta e delle bevande, cresciuto nel 2015 del 33,5%.
Tra le motivazioni del successo dei prodotti biologici in USA nel 2015, la maggior presenza all’interno di rivenditori tradizionali come supermercati, big box store e warehouse club.
www.prnewswire.com


Sicilia verso il Consorzio Olio Igp

A un mese esatto dal riconoscimento, da parte dell’Ue, del marchio Igp si procede ora a passo svelto verso la nascita del Consorzio Olio Igp Sicilia. Sono date importanti, queste, per la regione. Una sorta di riscossa di un comparto, quello olivicolo, che produce ben 350 mila tonnellate di olive l’anno, 50 mila le tonnellate di olio, pari al 12% della produzione nazionale, per un totale di 160 milioni di euro. Dell’olio prodotto il 15% è destinato all’autoconsumo, il 45% al mercato regionale, il 30% a quello nazionale e solo il 10% all’export.

L’olio di oliva, autentico oro verde, da tempo immemore intreccia le proprie radici con la storia di Sicilia. Furono i Fenici ad introdurre l’olivicoltura in Grecia, tra il IX e l’VIII secolo a. C. Leggenda vuole che fosse poi la dea Cerere a insegnare al siculo pastore Aristeo la coltivazione dell’olivo – albero sacro a Minerva (dea della sapienza e della salute) – e la spremitura dell’olio.

Quella siciliana è la seconda Indicazione Geografica Territoriale, dopo la prima riconosciuta dall’Unione alla Regione Toscana, ottenuta attraverso un iter lungo e non facile. Forti di questo risultato, a un mese esatto, lo step successivo, alla Real Cantina Borbonica dove la delegazione palermitana della Confederazione italiana agricoltori ha fortemente voluto l’idea del consorzio.

Un itinerario che unisca in un solo organismo tutto l’indotto siciliano – dai produttori, ai frantoi, agli imbottigliatori – per poter sfruttare al meglio il prestigioso riconoscimento europeo, e rafforzare il brand Sicilia all’estero. C’erano tutti a Partinico. Dall’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici al presidente Cia di Palermo, Antonino Cossentino.

Dopo il riconoscimento europeo, ci si aspetta ora che la Regione, attraverso il Psr, sostenga i produttori. In che modo? Promuovendo l’eccellenza, puntando su ricerca e sviluppo. Facendo lavorare sinergicamente l’intera filiera. “I criteri che abbiamo impresso al nuovo Psr puntano a favorire l’aggregazione tra i produttori, la chiusura della filiera, la tracciabilità e soprattutto una strategia condivisa da tutto il comparto che guardi ai mercati internazionali”, ha rassicurato l’assessore Cracolici.

La Sicilia torna ad essere ambasciatore di qualità e buon cibo? Pare che i requisiti ci siano proprio tutti. L’olio sarà prodotto, molito e imbottigliato in Sicilia e questo, a detta del presidente del Comitato Olio Igp Sicilia Maurizio Lunetta, sarà la vera garanzia di qualità e tracciabilità, soprattutto in relazione all’accordo con la Tunisia, che consentirà l’ingresso in Europa di quantitativi di olio senza dazi.

Alessandra Maria – www.ultimavoce.it





CONFERENZE STAMPA

Martedì 31 maggio
Milano
– Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele - ore 9.30
Il Comitato Scientifico per Expo 2015 del Comune di Milano dedicherà una mattinata alle ricerche realizzate grazie alla spinta di Expo 2015 in cinque università milanesi: Università Statale, Politecnico, Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore e Università di Lingue e Comunicazione IULM.
Info: Marta Gatti, comitatoscientifico.expo@comune.milano.it , T. 02-88453171 - www.comitatoscientifico-expo2015.org

Martedì 31 maggio
Treviso
– sede Consorzio del Prosecco Doc – piazza Filodrammatici 3 – ore 9.30
Il Presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, Stefano Zanette, presenterà “Equalitas”, progetto che propone una nuova forma di certificazione volontaria apposita per il settore vitivinicolo. 
Info e accrediti: Albina Podda, Ufficio Stampa Relazioni Esterne Consorzio di Tutela della DOC Prosecco - M 348 4510176 - info@clapcommunication.it - www.consorzioprosecco.it


EVENTI

Mercoledì 1 giugno
Montorfano di Rovato (BS)
– Convento di Montorfano – ore 17
Nell’incantevole scenario del Convento situato sul Montorfano di Rovato, l’Associazione Ristoratori Rovato propone un interessante percorso enogastronomico: “7 Ristoratori per 7 portate, inebriati dalle Bollicine”.
Per dettagli e prenotazioni
: www.rovatosottolestelle.it - Alberto tel. 333 5698053

Giovedì 2 giugno
Perugia
– Percorso Verde – Pian di Massiano – ore 12
Inaugurazione di “Gluten Free Festival” che si terrà a Perugia dal 2 al 5 giugno, organizzato anche quest’anno dall’Agenzia Sedicieventi con il patrocinio dell’AIC, Associazione Italiana Celiachia.
Info: www.glutenfreefest.it
Ufficio Stampa: Sedicieventi – 075 5003848 – 3887795305 – ufficiostampa@sedicieventi.it



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