ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 424
/ 16.05.2016

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SOGEMI e ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana: una decennale collaborazione per la valorizzazione del comparto agroalimentare.

Nel 1993 è stata costituita a Milano una associazione tra i giornalisti lombardi che trattavano tematiche attinenti al settore agroalimentare (A.S.A. – Associazione della Stampa Agroalimentare Italiana). Successivamente, la sensibilità dei media nei confronti della cucina e dei prodotti enogastronomici italiani è andata aumentando e molti giornalisti di altre regioni italiane hanno chiesto di far parte dell’Associazione che, per perseguire la finalità di valorizzare e tutelare le peculiarità e le eccellenze del comparto agroalimentare italiano, si è strutturata a livello nazionale. L’Associazione della Stampa Agroalimentare Italiana, oggi, è un importante elemento di aggregazione di diverse professionalità del mondo della comunicazione poste al servizio di tutte le realtà che ruotano intorno al mondo dell'agroalimentare, con importanti e strutturati collegamenti con analoghe realtà associative di professionisti a livello internazionale che scrivono dei nostri prodotti sui media dei rispettivi Paesi. Pertanto, considerato che i giornalisti che fanno parte dell’associazione sono inquadrati nelle più importanti testate nazionali ed estere e molti di loro scrivono contemporaneamente per più di una testata, A.S.A. costituisce un interlocutore privilegiato per le attività di comunicazione delle imprese del settore. Le testate giornalistiche (circa 600) sulle quali vengono pubblicati i servizi degli associati sono:
- quotidiani d'importanza nazionale e regionale (ognuna di queste infatti ha, al suo interno, delle rubriche fisse per gli argomenti attinenti in senso lato al tema dell’alimentazione);
- diverse testate straniere;
- magazine e periodici "generici", che si rivolgono però ad un pubblico specifico (femminile, di imprenditori, di sportivi ecc.);
- periodici di settore;
- testate on-line;
- radio e televisioni nazionali e regionali.
L'Associazione Stampa Agroalimentare Italiana è da sempre partner e supporto per le Istituzioni pubbliche, le Associazioni e i Consorzi di promozione a tutela delle tipicità agroalimentari e dei settori collegati. Il sito (www.asa-press.com) è il suo strumento di comunicazione pubblica e il suo house organ. E' visitato giornalmente da migliaia di persone italiane ed estere. L'Associazione edita anche una newsletter settimanale mandata a oltre 32.000 destinatari e un notiziario nazionale inviato ai soli associati in cui si segnala le informazioni più importanti pervenute e gli eventi riconducibili al mondo dell'agroalimentare. Dal 2006, grazie all’impegno e alla disponibilità di Enza Bettelli, una tra le più qualificate firme della cultura enogastronomica italiana, sul sito dell’Associazione viene pubblicata con cadenza quindicinale una rubrica (La borsa della spesa. Notizie, prezzi e idee sui prodotti di stagione in collaborazione con l’Ortomercato di Milano) che tratta ogni volta un prodotto differente, scelti tra quelli commercializzati nei Mercati Agroalimentari all’Ingrosso di Milano. L'avv. Stefano Zani, Direttore Generale di Sogemi Spa (nonché giornalista quale Direttore Responsabile di Sogemi News), è uno dei pochissimi soci onorari dell’Associazione con la quale Sogemi ha avviato 10 anni orsono una collaborazione, che continua ancora oggi, consistente nella fornitura di dati e informazioni per la stesura della rubrica. Ad oggi, le svariate migliaia di visitatori mensili del sito hanno così l’opportunità di conoscere storia, modalità di conservazione e suggerimenti per l’utilizzo in cucina di circa 150 prodotti differenti, per ognuno dei quali sono riportate anche informazioni sui quantitativi trattati in mercato e sui prezzi all’ingrosso rilevati da Sogemi nei Mercati milanesi. Nella rubrica vengono altresì riportati gli orari di apertura al pubblico del mercato dove è commercializzato il prodotto di volta in volta oggetto di approfondimento.
www.sogemispa.it


Istat, accelerata del Pil: nel primo trimestre 2016 aumenta dello 0,3%

Nel primo semestre del 2016, il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% rispetto al primo trimestre del 2015. A dirlo è l’Istituto Nazionale di Statistica che ha diffuso i dati relativi alla stima preliminare del prodotto interno lordo. La variazione acquisita per il 2016 (ovvero la crescita annuale che si otterrebbe se si verificasse una variazione congiunturale pari a zero negli altri trimestri dell’anno) è pari allo 0,6% in più.

L’accelerazione del Pil è frutto della sintesi di un aumento del valore aggiunto nei settori dell’industria e dei servizi, presi nel loro complesso, e di un calo in quello dell’agricoltura. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e uno negativo della componente estera netta.

Osservando la situazione internazionale nello stesso periodo, emerge che il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,5% in Francia, dello 0,4% nel Regno Unito e dello 0,1% negli Stati Uniti. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,1% nel Regno Unito, dell’1,9% negli Stati Uniti e dell’1,3% in Francia. Nel complesso, il PIL dei paesi dell’area Euro ha segnato una variazione positiva dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% nel confronto con lo stesso trimestre del 2015.

Per raggiungere l’obiettivo della crescita del Pil italiano all’1,2%, così come previsto dal Def, “sarebbe necessaria una accelerazione dell’attività economica nella seconda parte dell’anno”, aveva dichiarato il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, in una audizione presso le Commissioni di Bilancio di Camera e Senato. Intanto, nelle sue ultime previsioni, la Commissione UE ha rivisto al ribasso la crescita del Pil del nostro paese (dall’1,4% al 1,1%).

I dati pubblicati però non convincono appieno le associazioni dei consumatori. Di fatto, le stime riguardati la deflazione sono state riviste al ribasso, passando dallo -0,4% delle stime preliminari allo -0,5% comunicato questa mattina. La deflazione rappresenta un’opportunità di risparmio per le famiglie: 378 euro per una coppia con due figli, -287 euro per la voce abitazione (dati UNC). Tra le città dove si risparmia di più figurano Perugia, Potenza e Firenze le meno care, con una minor spesa di 480, 390 e 356 euro.

Tuttavia, il risparmio generato dall’abbassamento dei prezzi di mercato non viene compensato da un adeguata crescita dei consumi. In questo modo, i dati sembrano certificare la sostanziale instabilità del nostro sistema economico e dimostrano la necessità di interventi incisivi per rilanciare i consumi attraverso un aumento ed una redistribuzione dei redditi per far ripartire il sistema produttivo.

“Come ripetiamo da tempo, sono molti i dati allarmanti che dimostrano la persistenza di importanti criticità e che dovrebbero spingere il Governo ad adottare misure concrete per rilanciare la domanda interna”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. “Le necessarie politiche di rilancio dell’occupazione (da attuare attraverso un Piano Straordinario per il Lavoro che preveda investimenti per sviluppo tecnologico e ricerca, opere di messa in sicurezza di scuole e ospedali, modernizzazione delle infrastrutture e valorizzazione dell’offerta turistica nazionale) devono poi essere necessariamente accompagnate da interventi incisivi sul fronte delle tariffe, da quella idrica a quella dell’energia elettrica”.

www.helpconsumatori.it



Etichetta: da Parlamento Ue segnale importante su trasparenza e valorizzazione produzioni agricole

Con l'approvazione da parte dell'aula di Strasburgo della risoluzione sull'indicazione obbligatoria in etichetta del paese d'origine o del luogo di provenienza, l'Europa lancia un messaggio importante sui temi legati alla trasparenza alimentare e alla valorizzazione delle produzioni agricole. Lo afferma il presidente nazionale della Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino.  

Il provvedimento approvato in Parlamento, pur essendo un atto d'indirizzo, contiene importanti sollecitazioni che l'esecutivo comunitario non potrà ignorare. Il latte per il consumo diretto e utilizzato come ingrediente nelle produzioni casearie e le carni finora escluse dall'indicazione obbligatoria del luogo d'origine o utilizzate come ingrediente, necessitano infatti di maggiori tutele in etichetta.

Si tratta -spiega Scanavino- di un passaggio necessario sia per rilanciare la fiducia dei consumatori, sempre più spesso minata da scandali alimentari e da allarmismi, sia per garantire alle imprese agricole uno strumento che riconosca e certifichi sui mercati la distintività delle loro produzioni. Un'arma in più quindi, che, se unita al rafforzamento del sistema delle denominazioni di origine, può rilevarsi particolarmente strategica in chiave competitiva sia sul mercato interno sia su quello internazionale.

Per queste ragioni -sottolinea il presidente della Cia- è opportuno che all'indirizzo del Parlamento Ue segua al più presto una proposta legislativa da parte della Commissione. Solo con la completa tracciabilità del prodotto che arriva in tavola, infatti, i 500 milioni di consumatori europei avranno tutte le informazioni necessarie per scegliere cosa comprare, senza rischiare di cadere in inganni e con garanzie per i prodotti "made in Italy". Una misura che tutela allo stesso tempo anche i nostri produttori, che lavorano sulla qualità, l'eccellenza e la genuinità degli alimenti.

www.cia.it


Primo via libera della Camera al disegno di legge contro il consumo del suolo

Martina: passo in avanti concreto, ora tempi veloci per combattere cementificazione con strumenti più forti
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che la Camera ha dato il primo via libera al disegno di legge sul "Contenimento del consumo del suolo ed il riuso del suolo edificato".
Il testo, in linea con gli obiettivi dell'Ue di azzerare entro il 2050 il consumo del suolo, punta a valorizzare e proteggere il territorio, con particolare attenzione alle superfici agricole e alle aree sottoposte a tutela paesaggistica per promuovere e salvaguardare l'attività agricola, il paesaggio e l'ambiente, contenendo i consumi e limitando il rischio idrogeologico. Vengono fissati, inoltre, i criteri del riuso del suolo edificato e della rigenerazione urbana.
Secondo quanto previsto nel disegno di legge, il Mipaaf, di concerto con i dicasteri dell'Ambiente, dei Beni e delle attività culturali e del turismo e delle Infrastrutture e trasporti, ha il compito di indicare con un apposito decreto la riduzione progressiva vincolante di consumo del suolo a livello nazionale. 
"L'Italia ha bisogno di questa legge - ha affermato il Ministro Maurizio Martina - anche per colmare un gap rispetto ad altri Paesi, tutelando la nostra agricoltura, conservando il paesaggio, che è uno dei nostri punti di forza assoluti, e stimolando anche l'edilizia di riuso e la rigenerazione urbana con il recupero di aree già occupate e strutture già esistenti. L'approvazione di oggi alla Camera è un passo concreto in avanti verso un provvedimento che attendiamo da troppo tempo. Andiamo avanti, in linea anche con gli impegni presi ad Expo con la Carta di Milano che richiama proprio i Governi a rafforzare le leggi in favore della tutela del suolo agricolo."

COSA PREVEDE LA LEGGE

PER LA PRIMA VOLTA SI DEFINISCE IL CONSUMO DI SUOLO NELL'ORDINAMENTO ITALIANO
Per la prima volta vengono fissate le definizioni di:
- consumo del suolo, la variazione tra il suolo non consumato e quello consumato

- impermeabilizzazione, il cambiamento della natura o copertura del suolo attraverso interventi che non siano connessi all'attività agricola tali da eliminarne la permeabilità;

- superficie agricola, naturale o seminaturale, ovvero terreni agricoli secondo gli strumenti urbanistici e altre superfici non impermeabilizzate;

- area urbanizzata, la parte del territorio formata dai centri storici, aree edificate con continuità a destinazione residenziale, industriale e artigianale, commerciale, direzionale, di servizio, turistico-ricettiva, parchi urbani, lotti e spazi inedificabili interclusi dotati di opere di urbanizzazione primaria;

- rigenerazione urbana, l'insieme di interventi urbanistici, edilizi nelle aree urbanizzate, compresi gli interventi volti a favorire l'insediamento di attività di agricoltura urbana come gli orti urbani e gli orti didattici.
DIVIETO DI CONSUMO DI SUOLO IN PRESENZA DI ALTERNATIVE. Il consumo del suolo è consentito esclusivamente nei casi in cui non esistano alternative di riuso e rigenerazione delle aree già urbanizzate.
REGISTRO MIPAAF DEGLI ENTI LOCALI VIRTUOSI. Prevista l'istituzione, presso il Ministero delle politiche agricole, di un registro dove sono iscritti i Comuni che hanno adeguato i propri strumenti urbanistici a quanto stabilito dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano in ordine alla riduzione quantitativa di consumo di suolo e ai criteri e modalità da rispettare nella pianificazione urbanistica comunale e nei quali non è previsto consumo di suolo agricolo o è prevista la riduzione del consumo di suolo superiore alla quantità definita dalla Regione di appartenenza.
MORATORIA. Assicurata la sospensione delle trasformazioni che comportano nuovo consumo di suolo, in attesa che i meccanismi disegnati dal disegno di legge entrino pienamente in funzione. La disciplina transitoria va applicata dalla data di entrata in vigore della legge e fino all'adozione dei provvedimenti di attuazione della riduzione del consumo del suolo, non oltre il termine di 3 anni.
FINANZIAMENTI STATALI E REGIONALI PER I COMUNI. Attribuita la priorità ai Comuni, iscritti nel registro degli Enti locali, nella concessione di finanziamenti statali e regionali finalizzati agli interventi di rigenerazione urbana e di bonifica dei siti contaminati e agli interventi volti a favorire l'insediamento di attività di agricoltura urbana e il ripristino delle colture nei terreni agricoli incolti, abbandonati, inutilizzati o in ogni caso sfruttati ai fini agricoli.
DIVIETO DI MUTAMENTO DI DESTINAZIONE PER I TERRENI CHE RICEVONO CONTRIBUTI EUROPEI. Le superfici agricole che hanno ricevuto finanziamenti europei legati alla Politica Agricola Comune (PAC) e alla politica di sviluppo rurale non possono, per un periodo di 5 anni dall'ultima erogazione, essere destinate ad uso diverso da quello agricolo; essere oggetto di interventi di trasformazione edilizia non funzionali all'attività agricola, ad eccezione delle opere pubbliche.
TUTELA E PROMOZIONE DELL'ATTIVITÀ AGRICOLA. Le politiche di sviluppo territoriale regionali e nazionali devono favorire la destinazione agricola e l'esercizio di pratiche agricole, perseguendo così la tutela e la valorizzazione dell'attività agricola attraverso la riduzione del consumo del suolo.
RIGENERAZIONE DELLE AREE URBANIZZATE DEGRADATE. Semplificazione delle procedure per gli interventi di rigenerazione delle aree urbanizzate degradate dal punto di vista urbanistico, socio-economico, paesaggistico e ambientale per garantire forme di intervento attraverso progetti organici basati sul riuso del suolo, la riqualificazione, demolizione, ricostruzione e sostituzione degli edifici esistenti, la creazione di aree verdi, pedonalizzate e piste ciclabili.
BANCA DATI DEL PATRIMONIO EDILIZIO INUTILIZZATO. I Comuni sono chiamati a redigere un censimento degli edifici e delle aree dismesse non utilizzate o abbandonate esistenti. Il censimento in questione servirà agli Enti comunali a verificare se le previsioni urbanistiche che comportano consumo del suolo possono essere soddisfatte attraverso interventi di rigenerazione. Tutte le informazioni saranno pubblicate sui siti internet istituzionali dei Comuni interessati.

I DATI SUL CONSUMO DEL SUOLO IN ITALIA
- Dagli anni '70 la superficie coltivata in Italia è diminuita del 28%
- 5 milioni di ettari di superficie agricola persa negli ultimi 30 anni, pari a oltre 80 campi da calcio al giorno
- Una superficie equivalente a Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna messe insieme
- Auto approvvigionamento alimentare attuale: 80-85%
- Dal 1950 ad oggi la popolazione è cresciuta del 28%, la cementificazione del 166%
- La continua perdita di terreno agricolo porta l'Italia a dipendere sempre più dall'estero per l'approvvigionamento di risorse alimentari
- Ogni giorno in Italia vengono impermeabilizzati 100 ha di terreni naturali pari a oltre 80 campi da calcio
- Dagli anni '50 ad oggi sono stati impermeabilizzati 1,5 milioni di ettari - una superficie pari alla Calabria (ISPRA)
- Il 6,7% è costituito da superfici edificate (ISTAT)
- La Pianura Padana, ovvero l'area agricola più vasta e produttiva della penisola italiana, ha una percentuale media di superfici edificate pari al 16,4% del territorio (ISTAT)
- Nella classifica delle regioni "più consumate", secondo i dati ISPRA 2015, al primo posto Lombardia e Veneto (circa il 10%). 
- Monza e Brianza ai vertici delle province più cementificate. I comuni delle province di Napoli, Caserta, Milano e Torino oltrepassano il 50%, raggiungendo anche il 60%. 

www.politicheagricole.it


ISPRA: Coldiretti, dimezzati pesticidi nell’agricoltura italiana in 10 anni

È la più green d’Europa con il minor numero di prodotti con residui chimici fuori norma

L’agricoltura italiana è diventata la più green d’Europa con la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati, ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte nel confronto con quella dei prodotti extracomunitari (7,5%). E’ quanto afferma la Coldiretti che nel commentare i dati dell’Ispra riferiti al 2013 sottolinea che nell’arco di dieci anni la quantità di prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo sia praticamente dimezzata, con un calo complessivo di 76 mila tonnellate (-45,2%) secondo il rapporto 2015 dell’Istat. L’Italia - sottolinea la Coldiretti - conta ora quasi 50mila imprese biologiche, in pratica quasi una su cinque di quelle attive a livello comunitario ma una diffusione esponenziale hanno avuto anche metodi di lotta integrata e guidata a minor impatto ambientale. L’Italia è anche l’unico Paese - continua la Coldiretti - che può vantare 282 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) ottenute nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione e riconosciute dell’Unione Europea, dispone di oltre 21.000 agriturismi ma ha anche la più vasta rete organizzata di vendita diretta degli agricoltori con quasi 10.000 mercati e fattorie di Campagna Amica dove acquistare lungo tutta la Penisola prodotti alimentari a chilometri zero, con una azione di sostegno alle realtà territoriali e un impegno contro l’inquinamento ambientale per i trasporti che non ha eguali.

www.coldiretti.it


Alimentazione, Fda aggiorna definizione di “salutare”

L’evoluzione delle conoscenze scientifiche rende necessaria la revisione delle indicazioni nutrizionali da apporre sulle etichette

La definizione di “salutare” ha bisogno di essere aggiornata. Lo sostiene la Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia statunitense responsabile della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Secondo l’ente è giunto il momento di rivedere i termini che possono essere utilizzati sulle etichette dei cibi.  

La Fda ha deciso di aggiornare la definizione di cosa “fa bene alla salute”, sulla spinta delle crescenti richieste provenienti dalle aziende alimentari e dalle autorità politiche. Il termine “salutare” è stato infatti definito in modo ufficiale nel 1995, quando la principale preoccupazione dei medici era il basso contenuto di grassi. A quell’epoca, per esempio, lo zucchero non veniva preso in considerazione.

Attualmente i cibi possono essere etichettati come “salutari” se rispettano cinque criteri riguardanti grassi, grassi saturati, sodio, colesterolo e ingredienti come la vitamina C o il calcio. I livelli variano a seconda della categoria alimentare, ma generalmente gli snack non possono contenere più di 3 grammi di grassi. L’attuale definizione esclude quindi alimenti come l’avocado, ritenuto troppo grasso, mentre include alcune merendine. I grassi, tuttavia, non sono necessariamente nocivi: negli ultimi anni è stata introdotta la nozione di “grassi salutari”. Per questo motivo, l'agenzia intende aggiornare la composizione dei cibi alla luce delle attuali conoscenze nutrizionali. 

La Fda ha quindi deciso di aprire una consultazione pubblica, rivolta agli esperti di alimentazione, per giungere a una definizione moderna di “salutare”, che aiuti a riconoscere quali alimenti possono essere considerati sani.  “Riteniamo che sia giunto il momento opportuno per riesaminare le regole che riguardano il contenuto nutritivo degli alimenti generalmente definiti ‘salutari’, alla luce dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche – afferma Lauren Kotwicki, portavoce dell’agenzia -. L'agenzia intende sollecitare a breve un dibattito pubblico sulla questione”.

Nadia Comerci - http://salute24.ilsole24ore.com





CONFERENZE STAMPA

Martedì 17 maggio
Milano
- Spazio Oberdan – piazza Oberdan – ore 9.30
Il dopo Expo 2015 delle scuole milanesi e lombarde: progetti e prospettive”. Il Comitato Scientifico per Expo 2015 del Comune di Milano e l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia raccontano i progetti delle scuole milanesi e lombarde che proseguono dopo Expo.
Info: Marta Gatti, comitatoscientifico.expo@comune.milano.it , T. +39 (0)2-88453171 - www.comitatoscientifico-expo2015.org

Martedì 17 maggio
Trento
- Sala Giunta (4° piano) dell'Associazione Artigiani e Piccole Imprese - via Brennero 182 – ore 10.30
Presentazione della 3ª edizione di «Cerevisia», il festival delle birre artigianali trentine, in programma dal 20 al 22 maggio a Fondo, in Val di Non.
Info: Pro Loco di Fondo 0463.880088 - proloco@fondo.it - www.cerevisiafestival.com
Ufficio stampa - PegasoMedia: 348.0613477 - comunicazione@pegasomedia.it

Martedì 17 maggio
Milano
- Osteria del Treno – via San Gregorio 46 – ore 10.45
Presentazione del programma di Terra Madre, Salone del Gusto 2016. Interverrà anche Carlo Petrini, presidente di Slow Food.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio stampa Slow Food
: Alessia Pautasso - a.pautasso@slowfood.it


EVENTI

Giovedì 19 maggio
Milano
– Joia Academy – via Casati 31 – dalle ore 9.30
Open day di presentazione della terza edizione di “The Vegetarian Chance”, festival di cultura e cucina vegetariana, 11/12 giugno Milano MUDEC. Come già nel 2014 e nel 2015, al centro dell'evento ci sarà il concorso internazionale di alta cucina, che si svolgerà in collaborazione con il Mudec Restaurant di Enrico Bartolini. 
E’ richiesto l’accredito.
Info e accrediti
: Gabriele Eschenazi – thevegetarianchance@gmail.com - 3779835207

Sabato 21 maggio
Firenze
- Palazzo Sacrati Strozzi
Convegno “Clima, gli impegni della COP21 alla prova dei fatti”. L'associazione di giornalismo ambientale Greenaccord Onlus e la Regione Toscana organizzano una giornata di studio per fare il punto sulle sfide e le opportunità offerte dalla firma dell'accordo sul clima di Parigi.
Per i giornalisti presenti, la partecipazione alla giornata di studio sarà valida per il riconoscimento di n. 7 crediti professionali.
Si raccomanda l'iscrizione sulla piattaforma Sigef dell'Ordine dei giornalisti, al sito https://sigef-odg.lansystems.it.
Per informazioni ed accrediti: segreteria@greenaccord.org
Agenzia di informazione Toscana Notizie 0554384714
Ufficio Stampa Greenaccord: Valentini – pressofficegreenaccord@gmail.com - 3389180001

Domenica 22 maggio
Bologna
- Palazzo Albergati (Zola Predosa) – dalle ore 10.30
Durante tutto il giorno saranno di scena gli spumanti d'alta gamma d'Italia con degustazioni e laboratori. Alle ore 11.00 il convegno “Passato, presente e futuro delle Bollicine italiane”. Interverranno: Attilio Scienza, docente di Enologia che firmerà la prefazione dell’evento; Marco Simonit, esperto internazionale di enologia e potatura; Davide Oltolini, giornalista e gastronomo, il maestro sommelier Roberto Gardini per la parte dedicata alla sommellerie.
I giornalisti sono invitati. Per richieste di accredito scrivere all'ufficio stampa: lauraferretto61@gmail.com
Ufficio stampa: Laura Ferretto - cell. 3428584814, Fiorella Girardo - cell.3488577766

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