ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 422
/ 02.05.2016

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60 mila quintali di latte agli indigenti da nuovo progetto di recupero degli sprechi

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è tenuta la riunione del Tavolo permanente di coordinamento del Fondo nazionale indigenti. Durante l'incontro è stata condivisa con i partecipanti, tra i quali rappresentanti delle istituzioni interessate come il Ministero del Lavoro, degli enti caritativi, dell'industria, della grande distribuzione e della ristorazione, la proposta del Ministro Maurizio Martina e del Vice Ministro Andrea Olivero di sperimentare per la prima volta un modello di intervento che prevede l'acquisto a favore degli indigenti di latte crudo da trasformare in Uht per ridurre gli sprechi potenziali del settore a seguito della fine delle quote latte. Una prima tranche di acquisti verrà effettuata già nelle prossime giornate con una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro e con un quantitativo di circa 60 mila quintali. Questa prima decisione sarà ulteriormente rafforzata con uno stanziamento che raggiungerà complessivamente i 10 milioni di euro per un equivalente di 300 mila quintali di latte. L'operazione garantirà così agli enti caritativi la disponibilità del latte che rappresenta uno dei prodotti più distribuiti nei programmi di assistenza alimentare.
"Con le azioni stabilite oggi - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - viene confermata ancora una volta l'operatività del nostro Tavolo indigenti come vero e proprio laboratorio di costruzione di buone pratiche contro lo spreco alimentare e a favore degli indigenti. Abbiamo un modello unico in Europa e anche la decisione di oggi lo dimostra. Il settore lattiero sta vivendo ore molte complicate e per questo è necessario un intervento mirato a impedire che il latte venga sprecato o buttato. Per questo voglio ringraziare gli enti caritativi e gli altri componenti del tavolo per la risposta positiva che hanno dato alla nostra proposta che ci consentirà un'azione concreta e in tempi rapidi a favore di tante persone in difficoltà".
"Il recupero degli sprechi alimentari - ha commentato il Vice Ministro Andrea Olivero - e la loro destinazione al sostegno agli indigenti è una nostra priorità. Davanti alle immagini del latte sversato nei liquami perché non aveva acquirenti non potevamo rimanere fermi. Abbiamo fatto una proposta innovativa che è stata accolta con favore e che può diventare una pratica da ripetere. Salvare il cibo e assistere chi ne ha bisogno è un nostro dovere prima di tutto etico. Il nostro impegno in questo senso sarà sempre massimo".
www.politicheagricole.it


Consumi: con +50% balzo maggiore per cibi Gluten Free

Con un aumento record del 50% negli acquisti, gli alimenti senza glutine sono quelli a far registrare il maggior tasso di incremento dei consumi alimentari nel 2015. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia, in riferimento allo studio di due scienziate italiane finalizzati a isolare proteine in laboratorio per dare a pasta, pane e prodotti da forno senza glutine la stessa consistenza, fragranza e sapore dell'originale, candidato a vincere l' European Inventor Award 2016. Si tratta di una ricerca che - sottolinea la Coldiretti - riguarda il segmento più dinamico della tavola dove il mercato è praticamente stagnante Gli alimenti senza glutine - precisa la Coldiretti - vengono acquistati in Italia da due milioni di famiglie, per un business che vale oltre 100 milioni di euro. Un settore in forte espansione - conclude la Coldiretti - per l’aumento delle intolleranze alimentari, ma anche per il cambiamento delle abitudini con tre italiani su dieci che, secondo una indagine Doxa pensano addirittura che una dieta senza glutine faccia dimagrire, e uno su dieci che sia più salutare.
www.coldiretti.it



Aumento Iva sarà un impatto insostenibile sui consumi 

L’aumento dell’Iva colpirebbe soprattutto beni di prima necessità come pane, pasta, frutta e verdura con aliquota al 4%, ma anche carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10 per cento con effetti drammatici sui redditi delle famiglie più bisognose e sull’andamento dei consumi in settori come quello alimentare che sono determinanti per sostenere la ripresa in atto.
E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla simulazione sull’Iva presentata dalla Corte dei Conti nel documento sul Def depositato in Parlamento. Un aumento dell’Iva generalizzato, in una fase in cui la mancanza di liquidità e di fiducia ha già portato ad una contrazione della spesa, alimenta un circolo vizioso: l’aumento dell’Iva fa calare i consumi e la produzione che a loro volta significano più disoccupazione e debito pubblico.
Si tratterebbe di un duro colpo dopo che la spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande nel 2015 ha invertito la rotta ed è tornata ad aumentare dopo sette anni di riduzione consecutiva, anche se con un incremento pari ad appena lo 0,4%, secondo elaborazioni Coldiretti sulle rilevazioni Ismea Nielsen relative. La spesa alimentare è la principale voce del budget delle famiglie dopo l’abitazione con un importo complessivo di 215 miliardi ed è quindi un elemento importante per la ripresa dell’economia.
www.ilpuntocoldiretti.it




Cibo e cultura: la grande cucina italiana in mostra a Stupinigi

Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi sarà aperta al pubblico la prima e unica tappa italiana di Regine & Re di Cuochi, non solo una mostra tematica sull’eccellenza dell’alta cucina fra cibo e vino, ma anche un insieme di iniziative multidisciplinari per favorire il dialogo fra diversi mondi artistici. Il progetto, che nasce come contenitore di cultura, di sperimentazione e di promozione di prodotti e gusti dell’enogastronomia di qualità, andrà successivamente all’estero, a Shanghai, Mosca, Dubai, San Paolo, Chicago e Seul.

La mostra, ideata e promossa dall’Associazione Maestria e che si avvale di un Comitato scientifico composto da Marco Bolasco , direttore editoriale di Piattoforte, Elisia Menduni, Bob Noto, Nicola Perullo, Fabio Rizzari e Massimiliano Tonelli, utilizzerà un allestimento di tipo tecnologico multimediale, con la riproduzione di rumori colori e suoni tipici delle grandi cucine; il tutto corredato con l’esposizione di immagini fotografiche e materiale documentario come oggetti, menu, attrezzatura da cucina. La mostra, divisa in quattro sezioni (Cucina come cultura; La tavola inizia al mercato; Due millenni di cucina italiana; Regine & Re di Cuochi) si sviluppa su circa 2000 metri quadrati. Una sezione è dedicata alla cultura del cibo, alla varietà e qualità dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici italiani con rapidi accenni alla storia della cucina del nostro Paese, indispensabile premessa per la filosofia dell’esposizione. Inoltre il percorso di visita, affidato a Zetalab, richiede un coinvolgimento polisensoriale per guardare, ascoltare, annusare, toccare e assaggiare, la ristorazione di eccellenza.

Il corpus centrale della mostra è dedicato ad alcuni grandi cuochi contemporanei, partendo dal 1960 ad oggi, scelti fra i più significativi protagonisti dell’evoluzione della cucina di trattoria a cucina d’avanguardia. Una parte è dedicata al “back stage” dell’alta cucina e all’analisi del processo creativo e organizzativo attraverso le “voci narranti” dei cuochi: dalla ricerca e ideazione all’analisi delle diverse tecniche di cucina più innovative, dal rapporto con il team alla ricerca del prodotto alla creatività nel design e degli abbinamenti. Un affascinante viaggio nel “dietro le quinte” dei cuochi, alla scoperta delle fasi meno note della loro produzione artigianale e artistica.

La presenza del vino non è poi un elemento marginale, ma parte integrante del percorso della mostra poiché segue il medesimo processo di scomposizione/ricomposizione adottato per la parte gastronomica. Viene inoltre analizzato il palcoscenico dei cuochi: la tavola, per far conoscere i diversi criteri stilistici delle loro creazioni, lo staff di sala e il sommelier, l’ospitalità, il benessere, la convivialità. Un’ultima parte dell’esposizione è dedicata alla cucina italiana del futuro e ai suoi più promettenti interpreti.

Presente, lungo tutto il percorso espositivo, è la centralità del ruolo sociale del grande cuoco, divulgatore del patrimonio culturale, custode di tradizioni, memorie e gusti, valorizzatore di prodotti, filiere e territori e formatore di nuove generazioni.

I cuochi selezionati dal Comitato scientifico e curatoriale e coinvolti nel progetto sono: Massimiliano Alajmo, Guido e Lidia Alciati, Matteo Baronetto, Heinz Beck, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Giuseppe e Mirella Cantarelli, Moreno Cedroni, Enrico e Roberto Cerea, Antonello Colonna, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Pino Cuttaia, Gennaro Esposito, Alfonso Iaccarino, Antonia Klugmann, Paolo Lopriore, Valentino Marcattilii, Gualtiero Marchesi, Aimo Moroni, Norbert Niederkofler, Davide Oldani, Angelo Paracucchi, Piergiorgio Parini, Fabio Picchi, Valeria Piccini, Fulvio Pierangelini, Niko Romito, Nadia Santini, Davide Scabin, Salvatore Tassa, Mauro Uliassi, Gianfranco Vissani.

“Gli obiettivi di questo progetto che ha il sostegno della Regione Piemonte - ha dichiarato l’assessore alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi, durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi il 15 marzo a Stupinigi - sono molteplici. Innanzitutto promuovere la cultura della cucina italiana e del vino del nostro Paese attraverso l’attuale nutrito gruppo di grandi cuochi che ben rappresenta il meglio del made in Italy, poi sottolineare il ruolo sociale del grande cuoco e delle sue responsabilità nel custodire la storia e la tradizione, valorizzare prodotti e territori, divulgare l’identità culturale e rappresentare l’avanguardia e l’innovazione della nostra Regione e del nostro Paese, infine aiutare la promozione delle filiere alimentari italiane e la lotta alla contraffazione e mistificazione, sensibilizzando il pubblico alla cultura del cibo e del vino”.

Parte integrante della manifestazione è infatti costituito da un ricco programma di eventi e iniziative culturali e artistiche: musica, letteratura, arte, teatro, fotografia e l’universo della cucina d’autore in un percorso di incontro, di scambio di esperienze tra cibo e arti. Sono stati inoltre organizzati, con cadenza periodica, un ciclo di incontri tra grandi cuochi e registi, designer, allenatori, e un altro ciclo con cuochi e produttori. Gli appuntamenti tematici saranno tutti ospitati nelle Cucine Reali, recentemente restaurati e mai aperte al pubblico prima, compresi i laboratori specifici per i bambini e ragazzi. Unlimited è il nome dato ad un open space dove ciascuno può bloggare, connettersi ai portali food, dialogare con altri internauti, presentare progetti, segnalare filiere in abbandono. 

www.regione.piemonte.it


Agricoltura biodinamica, quando l’esoterismo diventa strategico

Ci risiamo con l’agricoltura biodinamica. Quando qualche mese fa avevamo sollevato il caso del convegno in Bocconi sul metodo paranormale di coltivazione inventato nel 1924 in un castello della Slesia dall’esoterista Rudolf Steiner, il rettore dell’ateneo milanese si era scusato per la superficialità con cui era stato dato un palcoscenico a una teoria fantasiosa, ma si era giustificato dicendo che l’invito era arrivato da istituzioni più qualificate sul tema come il ministero delle Politiche agricole.

Ed è proprio questo il punto. Se quella della Bocconi era stata disattenzione, quella del ministero è convinzione. Il governo italiano nell’agricoltura biodinamica ci crede davvero, tanto da inserirla nel “Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico”. Il biodinamico è quindi per il ministero delle Politiche agricole qualcosa di strategico per il paese, per la sua agricoltura e la sua economia. Gli interventi nei convegni del viceministro Andrea Olivero, come la proposta del ministro Maurizio Martina di “creare corsi universitari specifici sull’agricoltura biodinamica”, non possono essere più derubricati come leggerezze da parte di politici ingannati dalla confusione che troppo spesso si fa tra agricoltura biologica e biodinamica.

Occorre fare un passo indietro e specificare cosa sia. L’agricoltura biodinamica non è altro che agricoltura biologica con l’aggiunta di preparati e procedimenti che si basano su una filosofia che unisce astrologia, omeopatia e spiritualismo. Una compilation del pensiero anti scientifico che consiste nell’uso di preparati diluiti omeopaticamente ottenuti appendendo vesciche di cervo maschio piene di fiori, oppure sotterrando corni di vacca pieni di letame, nella convinzione che in questo modo le energie cosmiche e le forze astrali influiscano sulle piante e sull’ambiente. Si tratta di una pseudoscienza, cioè di una teoria che vuole apparire scientifica anche nell’uso dei termini, ma che non lo è affatto. Non esiste uno studio che abbia dimostrato se le energie del cosmo entrino in un “cornoletame” sotterrato, in che modo agiscano e quali effetti producano sulle piante. Dalle comparazioni non emerge alcuna differenza con il biologico, in pratica i riti biodinamici non servono a nulla.

Un po’ poco per far inserire l’antroposofia agricola steineriana nel “Piano strategico nazionale”, che prevede anche per il biodinamico “approfondimento professionale e sperimentazione in due atenei” e la “costituzione di un comitato permanente di coordinamento per la ricerca”. Insomma lo stesso governo che si impegna a fare ricerca e sviluppo sul cornoletame e sui riti esoterici degli allievi di Steiner, impedisce per pregiudizio politico-ideologico la ricerca sulla frontiera delle biotecnologie, che potrebbe permettere in futuro di salvare i prodotti e le colture tipiche che già adesso rischiano di sparire a causa di virus, batteri e parassiti sempre più minacciosi.

La decisione sulla “strategicità” presa dal ministero delle Politiche agricole non è solo di tipo simbolico, ma ha anche un risvolto economico, perché le linee guida serviranno a indirizzare la politica di Sviluppo rurale finanziata dell’Europa da qui al 2020 con circa 1,5 miliardi di euro. Risorse che rischiano di andare in (corno di) vacca.

Il biodinamico è una moda e ha un suo mercato crescente, come dimostra la scelta di Oscar Farinetti – alfiere dell’“eccellenza italiana” – di convertire molte sue vigne al metodo biodinamico. Ma fin qui si tratta di scelte commerciali, che riguardano le strategie e le risorse di un imprenditore astuto come Farinetti. Il problema sorge quando il ministero dell’Agricoltura ritiene che il biodinamico sia strategico e che tutto quel mix di magia, esoterismo, omeopatia e astrologia siano il futuro della ricerca scientifica e dell’agricoltura italiana.
www.ilfoglio.it


Marche leader consumo frutta e verdura

Sono le Marche le leader in Italia per consumo di frutta e verdura, con l'86,8% della popolazione che ne mangia almeno una porzione al giorno, contro l'82,9% della media nazionale. Questa l'analisi della Coldiretti sulla base del rapporto Osservasalute 2015. Dai dati emerge che i marchigiani dai 3 anni in su che mettono nel piatto ogni giorno almeno un ortaggio o un frutto sono 1,3 milioni, con una percentuale che dall'inizio della crisi è aumentata, in controtendenza rispetto al dato nazionale che ha visto un calo dei consumi di ortofrutta. Ma scorrendo la 'classifica' delle tavole regionali emerge anche che le Marche sono quelle che mangiano a livello nazionale più salumi (l'86% li consuma almeno una volta al giorno), carni bianche (il 54%) e carni di maiale (il 55%). Gettonatissimi anche il pesce (secondi dopo la Campania), la carne bovina (terzi dopo Sicilia e Calabria), pane e pasta (quinti in classifica) e uova, mentre inferiori alla media sono gli acquisti di formaggi, legumi in scatola, latte e snack.
www.ansa.it





CONFERENZE STAMPA

Mercoledì 4 maggio
Torino
- Sala incontri della Fondazione Paolo Ferraris - corso Galileo Ferraris 99- ore 17.30
Bruno Gambarotta presenterà il suo libro "Giallo polenta", evento organizzato dall'associazione Amico Libro onlus in collaborazione con la Fondazione Paolo Ferraris.
IIn contemporanea sarà possibile visitare la mostra "La Cultura del Libro, nell'Arte della Moda e del Costume" che resterà aperta fino al 18 maggio 2016.
Info: Ausilia Ferraris Passalenti, Presidente di Amico Libro - email: amicolibro06@libero.it - tel: 333 16 09 156

Giovedì 5 maggio
Roma
– presso Casa Editrice Laterza - via di Villa Sacchetti 17 – ore 12
Presentazione del Festival dell'Economia di Trento (Trento 2-5 giugno 2016). Tito Boeri, direttore scientifico del Festival, illustrerà il programma e il tema “I luoghi della crescita”, al centro di un serrato confronto tra economisti, personalità politiche e istituzionali, ricercatori, giornalisti provenienti da ogni parte del mondo.
Responsabile Ufficio Stampa Festival: Giampaolo Pedrotti giampaolo.pedrotti@provincia.tn.it - Martina Valentini 3389180001 - tel. +39 0461 497930 – 494614 - www.festivaleconomia.it


EVENTI

Martedì 3 maggio
Torino
– Aula Magna del Rettorato dell’Università di Torino – via Verdi 8 – ore 14
Prima edizione del Geoprogress Global Forum (GGF) dedicata al tema “Geography, Food and Security Policies”. Un dibattito critico e documentato sui problemi della sicurezza alimentare.
Il Forum proseguirà nella giornata di mercoledì 4 maggio.
Info:
23adamo@gmail.com , mariagiuseppina.lucia@unito.it
Settore Stampa e Relazioni con i Media Università degli Studi di Torino: Giuseppe Gramegna  3204390224 - 011.6702222. Elena Bravetta 3311800560 – 0116709611. E-Mail: ufficio.stampa@unito.it

Mercoledì 4 maggio
Milano
– Università Commerciale Luigi Bocconi – Aula As03 – via Röntgen 1 – ore 9.30
Convegno “Quale futuro per il turismo? Personalizzazione, esperienza e nuova tecnologia” organizzato dal Master in Economia del Turismo in collaborazione con American Express.
E’ gradito l’accredito.
Info
: Magda Antonioli Corigliano, Direttore MET - met@unibocconi.it - tel. + 39 02 5836 5424/47

Mercoledì 4 maggio
Bentivoglio (BO)
- Zanhotel & Meeting Centergross - via Saliceto, 8 – ore 10
Workshop “Tecniche agronomiche e meccanizzazione del settore ortofrutticolo e vitivinicolo” organizzato da DLG Italia Srl. L'obiettivo è quello di informare stampa, espositori e visitatori sui contenuti di Intervitis-Interfructa-Hortitechnica e sulle varie tematiche che il visitatore può ritrovare in fiera.
Pre-registrazione gratuita scrivendo a: info.italia@dlg.org
Info: DLG Italia - Nicoletta Frioni - tel 051 0068343

Mercoledì 4 maggio
Roma
– Boscolo Exedra Roma – piazza della Pepubblica 47 – ore 14
UNAPROA in collaborazione con Nomisma presenta il “Secondo rapporto sulla competitività del settore ortofrutticolo nazionale”. Prevista una tavola rotonda alla quale parteciperà anche Paolo De Castro, Coordinatore S&D della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo.
Info e accrediti: segreteria@nomisma.it - tel. 051 6483-158-301
Contatti UNAPROA: tel. 06 424521 – info@unaproa.com - www.unaproa.com

 

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