ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 411
/ 15.02.2016

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Giovani Impresa, scattate le iscrizioni all’Oscar Green 2016 

Sono scattate le iscrizioni all’Oscar Green 2016, il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa  per valorizzare e dare spazio agli under  40 che fanno innovazione in agricoltura nelle campagne italiane. L’obiettivo dell’iniziativa è di valorizzare le giovani realtà imprenditoriali del settore agricolo e alimentare, che sono state capaci di emergere tra le altre grazie a un modello di impresa creativo e sostenibile.

Le categorie dell’edizione 2015 sono: Impresa2.Terra, Campagna Amica, Paese Amico, We Green, Fare Rete. Come sempre, nello spirito del concorso, saranno premiate le idee imprenditoriali che coniugano tradizione e innovazione. Sarà prestata particolare attenzione ai progetti che avranno come obiettivo la tutela e arricchimento del territorio.

Le iscrizioni dei candidati si dovranno effettuare direttamente sul sito internet www.oscargreen.it che è accessibile anche dal sito internet di Coldiretti.

www.ilpuntocoldiretti.it



Zootecnia: siglato accordo tra Ministero ed Enel per efficienza energetica

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che a Verona, nell'ambito della 112^ edizione di Fieragricola, è stato siglato un protocollo di collaborazione tra Mipaaf ed Enel Spa sull'efficienza energetica nella filiera zootecnica alla presenza del Ministro Maurizio Martina e del Direttore della Country Italia di Enel Carlo Tamburi. Contestualmente Enel Energia e le organizzazioni agricole nazionali, rappresentate da Coldiretti e Agrinsieme, hanno sottoscritto un primo accordo quadro della durata di 2 anni.
Nello specifico, Enel metterà a disposizione delle imprese - a partire proprio da quelle lattiere - dei pacchetti dedicati di fornitura di energia elettrica e gas a condizioni più vantaggiose, studiati sulle esigenze delle imprese di allevamento, in considerazione delle loro dimensioni e dei loro fabbisogni, oltre a dei servizi di analisi ed efficientamento specifici, volti al miglioramento delle performance, all'ottimizzazione e alla gestione dei consumi di energia elettrica e gas in termini di utilizzo sostenibile delle risorse.
"Interveniamo - ha detto il Ministro Maurizio Martina - per migliorare l'efficienza energetica e abbattere i costi delle aziende zootecniche, a partire da quelle lattiere. Grazie all'accordo con Enel, infatti, le imprese potranno risparmiare e aumentare la loro competitività e sostenibilità anche sotto il profilo economico. Sappiamo che il nodo dei costi di produzione rimane uno dei fronti sul quale dobbiamo concentrare gli sforzi per dare futuro a più di 120 mila imprese che allevano bovini da latte e da carne. Quello che abbiamo costruito con Enel è un modello innovativo di collaborazione che siamo pronti come Ministero a replicare anche con altre compagnie del comparto energia. Dopo gli interventi sulla tutela del reddito degli allevatori e il rafforzamento degli strumenti per il credito, mettiamo un altro importante tassello nella strategia di intervento per il settore".
www.politicheagricole.it


Blitz al porto di Bari contro le importazioni di grano straniero 

E' fatto con grano straniero un pacco di pasta su tre e circa la metà del pane in vendita in Italia, ma i consumatori non lo possono sapere perché non è obbligatorio indicare la provenienza in etichetta. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata in occasione della mobilitazione al Porto di Bari con gli agricoltori all’arrembaggio per raggiungere le navi che scaricano mais, soia e grano provenienti dall’estero e difendere il Made in Italy alimentare, dal campo alla tavola.

I prezzi del grano duro in Italia nel 2016 sono crollati del 31 per cento rispetto allo scorso anno su valori al di sotto dei costi di produzione che mettono a rischio il futuro del granaio Italia. In pericolo non c’è solo la produzione di grano ed il futuro di oltre trecentomila aziende agricole che lo coltivano ma anche un territorio di 2 milioni di circa ettari a rischio desertificazione e gli alti livelli qualitativi per i consumatori garantiti dalla produzione Made in Italy.

L'Italia nel 2015 ha importato circa 4,8 milioni di tonnellate di frumento tenero, che coprono circa la metà del fabbisogno essenzialmente per la produzione di pane e biscotti, mentre sono 2,3 milioni di tonnellate di grano duro che arrivano dall’estero, che rappresentano circa il 40 per cento del fabbisogno per la pasta.

Si tratta del risultato delle scelte poco lungimiranti fatte nel tempo da chi ha preferito fare acquisti speculativi sui mercati esteri di grano da "spacciare" come pasta o pane Made in Italy, per la mancanza dell'obbligo di indicare in etichetta la reale origine del grano impiegato. Un comportamento reso possibile dai ritardi nella legislazione comunitaria e nazionale che non obbliga ad indicare la provenienza del grano utilizzato in etichetta.

www.coldiretti.it




UE: attacco a Made in Italy su San Marzano dopo vino e olio

Sulla possibilità di produrre pomodoro San Marzano fuori dall’area geografica prevista dal disciplinare di produzione approvato dall’Unione Europea è in atto un furto di identità al Made in Italy colpito da recenti ipotesi e provvedimenti comunitari che hanno interessato i prodotti base della dieta mediterranea dall’ortofrutta ai vini, fino all’olio. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla presenza di coltivazioni di pomodori San Marzano in Belgio, nel chiedere all’Unione europea un’azione incisiva per consentire ai consumatori di compiere scelte di acquisto consapevoli.  Infatti, chi sceglie San Marzano in Europa e nel mondo - sottolinea la Coldiretti - è convinto di acquistare un prodotto italiano e non si possono quindi tollerare inganni dei consumatori ma neanche la concorrenza sleale nei confronti dei produttori dell’unico San Marzano dell’agro Sarnese Nocerino DOP, impegnati nel rispettare rigidi disciplinari di produzioni. Il pomodoro San Marzano dell’agro Sarnese Nocerino DOP - sottolinea la Coldiretti - è una varietà conosciuta in tutto il mondo, sulla cui produzione si regge l’economia di 41 comuni delle province di Salerno, Napoli e Avellino in Campania, che l’Unione Europea deve tutelare sulla base del sulla base del regolamento n. 1151/12. La norma sulla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari che - spiega la Coldiretti - prevede apposite sanzioni amministrative per tutti coloro che utilizzano impropriamente segni distintivi di un prodotto nella presentazione e nella commercializzazione.

“Siamo di fronte ad un nuovo tentativo di omologare al ribasso le produzioni mentre il futuro dell’agricoltura italiana ed Europea dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le distintività territoriali che sono la chiave del successo del Made in Italy” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo- nel ricordare anche “l’avvio del processo di revisione delle norme che disciplinano l’etichettatura dei vini che rischia di portare alla liberalizzazione dell’uso nell’etichettatura di tutti i vini varietali”. Secondo uno studio della Coldiretti valgono almeno 3 miliardi i vini Made in Italy identificati da denominazioni che rischiano ora di essere di essere scippate all’Italia se la Commissione Europea consentirà anche ai vini stranieri di riportare in etichetta nomi quali Aglianico, Barbera, Brachetto, Cortese, Fiano, Lambrusco, Greco, Nebbiolo, Picolit, Primitivo, Rossese, Sangiovese, Teroldego, Verdicchio, Negroamaro “Falanghina, Vermentino o Vernaccia, solo per fare alcuni esempi. Ma i prodotti della dieta mediterranea Made in Italy sono sotto attacco anche per le importazioni di pomodoro dal Marocco agevolate dall’ Ue nonostante il fatto che nel paese africano è permesso l’uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa e le coltivazioni sono realizzate in condizioni di dumping sociale per il basso costo della manodopera.

Dopo che nel 2015 in Italia sono aumentate del 520% le importazioni dell’olio di oliva della Tunisia secondo la Coldiretti è stato un errore anche l'accesso temporaneo supplementare sul mercato dell'Unione di 35mila tonnellate di olio d'oliva tunisino a dazio zero, per il 2016 e 2017. Il nuovo contingente agevolato - sottolinea la Coldiretti - va tra l’altro ad aggiungersi alle attuali 56.700 tonnellate a dazio zero già previste dall'accordo di associazione Ue-Tunisia, portando il totale degli arrivi “agevolati” oltre quota 90mila tonnellate. Le contraddizioni dell’Unione Europea - denuncia la Coldiretti - sono evidenti anche nelle norme che riguardano la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti alimentari con l’obbligo di indicare in Italia la provenienza per l’ortofrutta fresca ma non per quella trasformata, per il latte fresco ma non per quello a lunga conservazione o per i formaggi, per la carne ma non per i salumi né tantomeno per la pasta. Il risultato è che gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali - conclude la Coldiretti - riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all'insaputa dei consumatori e la metà delle mozzarelle che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere”.
www.notizieagro.it



Industria: calo alimentare campanello d'allarme, valorizzare agricoltura per ripartire

Il consuntivo di fine anno sulla produzione industriale conferma la flessione che ha caratterizzato l'andamento dei volumi produttivi alimentari a partire dalla seconda metà del 2015. La contrazione dello 0,6% rappresenta un campanello d'allarme per il Made in Italy agroalimentare che è bene non sottovalutare. Altrimenti si rischia di vanificare quei segnali di ripresa che hanno caratterizzato il sistema agroindustriale del 2015, a partire dal rialzo delle vendite alimentari dopo sette anni di crisi (+1,3% nel periodo gennaio-novembre) e dal nuovo record dell'export (+7%) con un fatturato che punta diritto a superare i 35 miliardi di euro. È quanto rileva l'Ufficio Studi della Cia-Agricoltori italiani sulla base dei dati diffusi oggi dall'Istat.

"Il calo della produzione dell'industria alimentare rilevato dall'Istat -sottolinea il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino- rende ancora più urgente la necessità di un riequilibrio tra le dinamiche di filiera e una riorganizzazione moderna dei rapporti al suo interno. Quanto più sarà remunerato e valorizzato il ruolo dell'agricoltura tanto più il Made in Italy agroalimentare sarà competitivo in Italia e nel mondo". 

www.cia.it




Disturbi dell'alimentazione, la diagnosi arriverà con una "immagine"

Disturbi comportamentali dell'alimentazione (Dca), come l'anoressia e la bulimia, non sono soltanto disturbi psicologici ma caratterizzati anche da piccoli danni neuronali a livello cerebrale osservabili dalle risonanze magnetiche dei pazienti. Per questo motivo l'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Catanzaro e Milano (Ibfm-Cnr), in collaborazione con l'Associazione 'Ippocampo' di Cosenza, ha sviluppato un algoritmo intelligente in grado di distinguere tra individui sani e malati partendo dalle immagini anatomiche dei loro cervelli. La ricerca è stata pubblicata su Behavioural Neurology.
"Negli ultimi 5 anni, attraverso il neuroimaging, abbiamo potuto individuare le aree del cervello maggiormente interessate da danni legati ai Dca come la corteccia visiva o il sistema limbico" spiega Antonio Cerasa dell'Ibfm-Cnr di Catanzaro. "Purtroppo però non è stato ancora possibile sfruttare queste anomalie come biomarcatori per migliorare diagnosi e prognosi. Infatti, questi elementi risultano evidenti solo ad uno stadio avanzato della malattia, oltre ad essere soggetti a una grande variabilità individuale tanto che, in alcuni casi, possono anche non presentarsi affatto. D'altra parte non è raro che un paziente si muova tra anoressia e bulimia con il passare del tempo. Tutto ciò limita molto la possibilità di utilizzare queste informazioni neurobiologiche in ambito clinico".
Accoppiando al più classico neuroimaging anche le potenzialità dell'intelligenza artificiale, il gruppo di ricerca è riuscito a implementare una metodologia in grado di stabilire precocemente se il soggetto è affetto da disturbi dell'alimentazione. Isabella Castiglioni, fisico dell'Ibfm-Cnr di Milano, spiega: "Abbiamo sviluppato un nuovo sistema di diagnosi automatizzata utilizzando un algoritmo di classificazione che riesce a riconoscere, in modo automatico, se il cervello di un individuo appartiene a un soggetto malato o sano, sfruttando i dati di morfologia cerebrale ricavati da una risonanza magnetica del paziente. Lo scopo di questo algoritmo è di massimizzare il contrasto tra gruppi di immagini per individuare quali caratteristiche permettono di distinguere le categorie di soggetti nel modo più evidente possibile".
Per verificare i risultati di questo strumento sono state selezionate 17 donne tra i 18 e i 40 anni, affette da una forma moderata di Dca e una controparte di altrettante donne sane. "Lo studio - chiarisce Cerasa - ha mostrato come nell'80% dei casi l'algoritmo distingua correttamente i soggetti malati da quelli sani. Siamo ancora in una fase sperimentale e per poter applicare questa metodologia in ambito clinico è necessario testarlo su un campione più vasto, rappresentativo di tutte le classi diagnostiche della Dca. Ma il sistema ha le potenzialità per essere in grado di riconoscere un paziente anoressico da un bulimico, anche nelle fasi precoci della malattia".
www.today.it






CONFERENZE STAMPA

Martedì 16 febbraio
Montichiari (BS) - Centro Fiera del Garda, Sala Scalvini – ore 11
Conferenza stampa di presentazione della quinta edizione di Golositalia & Aliment. Interverranno: Mauro Grandi, Direttore Fiera Golositalia & Aliment Basilio Rodella,  Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Società Partecipate e Comitati di Quartiere del comune di Montichiari Germano Giancarli, Presidente Centro Fiera del Garda Paolo Uberti, titolare dell'azienda Trismoka Edelweiss Ceccardi, Presidente dell’Associazione Diabetici della Provincia di Brescia e Iginio Massari, Maestro Pasticcere.
Info e accrediti: Studio Cru - Tel 0444 042110 - info@studiocru.it

Giovedì 18 febbraio
Milano
– Circolo della Stampa di Milano – Sala Tobagi - Corso Venezia 48 – ore 12
Presentazione di Eating Planet, libro a cura della Fondazione Barilla (Bcfn) e edito da Edizioni Ambiente, per parlare dell’impatto su ambiente e salute delle nostre scelte alimentari e dare proposte e soluzioni concrete da adottare nella vita di tutti i giorni. Parteciperanno: Guido Barilla Presidente Fondazione BCFN e Roberto Coizet Editore Edizioni Ambiente.
Contatti ufficio stampa: Luca Di Leo, luca.dileo@barillacfn.com, +39 0521 2621 - Caterina Grossi, caterina.grossi@barillacfn.com, +39 0521 2621
Ufficio stampa BCFN c/o INC Istituto Nazionale per la Comunicazione: Simone Silvi, s.silvi@inc-comunicazione.it, +39 335.10.97.279 - Francesca Riccardi, f.riccardi@inc-comunicazione.it, +39 335.72.51.741


EVENTI

Venerdì 19 febbraio
Trevi
- Villa Fabri di Trevi – ore 10
Il Comune di Trevi organizza un Educational per Guide ed accompagnatori turistici dell’Umbria dal titolo “Trevi - Territorio, arte e cultura. Nuove possibilità di visita della città”. L’incontro è rivolto alle guide ed accompagnatori turistici umbri al fine di far conoscere dei nuovi itinerari a Trevi, interessanti proposte di visita da proporre ai turisti e gruppi di visitatori. Ma è aperto a tutti quanti desiderano approfondire la loro conoscenza della città di Trevi.
Info e prenotazioni: infoturismo@comune.trevi.pg.it - daniela.rapastella@comune.trevi.pg.it - Ufficio Turistico Comune di Trevi - Tel. 0742 332269 - Ufficio Cultura Comune di Trevi - Tel. 0742 332221 – 0742 332222 Fax 0742 332237 - www.treviturismo.it

Lunedì 22 febbraio
Fontanellato (PR)
- Labirinto della Masone, di Franco Maria Ricci – dalle ore 10.30
Parmigiano Reggiano Identity, organizzata dal Consorzio di tutela; un’iniziativa, alla prima edizione, un evento concepito per permettere ai professionisti della ristorazione e della distribuzione di qualità di incontrare i produttori, conoscere le diverse realtà dei caseifici.
L’ingresso è gratuito ed occorre registrarsi sul sito www.pridentity.parmigianoreggiano.it
Centro Stampa Comunicazione Integrata
: Gino Belli tel. +39 0522 546277; mobile +39 335 8386149 info@centrostampa.net- stampa@unioncoop.re.it
Consorzio del Parmigiano Reggiano: Igino Morini tel. +39 0522 700230; mobile +39 335 6522327 morini@parmigianoreggiano.it

Lunedì 22 febbraio
Milano
– Sala Riunioni SogeMI, primo piano – via Lombroso 54 – ore 10
Convegno "La trasparenza come cura per la lotta alla corruzione nella Pubblica Amministrazione" organizzato da SogeMi.
Si prega di confermare la presenza entro e non oltre martedì 16 febbraio p.v. alle ore 18:00 scrivendo all'indirizzo mail: marcella.veverga@mercatimilano.it.






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