ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 410
/ 08.02.2016

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Cina: siglati accordi per l'esportazione di agrumi e olio italiani

Il Ministero delle politiche alimentari e forestali rende noto che sono stati firmati a Pechino, dal Ministro delle Salute Beatrice Lorenzin per conto del Mipaaf, due accordi con l'Amministrazione Generale per il controllo della qualità, l'ispezione e la quarantena della Repubblica Popolare Cinese.
In particolare è stato siglato un protocollo sui requisiti fitosanitari per l'esportazione di agrumi italiani in Cina, che consentirà l'apertura di questo mercato per i nostri agrumi, e un memorandum d'intesa in materia di qualità dell'olio di oliva, che struttura la cooperazione tra il Mipaaf e Aqsiq nei controlli di qualità e comprende anche un accordo per la formazione di tecnici cinesi.
"Il sistema di controlli in campo agroalimentare - ha commentato il Ministro Martina - rappresenta una storia di successo per il nostro Paese e gli accordi firmati oggi a Pechino confermano la grande attenzione con cui paesi e mercati strategici come quello cinese guardano al nostro modello. L'esperienza di Expo Milano 2015 ci ha permesso di far conoscere le nostre aziende e rafforzare la partenership con il paese asiatico. Siamo al lavoro per favorire le esportazioni dei prodotti ortofrutticoli italiani eliminando le barriere fitosanitarie. Gli accordi siglati la scorsa settimana sono un passo in avanti importante ma dobbiamo continuare su questa strada per favorire l'export italiano in Cina e avviare relazioni strategiche su alcuni temi chiave come l'innovazione e la tecnologia".

www.politicheagricole.it




Smog: conto da 1 mld con inverno bollente senza pioggia

Non solo disagi per la circolazione da Milano a Napoli, l’inverno bollente senza pioggia rischia di presentare un conto salato da oltre un miliardo sulle tavole nel 2016 per l’effetto della siccità che colpisce il Made in Italy agroalimentare. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base delle esperienze del passato che evidenziano come la mancanza di scorte d’acqua nel periodo invernale si ripercuote pesantemente sui raccolti nella stagione produttiva.  Gli agricoltori italiani - sottolinea la Coldiretti - temono che si ripeta in disastro del 2007 quando ad un inverno particolarmente siccitoso ha fatto seguito un pesante crollo dei raccolti. Ad essere colpita è l’intera Penisola anche se la situazione più grave si registra dal Piemonte alla Lombardia, dall’Emilia al Veneto per il bacino idrico del fiume Po dove - rileva la Coldiretti - si realizza il 35 per cento della produzione agricola nazionale che è fortemente dipendente dalla disponibilità di acqua. Se gli ortaggi invernali sono già in sofferenza, a preoccupare tra l’altro sono le prossime semine di mais e soia necessarie per l’alimentazione degli animali che producono latte per Grana e Parmigiano ma anche - continua la Coldiretti - la ripresa vegetativa delle piante da frutta che senza acqua rischiano di perdere i fiori e di non fare frutti.

Ora si teme anche - precisa la Coldiretti – il brusco abbassamento delle temperature dopo che il caldo fuori stagione ha sconvolto la natura facendo rigonfiare le gemme delle piante come in prefioritura o addirittura facendole fiorire anzitempo e rendendole quindi estremamente vulnerabili al freddo. Per non creare problemi - sostiene la Coldiretti - la colonnina di mercurio deve scendere lentamente senza restare a lungo sotto lo zero mentre le precipitazioni non devono essere violente per poter essere meglio assorbite dal terreno. Una necessità per risollevare le scorte idriche nel terreno che sono al limite mentre manca anche la neve sulle montagne che rappresenta una importante risorsa. E questo il risultato - riferisce la Coldiretti - di un mese di gennaio caldo e secco con il 60% di pioggia in meno della media, dopo un dicembre che si è classificato come il meno piovoso da 215 anni con ben il 91% di precipitazioni in meno rispetto la media in un anno, il 2015, che è stato il più caldo di sempre con 1,42 gradi in più della media.

Sul grande fiume Po sembra essere in estate con livelli idrometrici che sono inferiori di circa 2 metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo le rilevazioni effettuate dalla Coldiretti a Pontelagoscuro a fine gennaio. La situazione - continua la Coldiretti - è grave anche nei laghi che a fine gennaio si trovano prossimi ai minimi storici del periodo con il lago Maggiore che è al 17% della sua capacità ed il lago di Como che è addirittura sceso al 12% mentre quello di Garda al 33%. Secondo la Coldiretti bisogna intervenire subito, portando acqua ai laghi e alzando il deflusso minimo vitale per evitare rischi di desertificazione del territorio con gravi ricadute sull'economia agricola e sull'equilibrio ambientale.

Siamo di fronte a cambiamenti climatici che si stanno manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità che è stata particolarmente violenta nel 2003, 2007 e 2012. Di fronte a questa situazione - conclude la Coldiretti - occorre intensificare l’impegno sul versante del risparmio idrico, ma occorrono interventi strutturali ed è necessario sviluppare ogni iniziativa atta all'accelerazione dell'attuazione del Piano di Sviluppo Rurale, in particolare per il riavvio del Piano Irriguo Nazionale come richiesto dall'Anbi (Associazione nazionale consorzi gestione tutela territorio ed acque irrigue).

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Schiaffo a 4,1 mln di affamati, bene NAS

Uno schiaffo a 4,1 milioni di poveri che in Italia hanno bisogno di aiuto per alimentarsi e tra i quali ci sono anche oltre quattrocentomila bambini con meno di 5 anni. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’operazione dei Nas che ha scoperto un traffico illecito di alimenti Ue, acquistati con contributi comunitari per essere distribuiti gratuitamente a scopo assistenziale e invece rivenduti. A beneficiare degli aiuti comunitari e nazionali per mangiare sono 303.485 persone nei servizi mensa, mentre sono ben 3.764.765 i poveri che hanno avuto assistenza con pacchi alimentari, sulla base delle analisi della Coldiretti sull’ultima relazione pubblicata sul 'Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti realizzata dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea).

www.coldiretti.it


Biologico Etico

"Biologico Etico": è questo il titolo del libro presentato all'Auditorium "Giuseppe Avolio" della Cia: un'opera che racconta "storie di filiere umane e contadini felici", attraverso i 35 anni della cooperativa di agricoltura biologica "La Terra e il Cielo" di Arcevia, a cura di Altreconomia Edizioni. Un'opera con cui gli autori Roberto Brioschi e Gabriella Lalia hanno voluto evidenziare come ‘bio' "non è solo un bollino, un disciplinare, la scelta di un concime organico, una strategia commerciale, una suggestione di marketing, ma piuttosto uno stile di vita, un modello economico fondato sulla relazione etica tra le persone e la terra".

Oltre agli autori, è intervenuto il presidente di "La Terra e il Cielo", Bruno Sebastianelli, che ha ricordato l'impegno della cooperativa per produrre da anni cibo sano nel rispetto della legalità e dei diritti dei lavoratori, passando dalla fase pioneristica di trent'anni fa all'azienda affermata di oggi, che esporta la sua qualità in più di 20 Paesi del mondo.

Sebastianelli ha, inoltre, ricordato come la cooperativa ha sempre operato nel rispetto massimo per l'ambiente, per il paesaggio e per i consumatori "a cui vogliamo portare un prodotto sano e buono, che nutre le persone. Un cibo -ha evidenziato -prodotto in una filiera creata nel rispetto della legalità, del diritto dei lavoratori e del prezzo giusto pagato agli agricoltori". La Terra e il Cielo, ha concluso il presidente, "è una cooperativa che oggi ha 120 soci, in prevalenza piccoli imprenditori agricoli, che coprono la filiera completa di produzione biologica di 140 prodotti, esportati per il 40% specie nei mercati asiatici e americani".

Nel libro, ha aggiunto Laila, "raccontiamo appunto i soci fondatori della Terra e il Cielo, i suoi personaggi, contadini felici perché condividono la passione per quello che fanno". Brioschi ha aggiunto che questa è la storia dell'Italia migliore, di una filiera produttiva e sociale fondata sul valore della "contadinanza".

Alla presentazione ha fatto seguito lo svolgimento di una tavola rotonda, moderata da Fabio Renzi (segretario di Symbola) dal titolo "Il biologico 3.0: modello di produzione agricola e alimentare, innovativo e sostenibile", a cui hanno partecipato il presidente nazionale di Cia Dino Scanavino, il presidente di Federbio Paolo Carnemolla, il presidente dell'Associazione italiana produttori biodinamici Carlo Triarico.

Nell'introduzione, Renzi ha affermato che "l'agricoltura biologica e l'agro-ecologia stanno dimostrando di essere fattori chiave per risolvere le sfide sociali di oggi e che, quindi, l'agricoltura biologica ora vive una fase di attenzione e interesse sia da parte del mercato che dei cittadini-consumatori, nonostante le difficoltà burocratiche che gli imprenditori bio  sono costretti a subire, a partire dalla certificazione".

Triarico ha poi ricordato il ruolo che ha avuto l'agricoltura biodinamica in tempi lontani per l'affermazione dell'agro-ecologia, mentre Carnemolla ha evidenziato come "finalmente il biologico da alternativa antagonista è diventata un'opzione sostenibile anzitutto economicamente per tutta l'agricoltura". E dunque "se è giusto preoccuparsi della crescita tumultuosa e dei rischi connessi alla nuova tipologia di imprese che stanno entrando in questo mercato è altrettanto necessario essere consapevoli che questo sviluppo è ciò per cui abbiamo sempre lavorato -ha affermato-. La scelta fatta negli anni '80 del secolo scorso dai pionieri del settore ha portato ad avere un quadro normativo, un sistema di certificazione europeo unici, ancora oggi il biologico è l'unica forma di agricoltura sostenibile codificata per legge in quasi tutto il Pianeta. E' da questo patrimonio che bisogna partire per mantenere coerenti con i principi gli standard della produzione bio lungo tutta la filiera e questo si può fare riattivando luoghi di confronto e approfondimento sulle tecniche di produzione e allevamento e sull'organizzazione delle filiere e del mercato a cui collegare servizi di formazione e consulenza qualificati per chi decide di entrare nel settore bio. E bisogna liberare il sistema di certificazione da adempimenti burocratici -ha proseguito Carnemolla- investendo in innovazione e strumenti a sistema che lo facciano tornare il garante di un'applicazione rigorosa delle norme e degli standard che il settore deve darsi per garantire quel ‘ben eseguito' che rende il biologico etico".

Nelle sue conclusioni, Scanavino ha quindi sottolineato quanto "la produzione biologica non sia solo uno strumento importante per migliorare la sostenibilità della nostra produzione alimentare, ma contribuirà anche a fornire un migliore reddito per i nostri produttori. E' indubbio -ha continuato- che il comparto del bio è in positiva crescita, un trend costante negli ultimi 10 anni che spinge il settore. Sono infatti molti quelli che hanno abbracciato la conversione colturale con risultati confortanti. Molta strada comunque c'è da fare -ha chiosato il presidente della Cia- per l'agricoltura italiana nel suo complesso, perché i margini di crescita sono rilevanti. Serve però il sostegno della politica che in questo Paese dovrebbe mettere seriamente al centro delle priorità l'attenzione per il nostro settore".

www.cia.it



Il virus Zika è un’emergenza sanitaria

l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato la diffusione del virus Zika nelle Americhe un’”emergenza globale” e ha invitato tutti i paesi a collaborare, in modo da tenere sotto controllo il numero dei contagi. Il virus non causa sintomi molto gravi, di solito febbre e sfoghi cutanei, ma si teme che possa essere legato ad alcune malformazioni – come la microcefalia – tra i feti, nel caso in cui sia trasmesso a donne incinte: in Brasile ne sono stati segnalati quasi 4mila casi dallo scorso ottobre, ma solo alcune centinaia di questi sono stati verificati e confermati dalle autorità sanitarie. La dichiarazione di “emergenza globale” consentirà di dare più risorse per contrastare il virus, che si diffonde principalmente attraverso il morso delle zanzare, come avviene per altre malattie come la febbre gialla e la dengue.

Il direttore generale dell’OMS, Margaret Chan, ha detto che l’alto numero di contagi da Zika è “un evento straordinario” e che deve essere contrastato come tale: “Oggi vi dico che i recenti casi di microcefalia e altre anomalie neurologiche riscontrati in America Latina e quelli simili rilevati in Polinesia nel 2014 costituiscono un’emergenza sanitaria pubblica di rilievo internazionale”. L’obiettivo delle autorità sanitarie deve essere proteggere le donne in stato di gravidanza e di contrastare la diffusione delle zanzare nelle aree più a rischio, ha aggiunto Chan. L’OMS consiglia alle donne che aspettano bambini di evitare viaggi nei paesi dove lo Zika è attualmente più diffuso, quindi Sud e Centro America, e di rivolgersi a un medico per avere consigli su come proteggersi al meglio dalle zanzare se vivono in quei paesi.

Con la dichiarazione di una “emergenza sanitaria pubblica di rilievo internazionale” (PHEIC) l’OMS in pratica avvisa gli stati del mondo, e le loro autorità competenti, circa un potenziale pericolo legato a una malattia che ha iniziato a diffondersi molto rapidamente e che potrebbe portare a conseguenze serie: serve per fare in modo che i paesi si attivino e dedichino risorse per arginare la sua diffusione, prima che sia troppo tardi e più complicato intervenire. L’emergenza viene decisa da un comitato di esperti, che valuta la situazione e consiglia poi al direttore generale che cosa fare. Il comitato sul virus Zika si è riunito ieri per la prima volta e Chan ha seguito il suo parere, dichiarando l’emergenza.

Storicamente l’OMS non ha fatto ricorso molto spesso a questo tipo di avviso, ma negli ultimi anni – anche in seguito ad alcune polemiche sul ritardo con cui si è attivata per particolari crisi – le emergenze sono state dichiarate con più frequenza. Nel 2009 ne fu decisa una per l’epidemia da influenza suina (H1N1), nel maggio del 2014 fu la volta di un’emergenza legata alla poliomielite che rischiava di ritardare o compromettere la sua eradicazione, infine nell’agosto dello stesso anno ne fu dichiarata una per il crescente numero di contagi da virus ebola nell’Africa occidentale.

In un certo senso la PHEIC può essere considerata uno strumento politico, uno dei pochi su cui l’OMS può fare leva nel caso di problemi da affrontare in termini rapidi: dice ai paesi del mondo che è necessario coordinarsi e destinare fondi contro la diffusione di una malattia che potrebbe avere effetti su larga scala. Come ha dimostrato il caso di ebola negli ultimi due anni, una dichiarazione di questo tipo non è comunque sufficiente per risolvere il problema. Molti stati non hanno le capacità e le risorse per arginare le epidemie e organizzare una risposta sanitaria richiede comunque tempo. È inoltre la prima volta nella storia che l’OMS dichiara un’emergenza legata a una malattia trasmessa dal morso delle zanzare, per sua natura più complicata da contenere.

La notizia dell’emergenza sanitaria sta facendo scalpore, ma non deve portare a eccessivi allarmismi. La dichiarazione dell’OMS è soprattutto legata ai casi sospetti di microcefalia e non alla malattia di Zika in sé, che porta a sintomi piuttosto blandi e dai quali si guarisce in una settimana al massimo, facendo ricorso se necessario ai normali farmaci per tenere sotto controllo la febbre. Al centro dell’emergenza ci sono le malformazioni e la necessità di studiare meglio il fenomeno, per capire se effettivamente il virus abbia un ruolo di qualche tipo.

Lo Zika (ZIKV) fa parte della famiglia di virus in cui sono compresi quelli della febbre gialla e della dengue, viene trasmesso attraverso la puntura di zanzare appartenenti al molto diffuso genere Aedes: gli insetti mordono una persona infetta, diventano vettori del virus e quando mordono di nuovo lo trasmettono a una persona sana. Il più alto numero di contagi da virus Zika è stato rilevato nell’ultimo anno in Brasile: l’OMS stima che le persone infettate siano state tra le 500mila e gli 1,5 milioni.

Il virus Zika è conosciuto da decenni e finora non è stato mai confermato un caso di morte direttamente collegato alla malattia. Trasmettendosi con le zanzare, lo Zika è comunque altamente infettivo e si sta quindi valutando lo sviluppo di un vaccino per immunizzare la popolazione più a rischio, anche per evitare possibili mutazioni virali. Negli Stati Uniti sono in corso ricerche per sviluppare vaccini contro lo Zika. Uno di questi è basato sul vaccino (in fase di studio) per il virus del Nilo occidentale, che potrebbe essere riadattato contro lo Zika in tempi rapidi, tali da consentire l’avvio dei primi test clinici entro fine anno. La dichiarazione dell’emergenza potrebbe accelerare ulteriormente le attività di ricerca per la produzione di un vaccino.
www.ilpost.it




Che lavoro? Estimatore di danni in agricoltura

Più di mille iscritti nella passata edizione, 14 istituti superiori agrari di tutta la Penisola sedi dei corsi, tre ordini professionali coinvolti (Periti Agrari, Dottori Agronomi e Forestali e Geometri), 12 compagnie assicurative che collaborano per la formazione di figure professionali sempre più richieste dal mondo dell’agricoltura. Sono questi i numeri del Corso di Formazione Perito Estimatore danni da Avversità Atmosferiche di prossima partenza sotto il coordinamento dell’Isiss «Cerletti» di Conegliano, centro di eccellenza italiano per la viticoltura: dal 12 febbraio al 5 marzo si terranno i corsi di Avviamento in quattro sedi (Padova, Todi, Cremona e Finale Emilia), dal 16 febbraio al 6 aprile, altri dieci Corsi di Aggiornamento dedicati a colture specifiche (nelle sedi di Imola, Gradisca, Vercelli, Ascoli Piceno, Palidano, Trento, Locorotondo, Cesena, Conegliano e Roma). «La collaborazione tra la nostra Scuola enologica, la rete degli istituti agrari nazionali, le Università e i Consorzi di difesa delle produzioni agricole è finalizzata - spiega da Conegliano il dirigente scolastico, Damiana Tervilli - alla creazione di un polo nazionale interprofessionale di ricerca e formazione nel settore delle avversità atmosferiche, che sia in grado di affrontare le problematiche presenti nel settore agricolo, dalla stima dei danni relativi ai fortunali allo studio dei cambiamenti climatici, dando ampio spazio sia alle metodologie più innovative nella stima dei danni, sia ai nuovi strumenti assicurativi». «Promuovere la cosiddetta 'difesa passiva’, cioè la copertura assicurativa dei danni, nel momento in cui la 'difesa attiva’ ha mostrato in modo evidente i suoi limiti, significa guardare ad una agricoltura moderna - conclude il direttore di Condifesa Veneto, Filippo Codato - dove le aziende sono in grado di difendere il proprio reddito. Il nostro compito, a tutela degli associati, è anche quello di formare nuove professionalità per una valutazione sempre più esatta del danno».

www.gazzettadiparma.it






CONFERENZE STAMPA

Lunedì 8 febbraio
Firenze
– Sala stampa Maria Grazia Cutuli – Presidenza della Giunta Regionale - piazza Duomo 10 – ore 12
Presentazione di “Buy Wine 2016”, sesta edizione dei 2 giorni del workshop B2B organizzato da Toscana Promozione con 200 produttori e 240 buyer provenienti da 36 paesi. Focus su produzione, export e promozione.
Ufficio Stampa Toscana Promozione – Nicola Maggi –n.maggi@toscanapromozione.it - 366 6344821
Press Office per Toscana Promozione: InterCOM 045 915899 – Benny Lonardi 334 6049450 direzione@agenziaintercom.it – Simone Velasco 339 5818511 velasco@agenziaintercom.it - Giorgia Vincenzi 320.9580392 - ufficiostampa@agenziaintercom.it

Mercoledì 10 febbraio
Milano
– MiCo Milano Congressi – via Gattamelata 5 – ore 11
Conferenza stampa Ipack Ima “Sinergie in corso!”
Info e accrediti
: c.bassan@ipackima.it

Mercoledì 10 febbraio
Milano
- Doria Grand Hotel - Sala Svevo - viale Andrea Doria 22 – ore 15
L'IBAR presenta i dati inediti nel rapporto sul trasporto aereo nel 2015: cresce il numero dei passeggeri, ma costi aeroportuali e tassazione non favoriscono gli investimenti in Italia.
E’ richiesto l’accredito.
Info
: IBAR (Italian Board Airline Representatives) - Tel. 324/5303983 - www.ibarair.eu
Ufficio Stampa IBAR: Alessandra Amati - Cell. 335/8111049 - amati.alessandra@gmail.com

Mercoledì 10 febbraio
Milano
– Fondazione Enrico Mattei – Palazzo delle Stelline – Corso Magenta 63 – ore 18.30
Le Marche presenteranno l’offerta turistica e culturale del 2016. Interviene Vittorio Sgarbi che con ausilio di foto e video racconterà le Marche.
E’ richiesto l’accredito.
Info e accrediti
: SECRP Milano – Silvia Gentile 335 5833558 – Francesca Tronca 333 4501992 - turismo.promozione@regione.marche.it - www.turismo.marche.it


EVENTI

Martedì 9 febbraio
Torino
– Caffè del Teatro Carignano – piazza Carignano – ore 10.30
Presentazione del “Festival del Giornalismo alimentare” con l’intervento di Slow Food. Tra i partners anche ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana. Tre giorni interamente dedicati a una delle tematiche di maggiore attualità, attraverso incontri, workshop e un “gustoso” calendario di eventi off, showcooking e degustazioni guidate, rivolti agli addetti ai lavori e aperti al grande pubblico. Quattro le sezioni su cui il Festival si concentrerà: Sicurezza Alimentare, Biodiversità, Stili di vita ed Enogastronomia.
Info e accrediti: Ufficio Stampa Festival Giornalismo Alimentare - José Urso 335 7940036 - Stefano Bosco 338 9321089 - Alessandra Valsecchi 340 3405184 - Giorgia Brescia 334 3510351 - stampa@festivalgiornalismoalimentare.it 

Martedì 9 febbraio
Milano
– La Terrazza di Via Palestro – via Palestro 2 – ore 12
L’edizione italiana del magazine internazionale Food and Travel presenta il progetto “Food and Travel Italia”.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa
: Aida Partners Ogilvy PR - tel. +39.02.89504650 – Benedetta Sarti benedetta.sarti@aidapartners.com - Chiara Bacci:  chiara.bacci@aidapartners.com

Giovedì 11 febbraio
Milano
- c/o BIT Borsa Internazionale del Turismo - Fiera Rho - Sala Libra, Centro Congressi, I° Piano – ore 14
Presentazione Annuario GIST 2016 alla presenza delle autorità della Regione Basilicata, a cui quest'anno il GIST ha dedicato l'Annuario.
La presentazione sarà preceduta da un welcome drink alle ore 13.30
Info: gist@sabrinatalarico.it




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